Serie D: Delta, inizia un trittico d'inferno! Ecco il prossimo turno!

Nella foto Ivanoe Lanzara (Montebelluna) concentrato sulle mosse da impartire ai suoi “coreani”
Campionato, coppa, campionato: il Delta Porto Tolle concentrato nel preparare l’attacco a un trittico d’inferno, respira… La data della finale di Coppa Italia contro la TurrisNeapolis in calendario il giorno 25, su richiesta di entrambi i sodalizi al momento è stata “congelata” dai vertici del Dipartimento dell’ Interregionale. La data più indicata per il clou Tricolore potrebbe scivolare a domenica 12 maggio. Nel prendere visione delle difficoltà che andrà ad affondare l’undici di Fabrizio Zuccarin, il cammino agonistico indirizzato al finale di stagione non sarà certo una corsa sul pavè della Roubaix o sui lastricati “corridoi” delle Ardenne, ma sarà il passaggio cruciale, impegnativo sul piano psicofisico del crescendo di un sodalizio che una decina di stagioni fa calpestava con alterna fortuna i campi della Seconda e Prima categoria.
L’obiettivo a poche giornate dallo striscione d’arrivo è di lasciare un segno indelebile. I bianco-celesti del “Ferguson” polesano nei prossimi due turni del torneo si giocheranno le carte jolly che potrebbero segnare la storia sportiva del calcio bianco-celeste e dell’intera Sacca. Alle porte c’è però un Legnago Salus indecifrabile, che in Polesine vorrà fare bella figura. Il match nei tempi incrocia la concomitanza di un anno fa: il 22 aprile 2012 Gherardi & Co. la spuntarono per 2-1.
“Ocho ai coreani”. Se in Polesine il cassiere di via Tangenziale già si frega le mani in vista dei due annunciati pienoni, domenica con il Legnago e sette gironi dopo nel decisivo scontro frontale contro il Pordenone, sulle sponde del Noncello i nero-verdi impegnati settimanalmente al Centro Sportivo “Bruno De Marchi”, stanno preparando con la massima applicazione il test contro il Montebelluna. L’euforia intorno alla squadra è al settimo cielo, ma i “Ramarri” non potranno certo permettersi di alzare troppo l’asticella in questo rush finale. Serve pazienza, prudenza e il massimo rispetto verso ogni avversario. E l’ avversario, prossimo a varcare i cancelli del “Bottecchia”, è la “bestia nera dei friulani, quel Montebelluna che non dà pace. I trevigiani scenderanno in campo armati di spirito e tenacia a caccia del punto che potrebbe dribblare il play-out e garantire l’ennesima stagione in serie D. Il Monte, da un trentennio scuola di calcio, è pronto a far girar palla anche al Velodromo. I ragazzi di Lanzara sanno che potrebbero pagare dazio nell’esperienza, ma di questi tempi l’agilità e la freschezza atletica dei trevigiani saranno un’arma da temere, se poi a dare manforte all’attacco ci sarà il rientrante Munarini.
E’ un Montebelluna che giocherà a carte scoperte e i bianco-celesti avranno i loro buoni motivi per farlo. A rafforzare la speranza di concretizzare un risultato positivo sono i precedenti, tranelli in cui il Pordenone è finito gambe all’aria ben cinque negli ultimi cinque incroci. Lo ricorda il verdetto dell’andata (2-1) al “S. Vigilio”, ma la striscia negativa dei nero-verdi s’ infittisce di passi falsi e gol con il doppio 3-1 del campionato scorso, il 9 ottobre al “Bottecchia” e il 19 febbraio al comunale di via Biagi. Nell’andare più in là, il bilancio confeziona il poker e la cinquina con i passi falsi del 5 dicembre 2010 (2-1) nella Marca e l’1-0 al “Bottecchia”. Cinque sconfitte che dovranno far meditare i ragazzi di Fabio Rossitto.
Play-out, gogna e serenità. Conta di evitarli il lanciatissimo Cerea di Alberto Facci in serie utile da otto gare obliterate da 5 vittorie e tre pareggi, 15 gol scaraventati nel sacco avversario e 9 gol subiti. Contro il Belluno che nulla ha da chiedere alla stagione, qualche gol potrà far lievitare la prestazione sul campo tra il “Piccolo Toro” e i giallo-blù nelle cui fila il “Cobrà” Corbanese cercherà di incrementare il bottino delle reti personali. Il Cerea non starà guardare e dopo i sigilli lasciati da Lasagna e Molinari, il Pelaloca” attente al gol un suo amato alfiere, Pietro Filippini recuperato dopo una lunga assenza. Restando in chiave salvezza, la Sanvitese in trasferta sulle sponde del Sile proverà a incamerare i tre punti in palio al “Tenni” di Quinto, giusto per toglie il filo…alla forbice che lo consegnerebbe dritto all’ Eccellenza FVG.
La tradizione però non tende una mano ai ragazzi di mr. Muzzin. Le ultime due visite sul rettangolo rosso-blù sono state contrassegnate da altrettante sconfitte: 3-0 il 30 gennaio 2011 e 2-1 nello scorso campionato. Perdere i “fraticelli” dopo 19 stagioni di permanenza in D, sarebbe un vero peccato. Anche il S. Paolo Padova non dorme sonni tranquilli. I giallo-blù di Gianfranco Fonti hanno però alla portata tre avversari contro i quali potranno muovere la classifica. Il primo ostacolo si chiama Kras e al Plebiscito Pedrag Arcada e compagni hanno un solo risultato da coniare, la vittoria. Mister Fonti in seguito si troverà di fronte la “sua“ ex Montebelluna per chiudere conla Sacilese dell’ ex “Genio” Nicoletti.
Salendo la graduatoria, uno sguardo meritano Tamai-Real Vicenza con Stefano Della Bianca sempre più concentrato sulla leadership del cannonieri, ma anche sulla serenità della squadra a cui mister Birtig chiede due punti per programmare le vacanze. Metterli in cascina non sarà facile, perché Real, Este e Vecomp, un trio assetato di punti ha forti motivazioni sulla classifica. E poi le “furie” saranno chiamate a cancellare un trend per nulla rassicurante con tre ko e un pareggio. Il resto del programma impone le vittorie piene di Sambonifacese e Clodiense.
Il programma della 36^ giornata
Cerea-Belluno 1905 1-X
Delta Porto Tolle-Legnago Salus 1-X
Giorgione 2000-Virtus Vecomp Verona 2
Pordenone-Montebelluna 1-X
Sambonifacese-Este 1-X
S. Paolo Padova-NK Kras Repen 1-2
SandonàJesolo-Clodiense 1-X
Tamai-Real Vicenza 1-2
Trissino/Valdagno-Sacilese X
Union Quinto-Sanvitese X
Fla. Cip. www.venetogol.it
Scritto da Flavio Cipriani il 18/04/2013

