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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI    

Eccellenza. Lettera aperta delle 19 società che si sono fermate

Indirizzata ai vertici calcistici e sportivi

Riceviamo e pubblichiamo

Ill.mo Sott.segr. con delega allo sport
Valentina VEZZALI

Ill.mo Presidente del CONI
dott. Malagò

Ill.mo presidente della Regione Veneto
Luca dott. ZAIA

Ill.mo presidente della FIGC
Gabriele dott. GRAVINA

Ill.mo presidente della LND
Cosimo dott. SIBILIA

Al Signor presidente del CONI Regionale
Dino prof. PONCHIO

Al Signor Presidente del CRV
Giuseppe RUZZA

Ai Signori Direttori della Gazzetta dello Sport, del Gazzettino, del Mattino di Padova, della Tribuna di Treviso, della Nuova Venezia, dell’Arena di Verona

Illustrissimi presidenti, egregi direttori, siamo i presidenti delle società di calcio dell’eccellenza Veneto, massima categoria regionale calcistica, che hanno detto NO alla ripartenza del nostro campionato per la grave situazione epidemiologica che il nostro Paese sta vivendo a causa del covid-19.

A tal proposito volevamo sottoporre ad una vostra valutazione tutto quanto è successo in questa stagione calcistica 2020/21. Durante la corrente stagione agonistica, precisamente in data 26 ottobre 2020, il nostro campionato è stato bloccato per l’espandersi dell’epidemia da covid-19 in quanto considerato campionato non di interesse nazionale. Quasi tutte le società hanno sospeso con effetto immediato gli allenamenti visto che era consentito solamente l’allenamento individuale senza l’uso degli spogliatoi.

Durante la sospensione è stato deciso che in caso di ripartenza non si sarebbero svolti i play-off nazionali, la fase nazionale della Coppa Italia ed infine che, non appena possibile, il campionato sarebbe ripreso con lo scopo di riuscire a completare il solo girone d’andata, con una promozione diretta ed una retrocessione.

Con l’inizio del nuovo anno si è iniziato a parlare di nuova ripartenza adducendo al fatto che anche al nostro campionato sarebbero stati riconosciuti i crismi del cosiddetto “preminente interesse nazionale”, necessità sostanzialmente motivata dal fatto che, il format della serie D, che nel frattempo ha sempre continuato a giocare, continuava ovviamente a prevedere anche le retrocessioni e quindi, in prospettiva, per una corretta ricomposizione del proprio organico in vista della stagione 2021/2022 avrebbe necessariamente richiesto che ci fossero delle promozioni dall’eccellenza, fatto, questo, peraltro già noto anche ad ottobre quando siamo stati dichiarati non di interesse nazionale sospendendo i campionati.

Il 28 gennaio 2021 c’è stato un incontro interlocutorio con il nostro CRV nel corso del quale si è parlato di una nuova ripartenza chiedendo la disponibilità alle società; anche in questo caso molte società erano già per il NO.

A febbraio 2021 è iniziato l’iter da parte della LND per il riconoscimento dell’eccellenza come campionato d’interesse nazionale perché direttamente collegato alla serie D, iter che, a tutt’oggi, non si è ancora concluso, visto che al campionato di Eccellenza non sono ancora stati riconosciuti questi famosi crismi del “preminente interesse nazionale”.

In mezzo a questa confusione e al continuo scaricamento di responsabilità tra le varie parti in causa (nello specifico F.I.G.C, L.N.D. e C.O.N.I.), il Presidente Gravina, al termine di un consiglio federale tenutosi in data 4 marzo 2021, comunica direttamente a mezzo stampa che, cito testualmente, “l’Eccellenza ripartirà, senza retrocessioni e con la facoltà data ad ogni singola società di decidere se ripartire o meno”. Alla luce di questo, nel tardo pomeriggio del sabato immediatamente successivo (6 marzo), il CRV ha inviato una mail con la quale comunicava che lunedì 8 marzo alle 12 ci sarebbe stata una riunione al fine di decidere sulla ripartenza dell’eccellenza dopo 4 mesi di stop.

Nel corso della riunione c’è stato chiesto di votare al buio, senza veder minimamente esplicitate le modalità su cui si sarebbe poggiata questa ripartenza, né da un punto di vista del format, né, cosa molto più grave, sotto l’aspetto dei protocolli che sarebbero stati applicati, non spendendo neanche mezza parola sul discorso tamponi, né da un punto di vista gestionale, né sotto l’aspetto dei costi. Giova ricordare che noi abbiamo molti atleti che lavorano e che quindi non sono disponibili a qualsiasi ora per effettuare i tamponi, ma solo in orari serali.

