Seconda P: Gaiarine determinato a salvarsi, parla Zanchetta

Dura ma non impossibile l’impresa che spetta al Gaiarine, a meno sei punti dalla zona che gli garantirebbe la salvezza senza passare per i playout. Stagione difficile quella dei trevigiani dal punto di vista dei risultati che, nonostante il gioco convincente espresso, hanno faticato ad arrivare. I motivi ce li ha spiegati il presidente della società Diego Zanchetta (nella foto), che inoltre si è anche espresso sulla volata salvezza in cui la sua squadra è coinvolta.
Presidente, avete ottenuto una buona vittoria domenica contro il Postioma. Un’iniezione di fiducia per rincorrere la salvezza tranquilla?
“La fiducia non l’abbiamo mai persa sinceramente. Quello che ci manca è la continuità di risultati che spesso non sono arrivati perché non siamo riusciti a concretizzare ciò che abbiamo creato sul campo. Nonostante il bel gioco che esprimiamo e le molte occasioni da gol che costruiamo fatichiamo a far punti e spesso capita che, appena abbassiamo la guardia, subiamo la rete della sconfitta, restando a bocca asciutta. Purtroppo, ciò ha caratterizzato tutta la stagione e ci siamo ritrovati in questa posizione di classifica. Per rendere l’idea, abbiamo ricevuto complimenti da tante squadre avversarie, compresa la capolista Suseganese, per il nostro gioco. Ciò fa piacere ma purtroppo se non la butti dentro non prendi punti.”
Si aspettava di soffrire fino alla fine per la salvezza o immaginava un campionato più tranquillo?
“Ad essere sincero un po’ me l’aspettavo perché abbiamo commesso l’errore di fare un rinnovamento della squadra troppo brusco. Abbiamo cambiato troppo e subito. Doveva essere un progetto più ragionato, magari da sviluppare in due anni anziché in uno. Così abbiamo fatto fatica a trovare la giusta coesione perché c’è voluto più tempo per far gruppo, avendo molti giocatori nuovi. Della squadra dell’anno scorso sono rimasti solo due o tre elementi.”
Quindi le principali difficoltà di questa stagione sono derivate appunto da questo rinnovamento?
“Si, la difficoltà maggiore è stato quella di amalgamare il nuovo gruppo che abbiamo messo assieme. Poi ci sono state anche delle incomprensioni con Pagotto, l’allenatore con il quale abbiamo iniziato la stagione, incomprensioni che ci hanno spinto a fare un cambio in panchina prima di dicembre. Nonostante tutto lo ringrazio per il lavoro svolto. Al suo posto così è arrivato Paladin, tecnico che ha portato qualcosa di nuovo non solo nel modo di giocare ma nell’enfasi, nella convinzione con cui la squadra scende in campo e ciò mi è piaciuto molto.”
Ora avete un calendario abbastanza abbordabile dato che, nelle ultime sei giornate di campionato, andrete a sfidare tutte le rivali che lottano per la salvezza. Alla luce di ciò, ritiene più facile per la sua squadra il compito di portarsi fuori dalla zona playout?
“No, non lo ritengo più facile. Indipendentemente dalla posizione di classifica, tutte le squadre contro cui giocheremo avranno il coltello fra i denti per conquistare i punti necessari a raggiungere i propri obiettivi. Il vantaggio che potremmo avere è che, in caso di vittoria in questi incontri, andremmo a staccare in classifica le rivali per la salvezza. Ma vale anche il ragionamento inverso, quindi dovremo stare attenti. In ogni caso dovremo giocare ogni partita come se fosse una finale credendo più in noi stessi e cercando di concretizzare maggiormente ciò che creiamo.”
Sabato in anticipo alle ore 20,30 il Gaiarine affronterà in un delicato scontro play-out il Fontane.
Scritto da ZZZ ZZZ il 23/03/2012













