Posticipo D/C: il Montebelluna fa il colpaccio a Tamai. Finisce 0-2!

nella foto Luca Munarini, n.9 del Montebelluna, suo il secondo gol oggi
Tamai-Montebelluna 0-2
Tamai: Franceschin***, Scapipn, Gressani**, Gardin, Petris, Poletti, Conte (34’ st Barbo**), Nonis (20’ st Barraco** 43’ st Bonotto**)), Bolzon***, Grandin, Diaw*.
A disposizione 12 Peressini**, 14 Corazza***, 16 Kuka***, 17 Cagnato***
Allenatore: Gianluca Birtig (in panchina Alessandro Toneatto)
Montebelluna: Careri, Granati*, Giovanni Martina, Bressan, Stancanelli, Frassetto***, Pignata****, Perosin*, Munarini**, Garbujo* (1’ st Vidotto****), Zanetti**
A disposizione: 12 Meneghin****, 13 Prosdocimi*****, 14 Fabbian****, 16 Frachesen***, 17 Dal Bò***, 18 Dal Maso*****.
Allenatore: Ivanoe Lanzara
Arbitro: Marco Monterenzi sez. aia di Brescia
Assistenti: Martinazzoli e Pagliarulo sez. aia di Brescia
Reti: 11’ pt Pignata, 26’ st Munarini su rigore
Note. Serata piovosa, terreno al limite della praticabilità, spettatori 300 circa.
Ammoniti: Garbujo, Diaw, Granati, Martina e Zanetti
Recupero: pt 1’ st 3’
(*) under a referto gara: *’92, **’93, ***’94, ****’95
Tamai di Brugnera. Monte all’inglese…I bianco-celesti di Ivanoe Lanzara dopo tre visite a Brugnera prive di squilli, fanno bottino pieno e il Tamai cede ai trevigiani dopo il black-out del 23 marzo 2009, coinciso non un netto 4-1.
Le condizioni climatiche non sono le migliori. Pioggia vento e il campo al limite della praticabilità rendono instabili gli equilibri e per dare concretezza all’avanzata verso la porta avversaria, i 22 in campo sono costretti il più delle volte a portar palla con il rischio di vedersela sfilare dalle pozzanghere che affiorano sul già precario manto erboso. Al via del bresciano Monterenzi, che nemmeno prende visione delle condizioni del campo, il Tamai si presenta privo di Villotta, Alba, Deana e Della Bianca, mentre mister Birtig (squalificato) si aggrappa alla rete di recinzione, di spalle alla panchina di casa. In campo nelle fila delle “furie rosse” ci sono a referto gli ex Gardin e il difensore Scappin. Nel Monte mister Lanzara con il binomio Munarini-Zanetti gioca la sua partita a viso aperto. Il Montebelluna nelle fasi iniziali meglio si adatta al clima del match. Al 4’ Bressan superata la linea mediana pesca in profondità Munarin, il centravanti elude l’offside, ma è stoppato al tiro dalla provvidenziale uscita bassa di Franceschin che si oppone con il corpo. E’ l’avvisaglia che nella difesa di casa qualcosa scricchiola. Le assenze di Villotta e Deana mettono in mostra un sincronismo balbettante e all’11’ i “coreani” rompono il ghiaccio con l’1-0 di Pignata ’95. L’azione di sfondamento di Zanetti sul centrosinistra trova lo sbarramento della difesa di casa, il pallone sulla carambola s’impenna e scende perpendicolare sul secondo palo dove Pignata in bella coordinazione al volo, di sinistro gira il cuoio a fil di palo. Franceschin nell’occasione sta a guardare.
Il gol al passivo scuote il Tamai che in pochi minuti riversa tutto il suo potenziale fisico nella metà campo trevigiana. Al 16’ è Diaw in piena corsa a calciare sul fondo lambendo il palo. Poi sale alla ribalta capitan Petris. Al 26’ il suo calcio franco ad aggirare la barriera mette i brividi a Careri che si vede sfilare il pallone a pochi centimetri dal primo palo. Petris spazia ovunque e nel dare sostegno alla spinta dei propri compagni al 29’ si fa largo sul settore di destra, prende palla e dalla linea dei sedici metri scarica un diagonale che non trova fortuna. Il gol non arriva e nemmeno sulle palle inattive la formazione di Birtig riesce a trovare una logica soluzione. Al 33’ sul terzo corner della serata di Nonis, l’occasione per impattare il match l’ha sul destro l’avanzato Poletti, ma la conclusione al volo del centrale trova “san” Careri che d’istinto s’immola sotto la traversa e devia in corner.
Si va così al riposo con il Monte che ha modo di riprendere fiato e organizzare la disposizione tattica del secondo tempo e parare così gli attacchi delle furie. Mister Lanzara per dare maggiore vigore e fisicità allo sbarramento toglie Garbujo e inserisce il più difensivo Vidotto. Ma la spinta dei bianco-rossi pordenonesi non si attenua e al 7’ su una combinazione d’angolo, Nonis finta il cross e serve il pallone all’indietro per l’arrivo di Petris che controlla e scarica il fendente (sporcato) oltre la traversa. Le prova in tutte le salse la formazione di Birtig. Al 9’ sul 5° corner battuto da Angelo Conte, sulla traiettoria si alzano Diaw e sul secondo palo l’ex Gardin, ma entrambi mancano la capocciata e il mediano finisce dritto nella rete. Il Tamai al 19’ della ripresa ha già collezionato 11 calci d’angolo, ma in acrobazia Gardin e Poletti i più scaltri nel gioco aereo, non riescono mai a trovare il tempo per prevalere. Il Montebelluna che lascia il pallino del gioco ai padroni di casa ribatte in contropiede con il rapido Zanetti, ma sono azioni di disturbo che riportano nella propria metà campo l’undici tamaiota.
Ci vuole un guizzo del singolo per mutare il trend e al 19’ è Diaw a cercare la soluzione personale: il dribbling sul diretto avversario è efficace, il tiro radente uguale, ma ad annullare il pericolo c’è la mano protesa di Careri che vanifica lo show dell’ex Sanvitese. 2’ dopo ci prova dalla distanza Petris, ma il suo piede non è caldo come in altre giornate.
La pressione nella metà campo ospite porta il Tamai ad alzare troppo il baricentro e al 26’ una veloce puntata di Frassetto è fermata fallosamente in area da Barraco che causa il penalty. Decisa l’assegnazione del fischietto bresciano. Dagli undici metri e Munarini a infilare il pallone alla sinistra del portiere. Con gli ultimi cambi la partita perde d’interesse e dopo 3’ l’arbitro manda tutti sotto la doccia
Fla. Cip. www.venetogol.it
Scritto da Flavio Cipriani il 12/09/2012

