Il messaggio augurale del presidente del CRV Giuseppe Ruzza
"Non è dato a sapere quando si potrà ripartire; certo lo si farà quando ci saranno le condizioni per poter scendere in campo in tutta tranquillità con il solo dovere di potersi divertire in serenità"

"In occasione della Santa Pasqua avevamo concluso osservando che si era parlato poco della Festività ma quasi esclusivamente dei gravissimi problemi di quel periodo.
Lo stesso succede ora.
L’anno che sta terminando è stato difficile, terribile.
E il ritorno alla normalità continua ad essere rimandato.
Lo Sport dilettantistico e giovanile si è fermato.
Tanti giovani, anche loro vittime di questa pandemia, hanno perso la possibilità “del divertimento”. La mancanza del gioco e dello stare assieme sta creando disaffezione e disorientamento.
Proprio in questi giorni vi sono state ulteriori restrizioni al fine di tutelare il più possibile la salute di tutti.
Un sacrificio purtroppo necessario, condivisibile anche se porta ulteriori problemi e disagi ma che ribadisce l’assoluta esigenza di agire nel rispetto di tanti, soprattutto di chi non sta bene e di chi continua ad adoperarsi in diversi ruoli per aiutare chi ne ha bisogno. A loro tutta la nostra solidarietà e la nostra ammirazione.
Non è dato a sapere quando si potrà ripartire; certo lo si farà quando ci saranno le condizioni per poter scendere in campo in tutta tranquillità con il solo dovere di potersi divertire in serenità.
Il mio personale augurio, condiviso dal Consiglio Direttivo e dal personale del C.R.Veneto è che il nuovo anno possa davvero essere migliore di quello che sta terminando e che si possano finalmente riaprire i nostri impianti per tornare a gioire, soffrire e arrabbiarci.
Buon Natale".
Giuseppe Ruzza
Presidente CRV
Scritto da Redazione Venetogol il 25/12/2020

