Anticipo di Eccellenza B. Vittorio-Treviso, un tuffo nel passato...
L'attesa è durata dieci lustri

Nella foto: Giuseppe Ton, mister del Vittorio Falmec concentrato sul derby.
Cinquanta anni fa, il derby… L’attesa è durata di dieci lustri e sabato alle ore 15,30 Vittorio Veneto-Treviso, nei ricordi di alcuni “vecchi”, allora protagonisti, si ritroveranno di fronte in un test ufficiale. Da quegli anni, il Comunale di via Buonarroti (12 gradoni e copertura in onduline metalliche), grande teatro del torneo “De Gregori”, ha subito un completo restyling (venne inaugurato con il match internazionale Italia-Spagna under 19), ma negli ex di quella sfida primaverile e nei tifosi viventi, c’è ancora il dente avvelenato, perché proprio in quel campionato di serie C vinto dal Novara con 47 punti, un + 6 sulla Biellese, il Vittorio Veneto retrocesse in serie D con il Fanfulla Lodi, entrambe precedute di soli tre punti da Monfalcone e Ivrea che mantennero la categoria. E da quel momento iniziò un lento declino rossoblù… Nel fare luce sul passato e soprattutto di quel derby, questo si giocò il 2 maggio 1965, a tre gare dall’epilogo stagionale. Al Vittorio Veneto che giocava in casa servivano i due punti. E’ una stagione sofferta, ma i rosso-blù vogliono giocarsi il tutto per tutto e tentare in extremis, aggancio possibile, la conquista della salvezza.
Si dice che ha parole il Treviso avrebbe agevolato il compito del team della Vittoria Alata, ma in campo l’1-1 finale segnò la condanna dei rossoblù, perché nei rimanenti 180’, nemmeno il Marzotto (1-1 a Valdagno) e la Mestrina vittoriosa per 1-0 al “Baracca” tesero la mano a Gigi Polentes (in futuro Campione d’Italia con la Lazio di Tommaso Maestrelli e Giorgio Chinaglia) e compagni. E di quella stagione, che ha fatto storia, il Treviso si porta in dote il successo per 1-0 al “Tenni” e quel stridente 1-1 diviso nell’attuale arena del “Paolo Barison”. E allora come non ricordare i vari Alfredo Bui, il centravanti Mazzotti, il compianto Gigi Polentes, Nereo Manzardo, Giuseppe Cimetta, Alberto Comini, Ernesto Varnier (attuale osservatore dell’Udinese), Mirko Olivotto, Libero Mazza, Romeo Campagnola (segue igiovanial Giavera), il portiere Adelmo D’ Odorico, Renzo Mion, Gianni Marchiol, Ghezzo, Cavasin, Tomasella, Nardi , Scala e Bruno Zanussi.
Ma il derby in calendario sabato, mai più vivrà quell’atmosfera. Quel calcio “pane e salame” fatto di passione e attaccamento alla maglia (non c’erano slogature alle caviglie o botte varie a frenare la determinazione di chi non voleva farsi sfilare la maglia di titolare…) è solo un ricordo e ben poco si lega al calcio dei giorni nostri. Sarà comunque un derby di Marca che richiamerà parecchio pubblico al “Barison“ dove campeggeranno gli striscioni e non mancheranno le bandiere e i fumogeni a testimoniare la coreografia del tifo. Il Vittorio Falmec di Beppe Ton si presenterà ai cugini biancocelesti con un biglietto da visita di tre vittorie filanti corredate da 9 reti. I gol totali sono 10, ma quello insaccato nella porta della Liv.Gorghense nell’esordio al “Barison” ammorbidì la sconfitta per 3-1 contro i mottensi. Il Treviso di Davide Tentoni salirà ai piedi delle Prealpi portandosi in dote un rullino scarno. Una vittoria in Laguna, controbilanciata dal black-out a Feltre. Nel mezzo due pareggi che hanno visto l’attacco annaspare. Ecco quindi la missiva ai due cecchini. E sarà un bel duello tra i due bomber Stefano Della Bianca, una media di 19/24 gol a stagione negli ultimi 4 anni in serie D, contro Damiano Mason, autore lo scorso anno di 20 gol con la maglia della Piovese. L’attesa è al settimo cielo, la speranza ora è di assistere a una bella partita!
Scritto da Flavio Cipriani il 02/10/2014













