Plateolese, il pres Peruzzo traccia il bilancio del girone d'andata

Le ultime lame di luce calano sul Comunale mentre Daniele Peruzzo, dopo il rocambolesco pareggio della sua Plateolese con il Fossalunga, se ne sta rintanato in un angolo, scuro in volto e con le mani cacciate in fondo alle tasche. Pur senza far drammi il massimo dirigente gialloverde è un po’ incupito ma evita di far trasparire rammarico ed insofferenza. “Che dire, Plateolese in versione Babbo Natale – biascica con un filo di voce masticando amaro – ma forse questa volta abbiamo peccato di generosità regalando un po’ troppo!”.
Il suo solito inguaribile ottimismo riesce a far comunque breccia e ad avere il sopravvento, stemperando la delusione per i tre punti sfumati sul filo di lana. ”E’ vero – argomenta bofonchiando un rimasuglio di ilarità – è un peccato aver sprecato tre punti in questo modo ma è altrettanto vero che di fronte avevamo una signora squadra che in qualche frangente ci ha messo in difficoltà. La cosa importante – puntualizza con fermezza – è rimanere agganciati al gruppone delle prime per il rush di fine stagione. Se poi ci aggiungiamo che eravamo un po’ ammaccati, con qualcuno costretto ai box per problemi fisici (risentimento muscolare per Zalla, ndr) e qualcuno che rientrava dopo un lungo stop (Beltramelli, ndr), possiamo vedere il bicchiere mezzo pieno ed accontentarci del punto: in fondo è un pareggio con una diretta concorrente”.
Guai, comunque, a parlare, al giro di boa della stagione, di obiettivi raggiunti “Oggi siamo moderatamente soddisfatti – si lascia andare Peruzzo soffocando una risata secca – perché tutta la società sta raggiungendo uno standard organizzativo di primo livello e naturalmente ciò si ripercuote sull’andamento complessivo delle singole squadre”. “ La presenza – riprende visibilmente compiaciuto – di un gruppo altamente qualificato di allenatori ci sta consentendo di sviluppare un eccellente lavoro sul piano dell’insegnamento tattico e tecnico ma soprattutto comportamentale: è basilare iniziare, a partire dai Primi Calci, un processo educativo che deve essere lo zoccolo duro dove innervare tutto il progetto di crescita calcistica che rappresenta, rubando un termine abusato di questi tempi, il core business di una squadra di calcio”.
“Piace riscontrare – continua il massimo dirigente gialloverde, incurvando le labbra con soddisfazione – come il settore giovanile stia raccogliendo sul campo ottimi frutti. Una lancia mi sento di spezzarla per i ragazzi della Juniores che erano partiti con il vento in poppa prima che una sfilza impressionante di infortuni ne spolpasse e riducesse all’osso l’organico”. Per un momento Daniele Peruzzo si lascia andare e con un filo pacatezza riprende: “Un’occhio di riguardo lo voglio dedicare alla prima squadra. Abbiamo allestito una formazione molto giovane pescando anche in categorie superiori, abbassando drasticamente l’età media e cercando di aggiungere all’intelaiatura della scorsa stagione un po’ di fantasia e spregiudicatezza. E’ un gruppo che si sta cementando: al mercato di riparazione, tolto un portiere che ci serviva perché eravamo scoperti, non abbiamo avuto uscite nonostante qualche abboccamento i ragazzi l’abbiano pure avuto da altre società: anche questo è un segnale della forza del gruppo e della sua coesione”. Accenna ad un momento di pausa prima di affondare le lame in una disamina a tutto tondo, sfoderando un pizzico d’orgoglio: ”E’ un po’ una sfida personale, ma il campo sembra darci ragione: ovviamente non possiamo cullarci negli allori, il percorso è ancora dannatamente lungo e soprattutto pieno d’insidie.”.
“La mia vera soddisfazione – puntualizza il dirigente – è vedere la gente che lentamente si sta riavvicinando allo stadio, il gradimento e la presenza di spettatori è in aumento e questi sono segnali inequivocabili di un riscontro positivo, la cartina tornasole che conferma quanto di buono stiamo costruendo”. Allarga le braccia prima di avviarsi alle considerazioni finali: “Ci apprestiamo a vivere un buon Natale: sotto l’albero troviamo tanti risultati positivi e spero che al taglio del nastro del girone di ritorno sappiamo ritrovare la verve, l’entusiasmo e le energie che hanno contraddistinto questo scorcio di stagione”. L’ultimo pareggio casalingo non ridimensiona le ambizioni del presidente che anzi rincara la dose: “Sono da partite come queste che si devono trarre gli spunti giusti: capire quando occorre essere più cinici, quando non ci si deve rilassare e quando è necessario trovare la forza e la determinazione per affondare i colpi”. “Nel frattempo – conclude Peruzzo mentre un bagliore ne illumina lo sguardo – godiamoci la sosta, smaltiamo le tossine e ricarichiamo le batterie. Colgo l’occasione per estendere a tutti l’augurio da parte della nostra società per un sereno Natale e soprattutto per un 2012 che spazzi via paure ed ansie e torni a farci assaporare il gusto del vivere quotidiano”.
Davide Dalan
Scritto da Redazione Venetogol il 21/12/2011













