Arzi-TS. E' sempre Carlos Franca a togliere le castagne dal fuoco...

ArziChiampo-Unione Triestina 1-3
ArziChiampo: Kerezovic, Toso***, Vanzo, Santuari, Antinori, Bertoldi* (24’ st Loria), Romio**, Bortoli, Bernasconi (33’ pt. Marchetti), Maldonado*, Grbac (38’ st Biasi)
In panchina: 12 Salzano**,15 Sandrini, 16 Tirapelle ***, 17 Scannagatta**, 18 Biasi, 19 Martino**, 20 Pegoraro**
Allenatore: Paolo Beggio
Unione Triestina: Voltolini*, Bajic**, Pizzul****, Cecchi, Acquaro, Leonarduzzi, Carraro** (9’ st Turea**), Frulla (24’ st Di Dionisio), Franca (43’ st Dos Santos), Serafini, Bradaschia
In panchina: 12 Consol*, 14 Marchiori, 16 Crosato**, 17 Brandmayer****, 19 Celestri***, 20 Corteggiano
Allenatore: Antonio Andeucci
Arbitro: Francesco Cosso sez. Reggio Calabria
Assistenti: Zingoni e La Venziana
Reti: 7’ pt Bajic, 28’ pt Maldonado su rigore, 14’ st Franca, 37’ st Franca
Note. Pomeriggio velato, terreno in discrete condizioni, spettatori 900 circa con folta rappresentanza giuliana.
Ammoniti: Carraro, Cecchi, Acquaro
Recupero: pt 1’ st 4’
(*) under della gara:*’96, **’97, ***’98, ****’99
Arzignano.
Al “Dal Molin” l’ ArziChiampo di Paolo Beggio gioca con il carattere e la tempra, tiene in scacco la Triestina capolista e mostra di non temere la forza d’urto del tandem Franca-Serafini. Il tecnico Gialloazzurro nel presentare l’undici a referto coordina difesa e mediana con due linee molto elastiche e aggressive sui portatori di palla schierati da Tony Andreucci. Davanti ha modo di spaziare il mobilissimo Bernasconi con Grbac a sostegno e Maldonado sempre a ridosso. Con le linee molto strette lo sviluppo del gioco alabardato trova parecchia difficoltà ad affondare. E’ da una palla inattiva che i “muli” trovano il vantaggio: corner di Frulla, stacco al centro dell’area di Bajie e la palla si spegne in fondo al sacco alle spalle di Kerezovic. Sotto di un gol Bortoli e compagni trovano la forza per reagire. Il comando delle operazioni passa per i piedi dell’ ex play del Messina e l’azione snella e ficcante trova sempre in agguato Bernasconi dedito al sacrificio nel dare la caccia alle “mezze palle”. Il continuo prodigarsi del centravanti al 28’ è ripagato dal rigore che l’ex Correggese cerca nel contatto scaturito dalla disattenzione alabardata e il retropassaggio che Pizzul contrasta fallosamente procurando la caduta del n° 9 di casa. Il calabrese Cosso non ha esitazione e indica il dischetto: penalty insaccato da Maldonado.
Sfiancato dal gran correre Bernasconi al 33’ accusa un piccolo acciacco e al suo posto entra Marchetti. La partita ritornata sui binari del’equilibrio è gestita con sapienza tattica dai ragazzi di Beggio che privi della punta centrale, con Marchetti tendono ad allargare il raggio dell’azione senza dare punti di riferimento alla capolista. Squadre al riposo sul punteggio di parità, ampiamente meritato dai padroni di casa. In avvio di ripresa l’Arzi Chiampo manca una ghiotta occasione con Marchetti (5’) e poi si lacera davanti alla letale reazione della Triestina che raddoppia al 26’ con Franca: cross di Turea, sponda di testa di Serafini e deviazione vincente di Carlos Franca in contrasto con l'avversario. Lo stesso bomber brasiliano si ripete al 37’: taglio nel cuore dell’area di Bradaschia per la capoccia di Di Dionisio, che centra la traversa e il tap-in vincente premia Franca micidiale nel fiutare l’occasione che gli è valsa la seconda doppietta stagionale
Antonio Andreucci: Noi eravamo partiti bene, creando subito due occasioni e poi trovando il gol. Poi loro saliti e hanno pareggiato. A inizio ripresa ci hanno messo in difficoltà e non è stato facile perchè l'Arzignano è un'ottima squadra. Mi è piaciuta la disponibilità della mia squadra, che si è adattata bene nel passare da tre a quattro a centrocampo perchè a tre soffrivamo sugli esterni. Poi abbiamo trovato gli altri due gol e l'abbiamo portata in porto, ma dobbiamo ringraziare anche il nostro portiere Voltolini, che d'altro canto è chiamato a fare il portiere. Un successo dedicato ai 150 tifosi al nostro seguito, a chi non è potuto venire causa qualche diffida e che comunque segue le nostre sorti da lontano e soprattutto una dedica va ad Eugenio, il ragazzo triestino morto a 16 anni due settimane fa per un infarto durante una partita di basket. Lui non c'è più, ma chi gli era vicino, c'è ancora e soffre per la sua mancanza.
Scritto da Redazione Venetogol il 23/10/2016













