Quantcast

Vota il sondaggio

Inserisci la tua email per votare

Puoi votare solo una volta per questo sondaggio e la tua email deve essere valida.
La tua email non sarà resa ne pubblica ne visibile.

Consenso al trattamento dati:

Accetta il trattamento dei dati.

 
×

Accedi al Sito !

Usa le tue credenziali di accesso:
Non ricordi più la password?

Registrati

 Resta connesso

 

oppure

Accedi con Facebook

×
Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI    

Amateur sempre più in crisi. E gli "zero" si assommano, spietati...

Ridimensionamento, ristrutturazione… Quando? E’ un calcio dilettanti in declino. In forte declino, organizzativo, tecnico e strutturale, soprattutto scadente. I numeri sono spietati, di facile lettura anche per i profani, corredati da tanti “zero”, i tasselli, tanti, utili a comporre la cornice negativa. Numeri pesanti, avvilenti, una beffa, hanno indirizzato la freccia verso il basso. E si continua a forzare il “muro” con ripescaggi insensati, da Fantacalcio piuttosto di ridurre il numero dei gironi... Lo invocano il diradarsi delle presenze del pubblico sulle tribune dei vari campi (120/250 in Eccellenza e Promozione) ai 30/60 tagliando che si staccano in Prima e Seconda Categoria contando sulla presenza delle morose al seguito. Con questi introiti una società non paga nemmeno la vernice del campo… Il calcio è in una fase di crisi nera come la pece. Qualcuno però si è già tolto la polvere dalle spalle dimenticando il grave forfait 2007-8 del Codissago (2^ categoria R) che al giro di boa salutò la compagnia con 15 sconfitte sulla groppa e un intero girone di ritorno a disposizione del G.S. che infarcì i tabellini di 3-0 a tavolino. Ma non è il solo caso delle difficoltà, trasparenti, perché nella gestione di parecchi club e su più campi si è consumato il remake. Contestare la gestione e la tutela del patrimonio del calcio regionale è un dovere, ma ci vuole molto sale in zucca. L’insurrezione pochi mesi fa dei club dell’Eccellenza è un segnale. Ma nuove (luccicanti) situazioni d’emergenza e dello scadimento sono all’ordine del giorno, ma nessuno pensa di metterci un tampone. L’importante è… partecipare e pagare il dazio. La testimonianza di un repechage inaudito, è il ripescaggio dell’Audace Bagnolo, al palo nel 2015 e pure nel 2016 (zero vittorie alla boa). Tanto alla lunga la scrematura si completa da sola. Nulla è cambiato negli anni. Al giro di boa del 2018 siamo sullo stesso piano del passato e lo testimoniano la zoppia nella tabella infarcita dagli “zero” vittorie in 1^ categoria di Piovese (2 punti), Stanga Vi-Est (3 punti), Union Sile (1 punto). Scendendo di categoria, in Seconda, il tarlo vittoria ha piantato in asso: Bonarubiana (2 punti), Altair (4 punti), Juventina Laghi (2 punti). Sei sodalizi che in Primavera saluteranno i rispettivi tornei, ma se ci sarà da completare gli organici pronte a riproporsi. Nel ripercorrere la piramide a ritroso, il 2017 ha lasciato allo “zero” il Crespino (1^ cat. D), la Fossaltese (H) e in Seconda l’ Ares VR. Peggio andò nel 2016 con 8 club agonizzanti: Union Vis, Sossano, Cresole, Sois BL, S. Martino (Ve), Audace Bagnolo, Real Padova e Esedra (PD) sull’altare con 15 sconfitte filanti. Strategie di successo che nel 2015 misero in ginocchio: Audace Bagnolo (il bis), Campolongo (Bassano), Olmo Creazzo, Porto Legnago, Morosini Biancade e il S. Vigilio Adria capace di infilare 15 sconfitte. Un’annata, il 2014, che intaccò l’apice regionale, vide l’Union Quinto lasciare mestamente l’Eccellenza chiudendo l’andata priva di acuti. La “macchia nera” contagiò Saccolongo, C.S. Martino, Gruaro, Costabissara, Atletico V. (Pd). Il numero dei club in crisi, il 2013 ne segnalò ben sette: Lugagnano e Ponzano in Promozione; Cesarolo, Ambrosiana (Ve), Suseganese, Carpanedo e Villafranca Padovana al palo con 1 punto. Nel 2012 altri sette sodalizi indossarono la “maglia nera”: Cornedo, Atlas Verona, Vigonovo/Tombelle, Fortogna BL, Fane Vr, Casalserugo e la Stimma Don Bosco S. Donà che completò l’andata con 15 ko. Sono numeri del rendimento fornito da club in buona parte spariti dalla mappa del calcio regionale. Ma le squadre che hanno completato l’andata con 1/3 punti o non hanno raggiunto la doppia cifra, quale speranza cullano di raggiungere la salvezza? Se il calcio cerca proseliti, attenzione, competitività e qualità si deve tagliare… Inutile lustrasi gli occhi davanti al palmares e gli scudetti conquistati da Montebelluna, Liventina e Giorgione il Top dell’ Elite, passata...

In questa disamina, per puntualizzarlo a rompi c... non sono considerati il centinaio di club che negli anni hanno racimolato la miseria di 1/5 punti e poi puntualmente retrocessi. Ci siamo soffermati sonlo a coloro che non hanno mai vinto!!!

Condividi su Facebook    Condividi su X
Print Friendly and PDF
  Scritto da Redazione Venetogol il 21/12/2018
Tempo esecuzione pagina: 0,11882 secondi