Eccellenza B: Opitergina, Bernardi guarda con fiducia al futuro

L’Opitergina è tornata a casa: dopo la doppia risalita che l’aveva portata a disputare il campionato di Serie D lo scorso anno, la gloriosa squadra di Oderzo, incassata la retrocessione, è tornata a giocare in Eccellenza. E, ripresasi da un avvio choc (2 sconfitte e 3 pareggi nelle prime 5 giornate), si ritrova ora a lottare nuovamente per un posto nei play- off. Con quali ambizioni? Siamo andati a chiederlo al presidente Renato Bernardi (nella foto).
Presidente, viste anche le difficoltà iniziali, è stata così traumatica la discesa dalla Serie D all’Eccellenza?
“Siamo partiti piano è vero. Ma non so spiegarmi il perché; di sicuro non è colpa dello choc dovuto alla retrocessione: la squadra e la società hanno avuto un’estate per smaltire la delusione e per capire che in realtà siamo tornati a casa. Mi spiego, la Serie D forse era un po’ troppo per noi. Abbiamo commesso anche tanti errori che in futuro, qualora dovessimo tornare a salire di categoria, di sicuro non si ripeteranno. Guardiamo alla fine della stagione con fiducia, sapendo che l’Eccellenza è casa nostra.”
Analizzando l’andamento del vostro campionato emerge in maniera evidente una mancanza di continuità nei risultati della sua squadra. C’è un motivo che spiega questo fatto, oppure è un semplice caso?
“Ho notato anch’io questa cosa. Secondo me la causa è la ristrettezza della nostra rosa. Il budget non era elevatissimo, per cui ci siamo arrangiati come potevamo. Bastano un paio di squalifiche per alterare la formazione titolare e, di conseguenza, anche il rendimento della squadra. Stiamo facendo il massimo, dobbiamo continuare così.”
Si aspettava dunque, dopo una retrocessione difficile da accettare, di ritrovarsi di nuovo a lottare per la promozione in Serie D?
“Si, è ciò che speravo, oltre che ciò che mi aspettavo dai miei ragazzi. Siamo soddisfatti, stiamo disputando un ottimo campionato. Non voglio puntare troppo in alto mettendo così un’eccessiva pressione sulle spalle della squadra, per cui mi limito a dire che tutto ciò che viene lo accettiamo. Avendo un gruppo giovane spero che l’entusiasmo prevalga sulla probabile stanchezza che inevitabilmente ci colpirà a fine stagione.”
Sia sincero, se ora dovesse porre un obiettivo ai suoi giocatori, cosa direbbe loro?
“Gli direi che vorrei arrivare almeno secondo, in modo da raggiungere gli spareggi extra regionali. Nulla di più nulla di meno. Siamo sereni e questa è la nostra forza.
In caso di permanenza in Eccellenza o di approdo in una categoria superiore, in cosa cambierebbe il vostro progetto?
Sono sincero, qualunque risultato finale non sposterebbe di molto le nostre intenzioni. Due estati fa, una volta arrivati in D, rivoluzionammo la squadra della doppia promozione, e retrocedemmo comunque. Certamente in caso di ritorno nella categoria superiore faremmo dei ritocchi mirati per rinforzare la rosa, ma senza stravolgerne la composizione attuale. Abbiamo imparato dai nostri errori del passato: come dice il famoso motto, squadra che vince non si cambia. E noi dobbiamo ragionare in quest’ottica”.
L’Opitergina è in Eccellenza e si sente a casa, dice il presidente. Ma la casa in realtà è un attico con vista sulla Serie D. Una visuale troppo invitante per non tentare di tornarci un’altra volta.
Scritto da ZZZ ZZZ il 23/02/2012













