Prima H: super Boso, la capolista Cavallino fa 1-1 con l'Olmi...

nella foto, il portierone gialloverde Fabio Boso
CAVALLINO - OLMI CALLALTA 1-1
CAVALLINO: Boso, Ronca (dal 13’ s.t. Battagliarin), Lazzaroni, Molin V., Niero, Danieli, D’Este Roberto, Smerghetto, Zane, D’Este Riccardo (dal 13’ s.t. Cavarzeran), Molin P. (dal 34’ s.t. Ben Moumen)
Allenatore: Bortoluzzi
OLMI CALLALTA: Frezza, Vanzin, Marcigot, Biscaro, Vicino, Moro, Edo (dal 28’ s.t. Dotto), Gambarotto (dal 2’ s.t. Bettiol), Lozito, Baldissin, Boscaia (dal 42’ s.t. Calligaris)
Allenatore: Carniato
Reti: 45’ p.t. Lozito (O), 17’ s.t. Cavarzeran (C)
Ammoniti: Danieli (C), D’Este Roberto (C), Edo (O), Vicino (O), Gambarotto (O)
Note: giornata di sole, terreno in discrete condizioni, spettatori 200 circa
CAVALLINO - La storia del calcio ci insegna che per ottenere grandi risultati bisogna avere un grande portiere. Dunque se il Cavallino sta dominando il suo girone con 7 punti di vantaggio sulla seconda, disponendo del miglior attacco e della difesa meno battuta, crediamo una parte del merito vada anche al suo estremo difensore. Il suo apporto non si vede sempre, ma si può apprezzare nei momenti di difficoltà. Come è successo oggi.
Infatti il Cavallino scendeva in campo contro l’Olmi Callalta, una delle tre squadre che è stata finora in grado di batterlo in questa trionfale stagione. Che non sarebbe stata una passeggiata per i gialloverdi lo si era intuito già nel primo tempo, nel quale un Olmi Callalta attento e concentrato impediva al Cavallino di tirare in porta e addirittura passava in vantaggio allo scadere. Nella ripresa i padroni di casa agguantano il pareggio al 17' con il neo-entrato Cavarzeran (autore di un grandissimo gol), e la partita da quel momento in avanti si accendeva come una miccia: i padroni di casa, sulle ali dell’entusiasmo, attaccavano per cercare la rete della vittoria, lasciando però delle praterie agli avversari per colpire in contropiede. Ed è proprio qui che per evitare la sconfitta serviva il fattore Boso. All’80’, dopo un bell’uno- due con Lozito, il neoentrato Bettiol si presentava solo davanti al portiere avversario: prima conclusione respinta; il pallone però ritornava sui piedi dello stesso Bettiol, che con un destro a giro era ormai già pronto ad esultare. L’urlo dell’attaccante e dei suoi tifosi però rimaneva strozzato in gola, perché ancora il portiere gialloverde riusciva a rialzarsi e a disinnescare con un intervento miracoloso un tiro altrimenti destinato alla rete. Finita qui? Figuriamoci: all’85’, dopo aver vinto un rimpallo con Danieli, Lozito si presentava in area piccola. L’attaccante gialloblù tirava di esterno destro a colpo sicuro, ma ancora Boso con un grande intervento di piede, evitava la sconfitta ai suoi compagni in una partita di altissimo livello, giocata ad altissimo ritmo e con grande grinta da entrambe le squadre.
Il Cavallino era schierato con un 4-4-2 ordinato e pungente sugli esterni. L’Olmi ribatteva con un 4-1-4-1 interpretato alla perfezione, soprattutto dal punto di vista difensivo. Infatti la pressione delle quattro mezzepunte messe in campo da Carniato impediva ai centrocampisti avversari di costruire gioco e di servire con precisione le punte, provocando una manovra prettamente basata sui lanci lunghi verso le punte, le quali però erano ben controllate dagli attenti difensori dell’Olmi. Sul finire primo tempo la doccia fredda per i veneziani: un errore di Danieli spalancava il campo a Lozito, che si presentava solo davanti a Boso. Primo tiro, manco a dirlo, respinto. Sulla ribattuta a porta vuota il numero 9 trevigiano non poteva più sbagliare; palla in rete e 1-0 ospite. Risposta del Cavallino a inizio ripresa: ingresso in campo di Cavarzeran al posto di Riccardo D’Este e passaggio al 4-3-3. I frutti del cambio di modulo si vedevano subito: le tre punte permettevano infatti ai padroni di casa di sfruttare con grande pericolosità le fasce laterali, senza più necessariamente far passare il pallone per il centro. E proprio da un cross dalla sinistra scaturiva il pareggio, realizzato da Cavarzeran con una stupenda giocata volante in area avversaria. L’aver raggiunto il pari galvanizzava il Cavallino, che 10’ dopo aveva anche l’occasione per portarsi in vantaggio, sprecata però da Smerghetto, il quale solo in mezzo all’area calciava alto un vero e proprio rigore in movimento. A quel punto l’Olmi si svegliava e provava anch’esso a vincere la partita, sfruttando la verve di uno scatenato Bettiol. Ma a blindare l’1-1 ci pensava il fattore Boso.
Scritto da ZZZ ZZZ il 26/02/2012













