Dionisio e Martini, la Sambo Juniores supera l'ostacolo Tamai

nella foto, la Sambonifacese Juniores
Tamai-Sambonifacese 1-2
Tamai: Lavaroni, Verardo. De Pierro, Kryezin (26’ st Stefan), Spessotto, Barbon, Cuesta, Riccardo Modolo, Volpe, Cagnato, Kuka (20’ st Franzoi)
A disposizione: 12 De Pollo, 13 Ciotti, 16 Morello, 17 Nicholas Modolo, 18 Tonon.
Allenatore: Luca Saccon
Sambonifacese: Panigotto, Targon, Zigiotto, Dionisio, Origano, Carbone, Castagnaro, Magro (16’ st Regoletto), Pasin, Billio (34’ st Goffredo), Crivellaro (43’ st Martini).
Allenatore: Antonio Frigo
Arbitro: Vidali sez. aia di Pordenone
Reti: 1’ st Cuesta, 7’ st Dionisio, 43’ st Martini
Note. Pomeriggio soleggiato, terreno in ottime condizioni, spettatori 100 circa.
Recupero: pt 1’ st 3’. Espulso Verardo
Tamai di Brugnera. Chiamato a sfatare il trend casalingo in chiaroscuro (solo pareggi), il Tamai dopo aver impattato con le regionali, la capolista Pordenone e l’imprevedibile Sanvitese, è inciampato al cospetto della vice-capolista, la Sambonifacese che lontano dal “Tizian” ha coniato il terzo pieno. Con i tre punti conquistati nei minuti finali del confronto, la “Sambo” recupera tre punti alla capolista Pordenone sconfitta nel derby di Sacile per 1-0 e lo appaia in vetta alla classifica.
I successi ottenuti dai rosso-blù a Quinto di Treviso e Monrupino (Kras) avevano messo in guardia mister Luca Saccon che nel preparare la sfida contro i veronesi si è cautelato irrobustendo la fase di interdizione. E proprio sulla linea di metà campo le furie rosse hanno dato battaglia con un pressing che non ha facilitato lo sviluppo del gioco ospite e solo nel finale dei due tempi l’undici di mr. Frigo ha preso il sopravvento. Nei primi 10’ è il Tamai di Luca Saccon ha dare una saggio di attenzione e applicazione tattica che la vice-capolista soffre. I ragazzi di Frigo soffocati dalla pressione di casa girano a vuoto e il fraseggio è molto arruffone. Superato impasse iniziale, i rossoblù prendono campo e con un paio di corner portano il Tamai all’arretramento. Ma la prima vera occasione da gol è per il Tamai, che sugli sviluppi del secondo corner del match manca lo specchio della porta: il pallone filtrante ristagna nell’area di porta e Volpe in torsione, da sotto, alza il tiro che è smorzato in corner dal tocco di Panigotto. Il dinamismo del Tamai brucia sul tempo le giocate ospiti che non trovano sbocchi in area di casa. Al 21’ palla-gol per Cuesta: l’ala liberato nell’affondo dal lancio di Cagnato punta i sedici metri, ma la frenesia sull’uscita del portiere da scavalcare con un lob non lo fa ragionare; il tiro al volo esce sballato di brutto. Al 28’ la formazione di casa sfiora di nuovo il vantaggio: Cagnato allunga la falcata sulla destra e recupera una palla che sembra persa, in giravolta serve Cuesta arrivato a rimorchio, immediato il suggerimento basso del capitano per Riccardo Modolo che di interno destro esplode un fendente dal basso verso l’alto sul quale salva d’istinto Panigotto. Al 34’ ci prova dalla distanza ancora Modolo e il tiro telefonato finisce tra le braccia del portiere rossoblù. Nei 5’ finali è la Sambonifacese a dare un saggio della propria pericolosità: il calcio piazzato da posizione defilata di Billio taglia l’intero specchio della porta di casa.
Il secondo tempo è un susseguirsi di emozioni. Dopo 30” il Tamai va in rete con Cuesta che sorprende la difesa rosso-blù e fa capitolare la porta veronese. La partita si apre e al 2’ l’arbitro annota un veniale fallo (o meglio, nemmeno c’era!) appena dentro l’area di De Pierro. La sua decisione è di assegnare il penalty. Sul dischetto si porta Billio, l’interno destro è indirizzato alla desta Lavarono dove il portiere tamaiota vola a palmi aperti e nega l’1-1. Da questo momento l’arbitro Vadali dirige con sufficienza, ammonisce a sproposito, a senso unico, e il Tamai subisce e si smarrisce. Al 5’ la difesa di casa si fa pescare in linea sulla “spizzata” di Pasin, che allunga per Billio, la mezzala di gran carriera punta Lavaroni che si oppone alla grande. Al 7’ arriva il secondo rigore a favore della Sambo: l’ approccio sul pallone di Spessotto è scardinato, ma a tradire il centrale difensivo pordenonese è pure un rimbalzo fasullo. L’arbitro non chiude un occhio e punisce intervento (il braccio era comunque accostato al tronco) indicando il rigore. Sul punto di battuta si porta Castagnaro, il destro è forte e teso ma Lavaroni con i piedi riesce a ribattere; sulla respinta il più lesto è Dionisi che, con un pizzico di fortuna, sul disturbo di Castagnaro, indirizza il pallone in fondo al sacco. Rimessa in piedi la gara la vice-capolista sfrutta ogni distrazione tattica dei padroni di casa che allargano le maglie e si fanno sorprendere almeno tre volte nel contropiede centrale. Al 22’ è il palo a negare il bis ai rossoblù di mr. Frigo. Cresce sul piano fisico la Sambo che al 27’ sciupa un’occasione-gol con Castagnaro sul quale ribatte a piedi uniti Lavaroni. Poi è il neo-entrato Martini a finalizzare con precipitazione dalla lunetta dei sedici metri con l’intera area a disposizione. Nel finale di gara con il Tamai ormai scollato ed esausto dalla fatica, un fallo a metà campo (entrata a gamba tesa di un veronese) invertito dal fischietto friulano è sfruttato con maestria dai rossoblù. La punizione catapultata velocemente in area di casa coglie impreparata la difesa, il pallone scende sul destro di Martini abile a scavalcare Lavarono in uscita con un certosino pallonetto. E’ il gol che vale la vittoria e un sensibile avvicinamento alla vetta.
Scritto da Redazione Venetogol il 20/10/2012













