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"CERTIFICATO ANTIPEDOFILIA": migliaia di società calcistiche a rischio

Chi entro il 6 aprile non otterrà questi certificati rischia una multa da 10 a 15 mila euro...

Scatta l’obbligo del “certificato antipedofilia” dal 6 aprile, per CHIUNQUE abbia a che fare con minorenni. Nel nostro caso specifico, per tutti gli allenatori, dirigenti e collaboratori, che essi siano dipendenti o volontari, che operano nel settore giovanile o con ragazzi che non hanno ancora compiuto la maggiore età.

Questa è l’ultima FOLLIA LEGISLATIVA compiuta in nome della caccia al pedofilo. Folle perché il certificato deve essere richiesto dal Presidente della Società, che per la legge sulla privacy, non può richiederlo. Praticamente una legge che non è stata abolita, VIETA ciò che la nuova norma OBBLIGA.
A parte il prevedibile intasamento degli uffici del casellario giudiziario presso i tribunali, che già tremano prospettando quel giorno come l’apocalisse per la burocrazia e la giustizia italiana, non c’è modo di avere un certificato penale parziale (esistenza di condanne per taluno dei reati di cui agli articoli 600-bis, 600-ter, 600-quater, 600-quinquies e 609-undecies del codice penale, cioè tutti i reati di pornografia, prostituzione, adescamento e violenza ai danni di minori), pertanto il datore di lavoro (o parroco, o presidente, eccetera) che ottenesse il certificato di un dipendente scoprirebbe anche tutti i fatti suoi, comprese condanne che nulla hanno a che fare con i ragazzini: se ha guidato una volta senza patente, se non ha pagato gli alimenti alla ex moglie, se vent'anni fa faceva parte di una banda armata. Fatti privati, coperti dalla privacy.

C’è però da dire, che stando alla norma, chi entro il 6 aprile non otterrà questi certificati, RISCHIA una sanzione amministrativa pecuniaria fissata tra 10 e i 15MILA EURO. Una mazzata. 
Da lunedì prossimo chiunque, per lavoro, fede o passione stia a capo di una comunità avrà una scelta secca: o chiudere la baracca, o trovarsi fuori legge. ASSURDO!
Intanto da sottolineare che dalla F.I.G.C., non risultano pervenute informazioni o indicazioni a tal proposito. 

(nella foto Tania Effe)

 
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  Scritto da ZZZ ZZZ il 03/04/2014
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