Consulta del CRV: il verbale della riunione sul settore giovanile
Si è svolta l'altro ieri

Lunedì 29 marzo 2021, alle ore 18.30, con modalità “da remoto”, si è tenuta la riunione della Consulta regionale.
Sono presenti i Signori:
CARLO VEDOVETTO Delegazione di Padova
ANNALISA TOLIN Delegazione di Padova
LUCA BIGNARDI Delegazione di Rovigo
GAETANO DESTITO Delegazione di San Donà
SIMONETTA BOTTEON Delegazione di Treviso
UMBERTO CECCHI Delegazione di Venezia
STEFANO DI NATALE Delegazione di Venezia
PIERLUIGI FACCIN Delegazione di Vicenza
MARCO GIAVONI Delegazione di Verona
MASSIMO DALLA CHIARA Delegazione di Vicenza
GIULIO COSARO Calcio a 5
Ha giustificato l’assenza il Signor:
ALFREDO GHELI Delegazione di Verona
Risultano assenti i Signori:
LINO MOCELLIN Delegazione di Bassano
MARCO LIMANA Delegazione di Belluno
E’ presente il coordinatore regionale del S.G.S. Valter Bedin.
Presiede la riunione il Presidente Ruzza, coadiuvato dai coordinatori della Consulta, i Consiglieri Ilaria Bazzerla e Argentino Pavanati. Sono inoltre presenti i Consiglieri Pitton, Mamerti, Cecconello, Giacomelli, Tamai, il Responsabile C5 Di Giambattista e il Segretario Borsetto. Su invito in qualità di uditori, assistono i Delegati di Bassano Birti, Belluno Zanin, Padova Piccoli, San Donà Guerra, Treviso Donà, Venezia Brusaferro e Vicenza Spalluto.
All’ordine del giorno i seguenti punti:
1. ripartenza degli allenamenti di gruppo (dilettanti e SGS): protocolli, sanificazioni, tamponi, uso spogliatoi;
2. possibilità di effettuare tornei organizzati dalle Società o dalle Delegazioni;
3. organizzazione Camp estivi;
4. blocco annate attività giovanile per la Stagione 2021/2022;
5. istituzione Campionato Under 18.
Prima di affrontare l’o.d.g., il Presidente Ruzza informa delle avvenute dimissioni del Consultore Enrico Lorenzoni, presentate in data 20.03.2020, che il Consiglio ha ratificato nella seduta del 26.03.2021. Presto verrà nominato un nuovo componente in rappresentanza del territorio di Treviso.
Il Presidente esprime la preoccupazione per il clima che la situazione emergenziale ha generato in alcuni: astio, cattiveria, accuse a tutti e per tutto, senza discernimento, spesso riportate sui social e su testate giornalistiche on line, e tante volte per situazioni che dipendono da altri Organi “decisori”, governativi e federali. E’ pertanto necessario tornare a confrontarsi con lealtà, senza mai perdere il rispetto nei confronti degli altri, anche di chi la pensa diversamente. E mantenersi razionali nelle scelte, nelle quali sono sempre state coinvolte le parti in causa. Certamente il CRV continuerà ad operare in modo democratico e trasparente, e non farà mai promesse che non può mantenere.
I temi del confronto di oggi sono rivolti in particolar modo ai ragazzi/e più giovani, vittime principali di questo periodo di isolamento.
