Seconda N: microfono a Trolese, vicepres Lupia Maggiore Bojon

Con il presidente Adriano Trolese (nella foto) ci eravamo sentiti poco più di un anno fa. Palcoscenico la terza categoria veneziana che il suo Bojon affrontava con ambizioni di vittoria. Quell’anno non arrivò la promozione ma il nostro interlocutore non aveva nessuna intenzione di interrompere la sua corsa, perché forse in programma c’era già la futura fusione che ha dato vita in questo settembre alla nuova realtà Lupia Maggiore Bojon ora impegnata in Seconda Categoria veneta girone N.
Adesso Trolese è il vicepresidente del nuovo sodalizio sportivo alla cui guida c’è il presidente dell’ormai ex Lupia Maggiore Fabio Lovato, realtà quest’ultima già frutto di una fusione ormai decennale tra il Campagnalupia e il Campolongo Maggiore.
Il Lupia Maggiore Bojon adesso, all’undicesima giornata, si trova al sesto posto in classifica ad un punto dai play off, con una differenza reti a più undici seconda solo al Calcio Spinea e un totale di sei vittorie come le prima cinque in graduatoria, segno che la scelta della fusione era quanto mai azzeccata.
“Dopo 22 anni di presidenza era ora che mi prendessi un po’ di riposo e lasciassi le redini a Fabio Lovato. A lui desidero vengano rivolte le domande per quanto riguarda la prima squadra che segue con passione. Quello che posso dire è che questo passo era dovuto, già lo scorso anno ci eravamo trovati in difficoltà. Prima la scomparsa a maggio di uno dei miei collaboratori più preziosi Gino Zago, afflitto da un male incurabile che lo ha portato via in sei mesi. Poi la malattia che ha colpito il ds Wilmer Stramazzo che ora fortunatamente sta molto meglio, mi aveva privato di elementi fondamentali per il prosieguo della nostra storia. Gestire in pochi un settore giovanile di 130 ragazzi era diventato improponibile. Ecco perché abbiamo avviato i rapporti con il Lupia Maggiore, città vicina che poteva condividere con noi le crescenti difficoltà di far crescere e coltivare i giovani. Adesso dalla fusione è nato un settore che conta 250 piccoli atleti che giocano su tre campi, quello di Bojon con juniores, giovanissimi regionali ed esordienti, quello di Campagna Lupia dove gioca la prima squadra e quello di Campolongo Maggiore. I nostri accordi erano di cominciare con una collaborazione che riguardasse solo il settore giovanile, ma il precipitare delle cose ci ha costretti ad unire le forze, di convolare subito a giuste nozze. ”
Però non può esimersi almeno da dare un giudizio sul cammino della prima squadra.
“Abbiamo avuto alcune battute d’arresto ma credo che la squadra stia andando come da aspettative, sono soddisfatto dell’andamento del campionato. Non ho seguito molto da vicino l’allestimento della rosa, che vede solo un elemento del mio vecchio Bojon e due ragazzi che provengono dalla nostra vecchia juniores. Ma se come obiettivo principale abbiamo quello di sviluppare il nuovo settore giovanile non le nascondo che vorremmo credere anche alla prima squadra. Non mettiamo limiti alla provvidenza. ”
Anche perché la provvidenza va anche aiutata. Con un settore giovanile che conta 230-245 ragazzi rischiate di diventare punto di riferimento per il calcio della vostra zona.
“È vero noi siamo a 25 km da Venezia e 20 da Padova. Molti giovani che non hanno raggiunto quelle sedi per giocare a calcio si stanno avvicinando a noi. Possiamo candidarci con questi numeri a terzo polo giovanile sull’asse Venezia, Padova rimanendo a metà strada. Offrire dei servizi di ottimo livello con insegnanti qualificati. Questo è il nostro obiettivo. Solo così crei giovani capaci come i nostri giovanissimi regionali che sono stati promossi lo scorso anno dai provinciali. Adesso sono in difficoltà perché pagano lo scotto del passaggio da mentalità differenti. Ma sono sulla buona strada e il lavoro paga, sempre. ”
Alessandro Torre
Scritto da Redazione Venetogol il 23/11/2011













