Promozione D: un tosto Villorba impone il 2-2 casalingo al Musile

nella foto, Rudj Dall'Arche, n.1 del Musile
MUSILE DI PIAVE. Che sia il proprio stadio il più grande avversario per il Musile? Dai numeri sembrerebbe di si: appena 11 punti conquistati nelle partite casalinghe su 24 a disposizione, ben 2 sconfitte e altrettanti pareggi (contro avversari assai modesti) nelle ultime 4 sfide disputate dalla squadra di Rizzetto sul campo amico.
Oggi in particolare il pubblico di fede rossazzurra si attendeva un riscatto dopo la brutta sconfitta di domenica scorsa contro il Preganziol. La vittoria era d’obbligo, a maggior ragione visto l’avversario, ovvero un Villorba impantanato a metà classifica e reduce da una settimana agitata a causa del cambio di allenatore. Invece il Musile si è dovuto accontentare di un modesto pareggio, per di più acciuffato negli ultimi minuti grazie ad una zampata di Smaniotto, che turba violentemente i sogni playoff covati nelle ultime settimane; la sfida di domenica prossima contro La Marenese chiarirà in maniera rilevante la concretezza delle ambizioni di mister Rizzetto e dei suoi giocatori.
Grossi applausi invece per il Villorba, autore di una prova tosta e coraggiosa su un campo non semplice. Non possiamo sapere con certezza se la scossa provocata dalle dimissioni di Veronese abbia avuto un effetto positivo sulla squadra, siamo però in grado di affermare inequivocabilmente che i giocatori agli ordini di Valcarenghi hanno giocato una gara attenta in fase difensiva, puntigliosa a centrocampo e concreta in zona gol. Chiaramente il pareggio è stato agevolato anche, se non soprattutto, da un Musile decisamente al di sotto dei suoi standard, ma i canarini trevigiani hanno avuto l’enorme merito di non crollare dopo l’1-0 avversario e il cinismo necessario per punire entrambe le dormite della difesa musilense in apertura di ripresa con i gol che hanno rovesciato la partita. Gara che poteva essere addirittura vinta dagli ospiti se nell’ultima azione il diagonale di Pivato, scoccato al termine di una gran discesa sulla fascia sinistra, non fosse terminato a lato di pochissimi centimetri.
Che per il Musile non sarebbe stata una passeggiata lo si era capito sin dai primi minuti: con un 4-4-2 assai solido infatti il Villorba non permetteva ai padroni di casa di costruire gioco, riuscendo inoltre a ripartire e a creare grattacapi alla difesa rossazzurra. Un colpo di testa di De Bernard deviato da Gatto e respinto d’istinto da Dall’Arche e un bel traversone basso del giovanissimo esterno destro Nardi che veniva lisciato da De Bernard a pochi centimetri dalla porta avversaria facevano sudare freddo il pubblico di casa. Privo di Bardellotto in mezzo al campo (assenza pesante a nostro giudizio), Rizzetto si affidava all’esperienza di Coppola e Zuin per comandare le operazioni nella zona nevralgica del gioco. Dopo un inizio blando e sottoritmo il centrocampo dei padroni di casa iniziava ad ingranare e a prendere per mano la squadra. A suonare la sveglia c’ha però pensato il centravanti Basso, protagonista di un gran tiro da fuori al 14’ che sfiorava il palo e autore del gol del vantaggio del Musile con un bellissimo destro all’incrocio al 21’. Dopo il gol la squadra di casa prendeva coraggio e, pur non creando grosse occasioni da gol, teneva in pugno la partita. Però i minuti finali del primo tempo vedevano una reazione decisa del Villorba, che, dopo aver resistito all’incedere avversario successivo al gol del vantaggio, si è prodotto in un forcing culminato all’inizio della ripresa con un colpo di testa di Bandiera, dimenticato dalla difesa di Rizzetto, che ristabiliva la parità.
Dopo l’1-1 abbiamo assistito alla fase più bella della partita. Era sempre il Musile a comandare il gioco e a sfiorare il gol con Poles che masticava a pochi passi dalla porta un pallone servitogli su un piatto d’argento da Borin. Ma il Villorba in contropiede era letale: al 17’ infatti il capitano Gobbo fulminava Dall’Arche con un bel diagonale in area e regalava ai suoi un insperato vantaggio. Decisiva anche in questo caso la dormita dei difensori del Musile. A questo punto Rizzetto si giocava il tutto per tutto e inseriva Smaniotto, Pivetta e Pavan per Tegon, Borin e Poles, passando così al 4-3-3. Con un centrocampo disordinato incapace di gestire il pallone ed un attacco troppo isolato rispetto al resto della squadra, l’unica via per costruire azioni pericolose erano quindi i calci piazzati. E al 39’ proprio da una punizione di Zuin deviata dalla barriera scaturiva il gol del pareggio, firmato da Smaniotto con una girata nell’area piccola che anticipava i difensori e spediva il pallone sotto la traversa. Raggiunto il pareggio il Musile provava addirittura a vincere la partita, ma con il diagonale di Pivato descritto in precedenza rischiava addirittura di subire la beffa della sconfitta ed un ulteriore umiliazione davanti ai propri tifosi.
Chissà se domenica a Mareno, lontana dalle ora funeste mura amiche, la squadra di Rizzetto saprà riscattare questo periodo buio e tornare a pensare in grande.
CITTA’ DI MUSILE- VILLORBA 2-2
CITTA’ DI MUSILE: Dall’Arche, Padovan, Gatto, Borin (dal 16’ s.t. Pivetta), Venturato, Burato, Tegon (dal 25’ s.t. Smaniotto), Coppola, Basso, Zuin, Poles (dal 31’ s.t. Pavan)
Allenatore: Rizzetto
VILLORBA: Urban, Colognato, Gobbo, Bandiera, Bello, Guarnirei, Nardi, Pizzolato (dal 33’ s.t. Pivato), De Bernard, Girardi, Gardin (dal 26’ s.t. Lasagna)
Allenatore: Valcarenghi
Reti: 21’ p.t. Basso (M), 4’ s.t. Bandiera (V), 17’ s.t. Gobbo (V), 39’ s.t. Smaniotto (M)
Ammoniti:Burato (M), Padovan (M)
Espulsi: nessuno
Note: giornata uggiosa, terreno in buone condizioni, spettatori circa 200
Scritto da ZZZ ZZZ il 11/12/2011













