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Luparense. Santi: "Ogni giorno ci si allena per vincere"

L'attaccante classe 1990 si racconta

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«Alla scoperta dei Lupi». Parte oggi la nuova rubrica rossoblù a cura di Chiara Ferrante, dedicata alla prima squadra della Luparense in Serie D. Di settimana in settimana si andrà alla scoperta degli uomini di mister Nicola Zanini che ogni domenica scendono in campo con amore, passione, forza e spirito di gruppo.

A raccontarsi per primo è l’attaccante Riccardo Santi (ph. Luca Marazzato), classe 1990. Forte punta centrale da 83 gol in quasi 200 partite tra Serie C (Alghero, Savona, Casale e Renate) e Serie D, il giocatore dallo scorso dicembre veste la maglia della Luparense.

Chi è Riccardo Santi? Raccontati.
«Sono umbro, nato a Terni. Ho iniziato giocando nelle Giovanili del Norcia, un piccolo paesino in Umbria. Successivamente sono passato al Foligno, dove ho seguito il percorso del Settore Giovanile. Poi ho iniziato a girare l’Italia e anche l’estero. Sono stato per esempio sei mesi in Lettonia. È stata una vita in giro per il calcio. Ho sempre fatto questo e si vive per questo».

Perché hai scelto il calcio? Qual è stata la decisione che da bambino ti ha fatto scegliere di praticare questo sport che tuttora ti accompagna.
«Sinceramente da bambino avevo iniziato giocando a tennis. A Norcia, però, le possibilità del tennis erano veramente ridotte al minimo. Quindi un giorno ho voluto provare a giocare a calcio, mi piaceva. Da lì ho iniziato. Il calcio comunque è sempre stata la passione di tutti i bambini: la prima cosa che facevamo era prendere la palla e andare al campetto a giocare. Tante volte era pure oggetto di discussione con i miei genitori perché tornavo magari alla sera e, non essendoci i telefoni, erano tutti preoccupati di dove fossi. Ma il posto era sempre quello: al campetto a giocare».

Arriviamo al tuo arrivo alla Luparense FC.
«Mi sono trovato subito bene. È un bel gruppo, prima di tutto bravi ragazzi. È stato abbastanza semplice unirsi. Dal punto di vista calcistico venivo da un’esperienza di cinque mesi in cui avevo fatto un po’ fatica, non mi ero trovato con l’allenatore che avevo nell’altra squadra e mi ero trovato in difficoltà. Al mio arrivo alla Luparense, a dicembre, è stato cambiato tanto. Nonostante il periodo negativo che abbiamo avuto a gennaio con tutte quelle partite ravvicinate che ci hanno fatto staccare dalle prime, è un campionato sicuramente positivo.
Per quanto riguarda me, spero di fare il meglio possibile da qua alla fine cercando di realizzare più gol possibili per aiutare la squadra. Mancano ancora molte partite, aspettiamo la fine per tirare le somme».

In vista del match casalingo di domenica contro il Cjarlins, tua ex squadra, come si sta preparando la squadra alla gara e al finale di stagione?
«Sicuramente sarà una partita difficile, come lo saranno tutte da qui alla fine. Chi per un motivo e chi per l’altro, per i punti salvezza, per arrivare ai playoff o per vincere il campionato, si giocherà per vincere e saranno tutte partite importanti. Domenica ritrovo la mia ex squadra, sono stato bene. Ho visto che hanno cambiato moltissimi giocatori da quando sono andato via. Comunque, nella mia carriera ho giocato davvero in tante squadre. Sarà una partita come le altre dove cercherò di fare il meglio e gol. Per quanto riguarda i nostri obiettivi, partita dopo partita cercheremo di vincere il più possibile e conquistare sempre i 3 punti, partendo da domenica».

Riccardo, qual è il tuo sogno?
«Ad oggi, arrivato a 30 anni, più che sognare bisogna guardare la realtà. Certo, è bello sognare. Sono stato abituato sempre, fin da bambino, ad inseguire i sogni. Poi però arriva un momento in cui forse smetti di sognare per quello che riguarda il calcio e cominci a guardare la realtà. La realtà ad oggi è quella della Luparense e spero, se non sarà quest’anno, che il prossimo sia quello giusto per vincere il campionato. Ogni giorno ci si allena e si gioca per vincere. Spero che arriverà davvero quel momento, arrivando tra i Professionisti con la Luparense».

Ufficio stampa Luparense

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  Scritto da Redazione Venetogol il 23/03/2021
 

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