Plateolese, mister Parolin: "Bene ma il traguardo è lontano..."

Stefano Parolin (nella foto) a ruota libera: intervista al tecnico della Plateolese che commenta la striscia positiva che ha catapultato la sua squadra al secondo posto in classifica
“Paradossalmente è meglio non essere primi adesso: quelli di oggi solo tre punti!”. E’ un Parolin visibilmente soddisfatto nel post partita di domenica e quasi frastornato nel ripetere il solito mantra: “Sono solo tre punti, i campionati si decidono più avanti”. Dopo la prestazione della sua Plateolese (vittoria sulla Fontanivese, ndr) sembra quasi infastidito nel parlare di classifica e di numeri: “Ai ragazzi continuo a ripeterlo – ribadisce facendo balenare un riflesso argenteo negli occhi – i campionati non si vincono adesso: è importante arrivare a marzo con le batterie cariche e pronti al rush finale”.
A chi gli fa notare che la Plateolese sembra aver innestato la quinta, risponde incurvando le labbra con ironia: “Questo è un gruppo eccezionale, i ragazzi mi seguono e sul campo riescono a ribaltare le situazioni tattiche che proviamo durante la settimana: da fuori possono sembrare situazioni casuali ma vi assicuro che non è così”. “Oggi (domenica, ndr) - ribadisce senza lasciar tregua – abbiamo patito solo il loro avvio nella ripresa: magari bisognava essere più precisi nelle ripartenze, più rapidi. La gara andava sicuramente chiusa prima: si sarebbero evitate delle situazioni d’ansia che potevano costare care”.
“La perla di Zalla – continua lasciando trasparire una sottile vena di compiacimento – in occasione della seconda rete ha indubbiamente impreziosito la sua prestazione ma questi sono numeri che il ragazzo ha nel suo DNA. A me piace sottolineare piuttosto la sua disponibilità, assieme agli altri senatori, e la voglia di mettersi a disposizione di un gruppo che si sta compattando: si coagula l’esperienza con la passione e la voglia di imparare”. Le ultime lame di luce che precedono l’imbrunire ne imporporano il viso: “Con quella di oggi sono tre partite in sette giorni – riprende con un filo di voce – i ragazzi magari hanno faticato un po’ a metabolizzare i ritmi ma sul campo non hanno tradito le aspettative”. “Ora è essenziale non rilassarsi – continua prima di scoppiare in una risata secca e soffocata, a metà tra il colpo di tosse e l’allegria – pur tenendo conto che il calendario che ci attende da qui alla fine del girone di andata è assai complicato. Ci aspettano due gare difficili con avversari ostici (Salvarosa e Dal Santo Fossalunga, ndr)”.
“Meglio non azzardare ipotesi – glissa replicando laconico a chi gli chiede di sbilanciarsi in una previsione – soprattutto considerando che con le trevigiane abbiamo sempre avuto difficoltà. Ecco, le prossime due gare saranno un ottimo banco di prova anche per sfatare quel tabù”. “Non esistono ricette – conclude abbozzando un sorriso ovattato – per continuare a vincere: bisogna insistere nel lavoro, applicarsi e curare anche i minimi particolari. E ovviamente avere quel quid in termini di fortuna senza la quale spesso il lavoro finisce per essere vanificato”
Davide Dalan
Scritto da Redazione Venetogol il 07/12/2011













