Anticipo di Eccellenza B. L'Opitergina blocca sull'1-1 la Liventina!
Al rigore di Vianello replica Quell'Erba per i padroni di casa. L'ampia differenza di punti non si è vista
Vai alla galleriaNella foto: il rigore di Vianello valso il momentaneo 1-0 ospite.
Opitergina-Liv. Gorghense 1-1
Opitergina (4-4-2): Memo, Busato***, Simone Zanusso*, Dassiè, Teso; Bettiol, Quell’Erba, De Filippo, Bonotto***; Basso (27’ st Zhovnir**); Dema (37’ st Buoro*)
A disposizione: 12 De Biasi, 14 Paolo Zanusso***, 15 Kanazue, 16 Arnoldo*, 17 De Pandis
Allenatore: Vanni Moscon
Liv.Gorghense (3-4-3): Marco Piccolo, Cofini, Cescon***, Gardin, Perissinotto; Soncin** (30’ pt Alex Piccolo***), Pagan, Grandin; Iacono***, Marco Vianello (28’ st Cima), Zanetti
A disposizione:12 Bettin***, 14 Fornasier***, 15 Ghedini*****, 17 Rover******, 18 Cardin
Allenatore: Mauro Tossani
Arbitro: Umberto Tesolin sez. aia di Portogruaro
Assistente n° 1: Kliment Kazahuarov sez. aia di Castelfranco V.to
Assistente n° 2: Edoardo Moro sez. aia di Portogruaro
Reti: 27’ pt Vianello su rigore, 7’ st Quell’Erba
Note. Pomeriggio velato, temperatura di 6 gradi, terreno in ottimo stato, spettatori 260 circa con numerosi addetti ai lavori.
Ammoniti: Busato, Di Filippo, Teso
Espulso al 24’ st Busato
Recupero: pt 1’ st 3’
(***) under a referto nel derby: *’94, **’95, ***’96, ****’97, *****’98, ******’99
Oderzo. Derby, piatto… Lo ha sancito il verdetto all’Opitergium. Ci sono 24 punti a dividere l’Uso dalla Liventina/Gorghense, ma la differenza non si nota, o si nota nelle due isolate prodezze finali di Memo, schierato in campo per parare! C’è il 5-1 dell’andata che stride, ma non va accantonato l’1-0 dello scorso anno; l’Unione infatti infilò la porta bianco verde con il sigillo di Federico De Tuoni. A referto compaiono parecchi ex. Nelle fila di casa sono in tre: Simone Zanusso, Vito De Pandis (in panca), mentre Morbioli appiedato dal giudice sportivo si guarda il derby dalla tribuna. Nel team mottense spiccano le figure tecniche di mister Mauro Tossani e del preparatore dei portieri Claudio Ferrati. E’ una gara molto delicata per l’undici di Vanni Moscon che ha assoluto bisogno d muovere la classifica. Il tecnico biancorosso disegna un 11 tenace e carico di brio, con due esterni rapidi nella fase propositiva, ma con immediati compiti di ripiegamento. L’uomo più atteso è sicuramente l’ Italo-albanese Dema il cui compito è di scardinare i pali dell’imbattuto (394’) Marco Piccolo. La Liv.Gorghense non nasconde i propri propositi di successo. Mister Tossani alterna il geometrico Boem con il versatile Soncin. Al centro della difesa (a tre) Cardin cede la maglia a Perissinotto che si nota da fluidificante . Gardin è il perno centrale. L’attacco non si smonta; il trio di stoccatori resta immutato con Marco Vianello e Zanetti a tampinare l’area di casa e Grandin (secondo fromboliere per numero di gol realizzati) e Iacono, trequartisti offensivi sempre pronti ad accorciare e sostenere l’azione in prossimità dei sedici metri. E’ veneziano del Veneto Orientale Umberto Tesolin della sezione di Portograuro a dare il via alla contesa.
Inizia con prudenza l’undici di casa che lascia il pallino del gioco ai bianco verdi. Al 14’ la prima palla-gol è sciupata dai mottensi: nel muovere la palla da sinistra a destra, i bianco-verdi liberano alla conclusione l’avanzato Perissinotto e la fiondata supera abbondantemente la trasversale. Ci prova anche Pagan dal limite e il tentativo è smorzato. L’Opitergina che fino al 20’ ha parecchio indugiato nel dare fondo al pressing (troppo lento e macchinoso De Filippo per essere un punto di rifermento della mediana!) e ai raddoppi di marcatura, al 20’ articola con un palleggio volante per l’assist finale indirizzato su Dema. Il palleggio è una giocata a tre tocchi con il colpo di testa di Basso, la correzione volante di Quell’Erba e la battuta a scendere dai sedici metri di collo pieno dell’albanese che fa gridare al gol, ma non inquadra il legni protetti da Marco Piccolo. E’ un derby cadenzato con titubanza e solo un’accelerazione tra le linee potrebbe rivelarsi decisiva. Al 27’ questa riesce all’affondo di Zanettti, l’ala entra in area contrastato dal lungo Busato, l’ex attaccante del Montebelluna si frappone tra avversario e pallone, cade a terra e l’arbitro, molto vigile e nei pressi del contatto, indica il dischetto. Dagli undici metri Marco Vianello spiazza Memo. E’ un gol che incentiva l’aggressività dei ragazzi di Tossani e in pochi minuti i bianco verdi potrebbero chiudere la pratica con uno slalom di Iacono ribattuto alla grande da un ottimo Memo (30’). L’Opitergina quando riesce ad accompagnare l’azione e tiene le distanze, fa vedere le streghe alla difesa guidata da Massimo Gardin. Al 37’ l’iniziativa in aggiramento sulla sinistra è di Dassiè, la pennellata mancina supera l’intero pacchetto difensivo mottense e la capocciata in tuffo di Dema è sventata da un magistrale intervento in tutto di Piccolo lanciato sul palo di sinistra.
La pausa porta consiglio nello spogliatoio dell’ Uso e il rischiamo, forte, di Vanni Moscon, fa presa. L’Opitergina aggredisce subito l’undici ospite e al 7’ conquista un calcio piazzato che Quell’Erba di interno destro, con la complicità della barriera che si apre, infila alle spalle di Marco Piccolo che capitola dopo 446’. Il derby a questo punto si scalda e la Liv.Gorghense è chiamata a rincorre una vittoria che sembrava alla portata. Al 24’ l’arbitro registra un secondo fallo (ingenuo) di Busato e l’Opitergina chiede in 10 uomini. Mister Moscon vuole vincere la gara e disegna uno spregiudicato 4-2-3 che scopre la mediana alle ripartenze ospiti, ma mette l’allerta alla difesa bianco-verde. I minuti volano, gli attacchi della Liv.Gorghense si intensificano, ma la porta di Memo sembra oscurata. Mister Tossani prova a dare una scossa e un pizzico di inventiva con l’entrata di Cima e il mancino si destreggia con un paio di assist cristallini. Al 35’ da una giocata bassa parte il pallone filtrante per Marco Vianello, il capitano in tunnel si libera dell’ultimo uomo della difesa di casa e batte a colpo sicuro su Memo che compie il miracolo alzando da staffilata oltre la traversa. Sono minuti cruciali per la retroguardia di casa che tutta arroccata difende a denti stretti il prezioso punticino. Al 44’ nemmeno l’ultimo assalto di Zanetti va buon fine perchè davanti a sé c’è un super Meno a sbarragli la strada del gol.
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Scritto da Flavio Cipriani il 14/02/2015



