A fronte di ciò, tenuto anche conto che molte società si avvalgono di persone anziane per la gestione delle strutture sportive e considerato il breve tempo a disposizione per capire se veramente avevamo i mezzi per riuscire ad applicare il protocollo sanitario della serie D (comunque, ripeto, mai spiegato da nessuno), ma soprattutto alla luce della nuova impennata dei contagi che si stava registrando in tutto il Paese, considerato che chi non partecipava avrebbe comunque mantenuto la categoria previo pagamento di tutta la quota d’iscrizione, 20 società su 36, la maggioranza, hanno scelto di non ripartire, al fine di tutelare la salute pubblica dei suoi tesserati dei suoi famigliari e di chi opera volontariamente per le nostre società.

Nello stesso pomeriggio di lunedì 8 marzo, il CRV di sua iniziativa, mediante una nota stampa, comunica di aver deciso che per le 16 società che hanno detto SI, non tenendo dunque neanche minimamente conto della maggioranza manifestatasi nell’espressione di voto del mattino, ci sarebbe stata la ripartenza con un nuovo format: due gironi da 8 squadre, senza retrocessioni, senza play-off e play-out, annullando le partite ed i risultati ottenuti all’inizio dell’anno. Non si tratta, dal nostro modesto punto di vista, di una ripartenza ma di un nuovo campionato.

Giova ricordare che in tutta Italia il 60% circa delle società ha votato NO ALLA RIPARTENZA.

Mercoledì 10 marzo la LND ha recepito quanto proposto dai vari comitati regionali in merito alla ripartenza, non tenendo minimamente conto del fatto che la maggioranza delle società ha detto NO ALLA RIPARTENZA, aggiungendo addirittura un’ulteriore sanzione per chi non ha voluto partecipare al nuovo campionato, ovvero la NON possibilità di richiedere ripescaggi nei prossimi due anni. Il nostro Presidente RUZZA ha votato si a questa sanzione. Fortunatamente, nei giorni successivi, la F.I.G.C., nella persona del Presidente Gravina, ha fatto marcia indietro, dichiarando di privare le società di questa opportunità, solamente in vista della prossima stagione sportiva 2021/2022. E’ quanto mai evidente come in questa situazione, la L.N.D. non abbia esercitato il proprio ruolo istituzionale di ente protettore di tutte le società facenti parte della propria egida, ergendo il suo scudo solamente a favore di chi ha detto SI alla ripartenza. Fatto questo, molto molto grave a nostro avviso.

Per concludere, anche noi avremmo voluto ripartire, perché se facciamo i presidenti di società dilettantistiche, è perché amiamo questo sport e gestiamo le nostre società con cuore e passione. Ma siamo persone responsabili e, in quanto tali, in questo momento così difficile per tutto il Paese (di nuovo in zona rossa con moltissime attività economiche chiuse, scuole chiuse, teatri, musei chiusi) non ce la sentiamo di ripartire proprio perché la situazione è molto grave. Le motivazioni che abbiamo portato a supporto del nostro diniego, evidentemente non sono state recepite o, addirittura, non sono state ritenute sufficienti da chi gestisce le Federazioni sportive, se è vero com’è vero che abbiamo subito ulteriori ripercussioni/umiliazioni/ricatti solamente per aver detto no ad una ripartenza che, peraltro, tale non si sta dimostrando. Ribadiamo con forza che, a nostro avviso, chi opera ai vertici delle istituzioni, dovrebbe rappresentare il pensiero di tutte le società, anche di quelle che hanno detto NO, essendo i custodi dei valori dello sport che noi tanto amiamo.

Anche Noi vogliamo ripartire per i nostri atleti per le loro famiglie per il nostro Paese ma in questo momento NO. Accettiamo con rammarico le decisioni prese, in primis dal nostro presidente RUZZA, ma siamo estremamente amareggiati per quanto successo.

In fede
i presidenti delle società Venete d’eccellenza

SOCIETA’ FIRMATARIE:
1) ABANO CALCIO
2) ALBIGNASEGO CALCIO
3) USD BORGORICCO
4) CASTEBALDO MASI
5) CALCIO ISTRANA 1964 ASD
6) A.S.D. LIAPIAVE
7) U.S.D. OPITERGINA
8) A.S.D. VITTORIO FALMEC S.M. COLLE
9) A.C.D. ECLISSE CARENI PIEVIGINA
10) A.C.D. PORTOMANSUE’
11) GARDA
12) PESCANTINA SETTIMO
13) BELFIORESE
14) POZZONOVO
15) SAN GIORGIO IN BOSCO
16) GODIGESE
17) UNION PRO
18) SCARDOVARI
19) MONTELLO

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  Scritto da Redazione Venetogol il 17/03/2021
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