U19 nazionali: il Treviso sbanca Ciserano e resta in corsa scudetto
Nella seconda giornata del triangolare A i biancocelesti piegano 3-2 la Virtus e ora comandano con 4 punti. Per qualificarsi alle semifinali devono sperare che sabato prossimo il Chisola non batta i bergamaschi (già eliminati) con più di un gol di scarto
Vai alla galleriaNella foto: gli Juniores del Treviso.
Con un finale di partita ricco di gol ed emozioni, il Treviso batte 3-2 la Virtus Ciserano Bergamo in Lombardia nella seconda giornata del triangolare A, rimanendo in corsa per la qualificazione alle semifinali scudetto della categoria Juniores nazionali.
A qualificarsi sarà soltanto la prima classificata. Considerando l'1-1 della prima giornata maturato a Istrana con il Chisola, la classifica vede ora il Treviso al comando con 4 punti, Chisola 1 e Virtus Ciserano Bergamo 0 (lombardi già matematicamente eliminati).
Sarà decisiva la partita Chisola-Virtus Ciserano Bergamo della terza ed ultima giornata, in programma il 6 giugno. I biancocelesti di mister Beraldo devono sperare in una mancata vittoria del Chisola, oppure in una vittoria dei torinesi ma a patto che il risultato sia di 1-0, 2-1 o 3-2: casi nei quali supererebbe il turno il Treviso. Il Chisola passerebbe invece grazie a un successo con più di un gol di scarto, o dal 4-3 in su.
VIRTUS CISERANO BERGAMO - TREVISO 2-3
Reti: 32' Gervasoni (V), 81' T. Cecchin (T), 87' Sangne (T), 91' Arici (V), 94' Sangne (T).
Formazioni iniziali
Virtus Ciserano Bergamo: Comi, Cogliati, Ventura, Gervasoni, Rbouhi, Percassi, Inacio, Bottani, Albani, Colleoni, Rachdaoui.
A disposizione: Lochis, Ferigo, Bergamelli, Taramelli, Ghisleni, Ghisalberti, Rossi, Marzella, Arici.
Allenatore: Gargantini.
Treviso: M. Cecchin, Ongaro, Cecconato, Granzotto, Zuin, Tessariol, T. Cecchin, Sangne, Pizziola, Vestidello, Bresolin.
A disposizione: Castellan, Minosi, De Lazzari, Gian, D'Andrea, Robazza, Dal Corso, Sciuto, Visentin.
Allenatore: Beraldo
Arbitro: Airaghi Colombo di Legnano.
Assistenti: Zebini di Rovigo e Pretto di Vicenza.
Scritto da Alberto Zamprogno il 31/05/2026














