Promozione D. Samuele Bellè fa il guastafeste all'Opitergium...
Doppietta del bomber montelliano e il S. Gaetano rafforza la posizione off...
Vai alla galleriaOpitergina-S. Gaetano 1-2
Opitergina: Peruch, Benedet***, Burchielli*, Giuliotto (18’ st Pietropoli), Dassiè, De Nardi, Quell’Erba, Del Piero, Miolli** (29’ st Arnoldo), Poles, Bonotto,
In panchina: 12 Dal Bò, 13 Sordi**, 15 De Nadai, 17 Migotto***, 18 Mine Vileva
Allenatore: Vanni Moscon
Gaetano Montebelluna: Berti, Carinato**, Cancian***, Marinello (37’ st Rizzardo), Sottana, Raduano, Bellio, Andrighetti, Corazzin*, Fabrin (25’ st Biundo), Bellè (43’ st Santin***).
In panchina: 12 Tonel**, 14 Quaggiotto*****, 15 Gaffo**, 16 Baggio***
Allenatore: David Favero
Arbitro: Simone Negri sez. aia di Mestre
Assistenti: Gobbo sez. di Mestre e Zandonà sez. di Portogruaro
Reti: 5’ st e 12’ st Bellè, 44’ st Quell’Erba
Pomeriggio piovoso, terreno pesante, spettatori 180 circa.
Ammoniti: Corazzin, Bellio, Marinello e Giuliotto
Recupero: pt 1’ st 4’
(**) under della gara: *’95, **’96, ***’97, ****’98
Oderzo. La giornata inclemente, il freddo, la pioggia insistente e un vento gelido alle ore 14,45 accompagnano il doveroso il sopralluogo del campo da parte dell’arbitro Simone Negri e degli assistenti. L’Opitergium non dà garanzia di tenuta, tanta è l’acqua ristagnante. Ma il fischietto mestrino nel “saggiare” la consistenza del fondo si fa un giretto perimetrale e in più punti il pallone lanciato a una altezza di 4/5 metri rimbalza per 30/40 centimetri, mai per due volte e in maniera regolare.
Nel mezzo, la zona più presidiata nel corso di ogni partita, il sopralluogo è parziale, anzi superficiale e l’acqua che emerge nella zona fulcro del gioco è visibile a occhio nudo. Ma dopo una seconda verifica alle ore 15, si decide per dare sfog all’agonismo. Si gioca. Il rettangolo dell’Opitergium inzuppato d’acqua non ostacola la gagliarda prestazione di due formazioni a caccia della migliore posizione playoff e in ottimo stato di forma. L’Opitergina (31) reduce da quattro successi filanti post-sconfitta di Vazzola si gioca una fiche decisiva nel portare l’attacco al quadrilatero post-season completato proprio da S. Gaetano e Vazzolese (36) che conta su una forbice di 5 punti di vantaggio sull’ USO di Vanni Moscon, caduto in casa il 6 dicembre contro il Cavallino (1-3). Ma i numeri snocciolati dai montelliani di David Favero sono un bagaglio che non passa inosservato. Nel cammino stagionale, i bianco-blù, oltre al successo per 2-1 della gara di andata, non conoscono sconfitta da sette gare, corredate da 11 reti contro le 3 subite. L’ultimo passo falso esterno risale invece al 20 settembre dal black-out di Fossalta di Portogruaro, il 4-2 dalla Fossaltese.
Nello schieramento iniziale nel team di casa mister Moscon conferma l’undici di una settimana fa con l’unica alternativa sulla corsia di sinistra, l’impiego di Burchielli e il dirottamento in panchina del giovane Sordi. Mister Favero che ha catechizzato in maniera forte e per oltre 30’ l’intero gruppo si affida all’undici più affidabile e sacrifica l’ex Biundo (il terreno non era l’ideale). Al via di Negri alle 15,08 la gara entra subito nel vivo, ma sui rispettivi fronti offensivi palesi sono le difficoltà nell’arrivare al tiro con la dovuta coordinazione e lo slancio per evitare i raddoppio di marcatura e la chiusura delle difese. Nel primo tempo il match vive la propria tensione su sporadici assalti, cross dalle corsie laterali e una mezza dozzina di calci dalla bandierina che non sortiscono gli effetti desiderati.
Solo al 44’ a pochi secondi dal riposo è Bellè un lampo di luce nel catino dell’Opitergium a deliziare la platea: l’ala inizia nel sedici metri un slalom tra tre difensori, elude l’ultima chiusura e di sinistro tira dritto sui piedi di Peruch che si conferma portiere molto reattivo. Sul piano del palleggio il S. Gaetano da prova di maggiore coesione e davanti alla difesa Marinello e Raduano fanno un ottimo filtro. Nel secondo tempo con il terreno gioco ridotto a pura pece, l’undici di Favero al 5’ ha estratto dal cilindro la giocata cristallina di Bellè che da 35 metri ha “uccellato” con un pallonetto l’avanzato Peruch. Grande merito va all’estrema montellina a che prima di eseguire il pregevole colpo balistico, con la coda dell’occhio ha verificato l’errata posizione dell’estrema dell’ USO. 2’ dopo è l’Opitergina a darsi una scrollata, ma la mischia innescata davanti a Berti è risolta dalla spazzata di Raduano che spedisce il pallone a fondo campo. Al 12’ la gara va in archivio sul raddoppio di Bellè che si stacca dalla marcatura e da fuori per la seconda volta centra i legni biancorossi. Con il doppio vantaggio in cassaforte il S. Gaetano arretra il baricentro e la formazione di casa ha modo di farsi viva in prossimità dei sedici metri con le serpentine di Poles e i tentativi del volitivo Quell’Erba. Ma sul piano fisico l’undici di Moscon paga la pesantezza del terreno di gioco e ogni giocata, anche la più scontata non si materializza in pericolo per i pali di Berti. Nei minuti finali davanti alla stanchezza cede anche la concentrazione del S. Gaetano che al 44’ si fa infilare dal gol della bandiera di Quell’Erba incuneatosi tra le maglie ospiti.
Scritto da Flavio Cipriani il 14/02/2016
























