Eccellenza A. L'anticipo serale è firmato dall'ex Ballarini
L'ex Sottomarina/Chioggia ha regalato il successo al Cerea...

Nella foto di repertorio: Franco Ballarini.
Cerea-Clodiense Chioggia 1-0
Cerea: Berto, Andrea Boscaro*, Crema***, Banaba, Fiorini, Magliano, Montagnani (34’ st Garzon), Creati, Ballarini, Omorege (45’ st Cesar), El Quorichi**
In panchina: 12 Chiavegato***, 13 Zonzin**, 14 Alessandro Boscaro*, 17 Zanaga, 18 Said
Allenatore: Emanuele Pennacchioni
Clodiense: Tebaldi**, Arthur** (27’ st Boscolo “Giachina”), Boscolo “Nata*, Conti (36’ st Abrefha), Abcha, Moretto, D’ Incà, Malagò, Boscolo “Sale”****, Pradolin, Valori
In panchina: 12 Bastianello***, 13 Brentan***, 14 Nnamani, 16 Garbin****, 18 Calzavara
Allenatore: Massimiliano De Mozzi
Arbitro: Mauro Stabile di Padova
Reti: 13’ pt Ballarini
Note. Serata fresca e umida, terreno in buone condizioni, illuminazione buona, spettatori 200 circa
Ammoniti: Crema
Recupero: pt 1’, st 3’
(*) under dell’anticipo: *’96, **’97,***’98,****’99
Cerea. Balla, balla, Ballarini…Il Cerea è un “toro”, infilza la Clodiense e stacca la compagnia in lotta per il playoff. Inizia a tavoletta l’undici di Pennacchioni e Franco Ballarini è il suo profeta. Al 5’ l’ex fantasista di Vigasio e Ambrosiana, ritornato mattatore al “Piccolo Toro” mostra di essere in serata di grazia e la prima conclusione a rete centra il palo con Tebaldi graziato. La mole di gioco sviluppata dai granata di casa ( in panchina per scelta tattica sono finiti il centrale Cesar e capitan Garzon) non dà tregua a una Clodiense Chioggia che non si attendeva un Cerea così pimpante e aggressivo. E proprio questa caratteristica che esalta la giovane band della bassa veronese al 13’ permette al team di casa di sfruttare un calcio di rigore concesso dal padovano Stabile per un fallo di mano ravvisato sul precedente calcio piazzato di cui hanno fruito i padroni di casa. Sul dischetto si porta Ballarini e il calcio di destro non dà scampo a Tebaldi. E’ il gol dell’ex in quanto Ballarini nella stagione 2010-11 ha giocato nel Sottomarina/Chioggia, l’attuale Clodiense. Sono così 6 i gol stagionali del trequartista granata che rafforza così la posizione di leader dei bomber nel girone A. Il gol al passivo è un brutto segnale per Pradolin e compagni reduci dal kappaò di Sant’ Ambrogio Valpolicella. Il Cerea però tra le mura del Pelaloca non ama fare le barricate e 3 dei 5 gol subiti portano la firma di Piovese e Leodari. La Clodiense reagisce con sapienza tattica senza sfilacciarsi alla ricerca del gol a tutti i costi. Il Cerea che è incappato nell’ultima sconfitta il 10 aprile contro il Mestrino si chiude e difende con ordine.
Fin alla mezz’ora il match non accenna grossi colpi di mano ma è evidente il crescendo fisico e tattico dei lagunari. Conquistata la metà campo la formazione di mr. De Mozzi mette in risalto il talento e la capacità dei propri solisti. Al 32’ è l’atteso Valori a dare la strappata che porta a qualcosa di concreto. L’estrema mancina sulla corsia preferita sfugge alla marcatura del diretto controllore, cavalca il manto erboso per una ventina di metri e sul cambio di settore è puntuale ad avventarsi sul pallone l’ex bellunese D’ Incà che a contatto con il giovanissimo Crema va per le terre e l’arbitro indica il dischetto. Malagò posiziona il cuoio sul cerchio bianco, guarda Berto e fa gli scongiuri dopo i due rigori falliti nella precedente esibizione. L’interno destro ex Real Vicenza prende la rincorsa, ma la porta per la Clodiense nei tiri dagli undici metri rimane tabù. De Mozzi in panchina ha un gesto di stizza e impreca alla sorte e alla mira precaria dei suoi, buon per il Cerea, che supera la fase di sofferenza e va al riposo forte del vantaggio.
Nel secondo tempo il Cerea torna in campo concentrato a parare la prevista reazione veneziana. Non c’è nessun cambio dopo i 45’ e le squadre riprendono negli undici iniziali. Il Cerea in contropiede ha modo di tenere testa al forcing ospite e lo fa con un tiro d Montagnani fuori di poco e al 17’ con un’incornata di Ballarini che non va a bersaglio. Nel quarto finale inizia la girandola dei cambi. Pennacchioni con l’ingresso di Garzon puntella la linea di sbarramento, mentre Max De Mozzi si gioca la carta l’ex Triestina Abrefha con la speranza far saltare il fortino di casa e mettere a profitto il serrate finale. Nei minuti di recupero altre schermaglie tattiche, ma la gara va in porto con il successo del Cerea che per un giorno vola al secondo posto a -1 dalla capolista Belfiorese e mantiene imbattuto il suo corso annuale.
Scritto da Redazione Venetogol il 08/10/2016













