CERTIFICATO ANTIPEDOFILIA. Caccia ai pedofili? No... era uno scherzo!

Nella foto: Tania Effe.
CERTIFICATO ANTIPEDOFILIA: Caccia ai pedofili? NO … era uno scherzo!
“Il ministero della Giustizia, con riferimento al Decreto legislativo n. 39 del 4 marzo 2014 recante "Attuazione della direttiva 2011/93/UE relativa alla lotta contro l'abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile", pubblica due distinte note di chiarimento: la prima riferita alla portata applicativa, la seconda al rilascio dei certificati del Casellario giudiziale.”
RIDICOLA la brusca retromarcia del Governo sulla norma che da lunedì prossimo avrebbe imposto a tutti gli enti che impiegano a qualunque titolo persone a contatto con minorenni, di richiedere il “certificato antipedofilia” (inesistente), in pratica il “certificato penale”.
Di fronte all'insurrezione del mondo del volontariato e alla impossibilità pratica e tecnica di darle corso, ecco la prima nota di chiarimento: in sostanza, per “DATORE di LAVORO” si intende colui che instaura con una persona un CONTRATTO di LAVORO, pertanto ENTI e ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO, pur quando intendano avvalersi dell’opera di volontari, NON SONO OBBLIGATI A RICHIEDERLO.
A parte la domanda che sorge spontanea: “ma i pedofili che fanno volontariato sono diversi da quelli che sono lavatori dipendenti?”, c’è da capire cosa si intenda per CONTRATTO di LAVORO e per VOLONTARI (chi percepisce un rimborso spese è volontario?).
Il ministero, nella seconda nota, invece, sostiene praticamente che gli uffici del casellario saranno in grado di rispondere entro qualche giorno al diluvio di richieste di certificati. Ma, nel caso che così non fosse, permette alle aziende private di assumere o mantenere al lavoro i dipendenti,in attesa della risposta. mentre i dipendenti delle aziende pubbliche (scuole, ospedali, eccetera) dovranno depositare una autocertificazione, che le amministrazioni verificheranno poi incrociandola con le banche dati della giustizia.
PER ORA le Società Calcistiche (almeno quelle dilettantistiche) possono tirare un sospiro di sollievo, ma per come è stata gestita tutta la situazione, non ci sarà da stupirsi se altre osservazioni, ben più GRAVI delle tempistiche e delle tecniche per avere i certificati, saranno sollevate DA CHI in questa norma, vedeva una concreta possibilità di smascherare almeno quei pedofili che già sono stati condannati. Comunque, a mio modesto parere, non è finita qui!
Scritto da ZZZ ZZZ il 04/04/2014

