Delta Porto Tolle show! Gherardi, Marangon e Zanardo. E' semifinale!!

Caronnese-Delta Porto Tolle 1-3
Caronnese. Del Frate, Legrenzi, Dugo, De Spa, Bruni, Lombardi, Guarino (22( st Moreo), Campisi (31’ st Corno), Ravasi, Ferrè, Trabace (22’ st Greco).
A disposizione: 12 Zilioli, 13 Lanini, 16 Marietti, 18 Lucchese
Allenatore: Corrado Cotta
Delta Porto Tolle: Delbino, Garbini, Maiese, Celegato, Tricoli, Pettarin, Albertini, Roma, Gherardi (37’ st Spetic), Marangon (41’ st Da Silva), De Petris (13’ st Zanardo).
A disposizione: 12 Passarella, 13 Dall’ Ara, 14 Bonometti, 17 Djordjevic
Allenatore: Fabrizio Zuccarin
Arbitro:Gianni Bichisecchi sez. aia di Livorno
Assistenti: Gnarra di Siena e Bulzonato di Livorno
Reti: 9’ pt Gherardi, 45’ pt Ravasi, 20’ st Marangon, 35’ st Zanardo
Note. Pomeriggio soleggiato freddo, terreno in discrete condizioni, spettatori 250 circa con sparuto seguito polesano.
Ammoniti: De Petris, Guarino
Espulso al 40’ st Ravasi
Recupero: pt 1’ st 4
Caronno Pertusella. Bliz, riuscito. Il Delta Porto Tolle piazza il tris con il trio “meravilla” e vola in semifinale di Coppa Italia dove affronteràla Virtus Castelfranco Emilia.
A referto gara il tecnico di casa Corrado Cotta presenta una formazione assortita con alcune varianti. Tra i pali non c’è Zilioli, sulla fascia non gioca il lungo Marietti, mentre in attacco Moreo parte dalla panchina e lascia la maglia n° 9 a Ravasi arrivato in rossoblù con Lanini ‘94
La risposta di mister Zuccarin, che coordina la gara da bordo campo e ha nella testa ben inquadrato l’impegno-clou del week-end in calendario domenica a Pordenone è imperniata sul tourn-over che trova conferma negli impegni infrasettimanali. Il trainer polesano non vuole spremere oltre il dovuto alcune pedine cardine dello scacchiere bianco-celeste in vista della trasferta in riva al Noncello dove Gherardi e compagni difenderanno per la prima volta il primato. Obbligatoria quindi una parziale rotazione dell’undici titolare in una rosa di 25 elementi, anche se Zuccarin alla vigilia non ha camuffato con i “se e i ma” le aspettative del sodalizio di voler continuare la bella avventura Tricolore. In campo è sceso quindi un mix di giocatori che hanno saputo tenere testa ai varesini
In panchina e tribuna sono finiti: Zanardo, Dall’Ara, Giolo, Spetic, Bonometti e Conti.
Al fischio del toscano Bichisecchi, Fabrizio Zuccarin si trova davanti a sé, a rasentare la linea dell’out il senese Gnarra, assistente che il Delta Porto Tolle incontrò qualche settimana fa nella trasferta a Tamai. La Caronnese, capolista del girone B, in casa bada al sodo e lo conferma il rullino di marcia stagionale che non ha certo infiammato i tifosi rosso-blù con valanghe di gol. Il Delta si muove con cautela e prende subito le misure dell’avversario, soprattutto quei giocatori che potrebbero dare il “la” al crescendo varesino. E’ molto temuto Ravasi e il fantasista Ferrè. Ma il Delta prende la partita di petto e all’8’ su un “dai e vai” Pettarin-Gherardi, il regista a tu per tu con l’airone Del Frate non approfitta del pallone d’oro da affondare nella rete. Passa 1’ è la concretezza polesana si nota nel gol del vantaggio di Gherardi.
E’ ancora Pettarin a farsi promotore del fraseggio con il centravanti che, liberato sotto misura, arcua una precisa palombella e toglie il tempo all’intervento dl portiere rossoblù. Incanalata la gara il Delta attende la Caronnese nella propria mediana. E’ Ferrè a dare l’input alla reazione di casa con una fiondata che Delbino non trattiene, ma il pericolo è sventato (23’).
Col passare dei minuti Marangon inizia a dare un saggio della propria pericolosità esibendosi in un paio di serpentine che mettono in allarme la difesa di casa. Al 26’ si registra la girata di testa di Bruni che non inquadra i legni di Delbino. Solo nel finale di tempo la Caronnese trova il pertugio per rimettere in piedi il match: Ravasi dalla destra palla al piede incrocia verso l’area e con un fendente basso indirizzato sul palo lungo, rende impossibile l’intervento al proteso Delbino. Si va al riposo sull’1-1 e il risultato dei primi 45’ va molto bene ai rodigini che possono esprimersi nel gioco di rimessa. Il Delta Porto Tolle però non si fa chiudere nella propria metà campo e quando riparte fa male. Al 10’ è Marangon a prendere la mira della porta, ma la conclusione si perde sul fondo di centimetri. Al 16’ altra palla gol sciupata da Pettarin che mostra di non aver un grande feeling con il gol: sul corner di Zanardo entrato a dare peso e omogeneità al tridente, il mediano bianco-celeste alza la conclusione a due passi dal gol. Al 20’ l’undici di Zuccarin, salito in cattedra, porta a due le reti: sulla potente conclusione dal limite di Zanardo, il portiere di casa non trattiene, Marangon piomba sul pallone come un avvoltoio e insacca il gol del nuovo vantaggio. La partita a questo punto è in pugno dei polesani che al 31’ mostrano la loro pericolosità sulle ripartenze con il dinamico Alberini. L’ex spallino lungo l’out semina il panico, ma pecca nella conclusione. Finalizzazione che riesce al 35’ a Zanardo: la stoccata dell’attaccante rientrato in campo dopo quindici giorni a causa di un virus intestinale chiude definitivamente il match.
Redazione www.venetogol.it
Nella foto Giacomino Marangon una partita sopra le righe
Scritto da Redazione Venetogol il 12/12/2012













