Non era meglio equiparare gli italiani agli stranieri? La riforma...

Ho letto l'articolo della la Tribuna di Treviso oggi riguardante l'art. 40 quater delle NOIF. Sicuramente chi fa il mio lavoro sa di cosa sto parlando...
La prima domanda è perchè le interviste non siano state fatte a fine novembre, in modo che I GIOCATORI STRANIERI potessero prenderne atto, visto che in Veneto in base ai calcoli del Comitato SOLO il 5% ha usufruito della norma, sarebbe stato interessante vedere le reazioni: PRATICAMENTE per chi non lo sa, i calciatori comunitari ed extra-comunitari DILETTANTI (calcio a 11) potevano essere TRASFERITI e SVINCOLATI (questo per la prima volta, perchè prima c'era il VINCOLO fino a giugno con la Società di appartenenza).
Oltre a ciò, di positivo in questa riforma, c'è che il numero dei tesserati COMUNITARI per Società, che erano già stati tesserati per la federazione del proprio paese d'origine, diventa ILLIMITATO, e gli extra comunitari passano a 2 per Società. Sono state riviste anche le tempistiche riguardanti il premesso di soggiorno e scompare l'obbligo di residenza in Italia da almeno 12 mesi.
BENE... fin qua ci siamo.
Domanda del Presidente Ruzza che trova questa riforma UNA SVOLTA EPOCALE, ma prendo lui solamente perché è il nostro riferimento VENETO, come lui la pensano in tanti: "perchè un ragazzo straniero che vive da noi e frequenta le nostre scuole deve avere vincoli nel giocare a calcio? Lo sport non deve essere OSTACOLO, ma sinonimo di integrazione. Cosa si può fare di più?"
Intanto... dopo tutta questa bella positività, il rovescio della medaglia è che I CALCIATORI STRANIERI di età SUPERIORE ai 16 anni, con status 70, 71, 80, Italiani provenienti da Federazione Estera e Italiani nati all'estero mai tesserati per Federazioni Estere, con questa riforma CONTRAGGONO IL VINCOLO FINO A 25 ANNI di età, EQUIPARANDOSI AGLI ITALIANI.
Per cui... che me ne frega a me, che praticamente, DIVENTANDO di PROPRIETA' della Società, la possibilità di SVINCOLARSI... sarà equiparata a quella degli italiani: DIFFICILE!
I trasferimenti comunque diventeranno A PAGAMENTO... come quelli degli Italiani, e gli stranieri a fine stagione NON SARANNO PIU' LIBERI di cambiare Società, come gli Italiani.
Sono contenta per tutti quei mercenari che si erigevano a PSUEDO-PROCURATORI di giocatori stranieri... considerandoli di LORO PROPRIETA' e facendoli girovagare dove più gli conveniva a loro, FORTI dell’”ignoranza regolamentare”, dell’italiano mal capito, di tutte quelle situazioni che sappiamo bene si poteva approfittare dello straniero. Ma la sostanza mica cambia, si sposta il problema... praticamente ai procuratori, si sostituiranno le Società stesse, anzi peggio, perché se prima più mercenari si potevano proporre e disporre del giocatore, adesso di proprietaria ce ne è una sola, e legalmente.
Cosa si può fare di più? Rispondo a Ruzza: PER ME UNA SVOLTA EPOCALE, sarebbe ABOLIRE IL VINCOLO dei calciatori, che essi siano ITALIANI che essi siano STRANIERI! Questo si può FARE di PIU'... anzi fatto questo, credo resti ben poco altro da fare perchè lo SPORT non diventi OSTACOLO e non avere VINCOLI NEL GIOCARE A CALCIO.
L’integrazione è altra materia, non viene per REGOLAMENTI, purtroppo. Restano comunque ANNUALI i tesseramenti di calciatori stranieri, provenienti da federazioni estere e calciatori extracomunitari che non hanno il permesso di soggiorno a tempo indeterminato. QUESTI SI SONO SALVATI... per logica comunque dovrebbe essere valido anche per gli altri l’art. 108, come gli italiani... o almeno come gli italiani che sanno che esiste.
Scritto da ZZZ ZZZ il 08/01/2014

