CoppItalia Eccellenza: le combinazioni in cui deve sperare il LiaPiave

Nella foto: lo stralcio del regolamento dove vengono disciplinati i triangolari, con la prima classificata che si qualifica ai quarti (non si parla mai di scontri diretti).
Partendo dal risultato di Vesna-LiaPiave 2-0, ecco gli scenari che si prospetteranno alla formazione di San Polo dopo LiaPiave-Virtus Bolzano di domani (mercoledì) e dopo Virtus Bolzano-Vesna della prossima settimana.
Il LiaPiave sarebbe eliminato già domani se contro la Virtus Bolzano:
- non vincesse
- vincesse con un solo gol di scarto
- vincesse con due gol di scarto, ma a porta violata (3-1, 4-2, 5-3)
Nel caso specifico di affermazione per 2-0, per passare il turno i sanpolesi dovrebbero sperare che mercoledì prossimo la Virtus Bolzano batta esclusivamente per 2-0 il Vesna (caso in cui si creerebbe un equilibrio assoluto in classifica), per poi confidare nella qualificazione tramite il sorteggio.
In alternativa, il LiaPiave dovrà liquidare con almeno tre gol di scarto la Virtus Bolzano, sperando che fra una settimana gli altoatesini battano il Vesna con il “giusto” scarto. Si analizzano ora i due risultati meno irrealistici, ossia il 3-0 o il 4-1 a favore della squadra di Albino Piovesan.
Se LiaPiave-Virtus Bolzano finisse 3-0, i trevigiani si qualificherebbero se la Virtus Bolzano battesse il Vesna:
- di misura, ma solo per 1-0
- con 2 gol di scarto, a prescindere dal punteggio
- con 3 gol di scarto, a prescindere dal punteggio
* (“Lia” invece eliminato se la Virtus Bolzano piegasse il Vesna con un gol di scarto subendo però reti, oppure con quattro o più gol di scarto)
Se LiaPiave-Virtus Bolzano finisse 4-1, i trevigiani si qualificherebbero se la Virtus bolzano battesse il Vesna:
- di misura, ma solo per 1-0 o 2-1
- con due gol di scarto, a prescindere dal punteggio
- con tre gol di scarto, a prescindere dal punteggio
* (“Lia” invece eliminato se la Virtus Bolzano piegasse il Vesna con un gol di scarto subendo però più di una rete, oppure con quattro o più gol di scarto)
Scritto da Alberto Zamprogno il 23/02/2016