Si procede quindi con gli interventi dei vari Componenti, che si riportano in sintesi e per “macro tematiche”:
- prevale nelle Società un senso di scoramento, di smarrimento e di impotenza, soprattutto per non riuscire a dare risposte alle famiglie che chiedono attività sportiva per i figli. C’è il rischio di disaffezione, anche perché alcuni sport non si sono mai fermati e la chiusura degli impianti – luoghi sicuri, controllati, presenziati dagli allenatori e dai dirigenti – porta i ragazzi ad andare a giocare in altri luoghi, senza alcuna vigilanza. E’ venuto meno il ruolo sociale dello sport. Le Società saranno in difficoltà per minori tesseramenti, mancanza di sponsor, e per i costi dell’attività (per alcuni mai iniziata quest’anno, come il C5);
- l’aspetto più urgente è la ripartenza degli allenamenti di gruppo, i dati scientifici dicono che i contagi non avvengono negli impianti sportivi, a maggior ragione nel calcio che si gioca all’aria aperta e su grandi spazi. L’organizzazione di Tornei e Camp è meno pressante, perché finché non ci sarà l’accesso al pubblico, la riapertura dei bar e un Protocollo più flessibile per le Società la responsabilità è superiore ai benefici. Nell’ipotesi sia possibile effettuare attività, viene proposto di prolungare il tesseramento/assicurazione Attività di Base SGS dopo il 30 giugno;
- il blocco delle annate non ha riscosso il favore di tutte le Società, soprattutto le più piccole sarebbero in difficoltà a comporre le squadre delle diverse Categorie, e prima o poi il “gap”, eventualmente concesso per qualche Stagione, dovrà poi essere recuperato;
- idem per l’Under 18, non tutte le Società hanno sufficienti tesserati per una nuova Categoria, anche se viene riconosciuta l’importanza di prevedere un anno in cui gli Allievi possano misurarsi prima di diventare “dilettanti”. Viene avanzata la proposta di non limitare la presenza dei 2002 nella Juniores;
- viene evidenziata la problematica della dispersione in età Juniores, in cui molti vanno a giocare nei campionati amatoriali degli Enti di Promozione Sportiva;
- viene riportato il “malumore” delle Società per la mancanza di comunicazione tra CRV e territorio, sul S.G.S. c’è troppo silenzio, i Comunicati Ufficiali hanno un linguaggio asettico che non è sufficiente a colmare questa necessità di conoscere situazioni e decisioni, di confronto. Viene richiesto un maggiore scambio di informazioni che avrebbe anche lo scopo di prevenire le critiche. La chiusura delle Delegazioni è percepita negativamente. Il CRV non si fa sentire con gli organi centrali, avanzando le esigenze del territorio, ma subisce le decisioni che giungono da Roma.
L’intervento di Valter Bedin:
- sulla necessità di garantire gli allenamenti molti la pensano come le Società, ma altri dicono che non si può. Il S.G.S. ha come massimo obiettivo garantire la salute dei ragazzi, e non può andare in contrasto con i pareri del CTS che è tuttora contrario alla ripartenza delle attività. Sembra ci possano essere aperture per i camp estivi;
- il blocco delle annate è una decisione che va presa a livello europeo, l’S.G.S. intende avanzarlo; si stanno intanto studiando proposte per fare fronte alla situazione che si è creata (giovani fermi da 1 anno) ad es. Campionati “dedicati” e nuovi format per le manifestazioni giovanili;
- in questo periodo sono stati organizzati corsi di aggiornamento con le Scuole Calcio, weibinar sugli allenamenti individuali, ma se l’esigenza delle Società è di una maggiore comunicazione c’è l’impegno a divulgare con maggiore incisività le notizie che arriveranno dall’S.G.S. nazionale;
- per quanto riguarda i timori su un futuro con meno tesserati, c’è la fiducia che non appena i ragazzi/e vedranno gli impianti aperti, torneranno a giocare!
Gli interventi di Bepi Ruzza in riscontro a quanto emerso:
- le critiche al CRV sembrano un po’ pretestuose, il modello Veneto è riconosciuto in ambito federale. Le Società venete sono state rimborsate delle intere quote di iscrizione, grazie ai contributi della LND e del CRV (sul C.U. di oggi sono stati pubblicati tutti i rimborsi). Per migliorare la comunicazione verranno pubblicati maggiori Comunicati Stampa, quelli Ufficiali riportano a volte un linguaggio meno immediato perché sono strumento di comunicazione istituzionale. Il diffondere informazioni e confrontarsi con le Società è tra i compiti dei Consultori, quindi grazie per il ruolo che avete. La chiusura delle Delegazioni è una sofferenza, ma senza attività (che risulta essere il prodotto della nostra “azienda”) non c’è lavoro per i dipendenti. Il comportamento di alcune Federazioni che hanno dichiarato di rilevanza nazionale tutta l’attività, e del CONI che ne ha preso atto, è alla valutazione di ciascuno che ha come obiettivo principale la salvaguardia della salute pubblica;
- questa settimana si terrà una riunione di Area Nord che, tra le altre, avrà ad oggetto: azioni per il Settore Giovanile; nella prossima Consulta verranno riportate le decisioni. Non è possibile ipotizzare una data per la ripartenza degli allenamenti, dipende dai Decreti governativi. Da quando torneremo “arancioni” bisognerà richiedere le aperture basandosi sui dati concreti e scientifici, che ora abbiamo, riguardo i contagi nell’ambito sportivo (pressoché nulli);
- l’ipotesi di Tornei e Camp è stata messa all’o.d.g. perché, se e appena ci fosse la possibilità di riavviare l’attività, vorremmo organizzarla, anche direttamente come CRV, per dare un segnale ai ragazzi/e e famiglie. La proroga del tesseramento oltre il 30/06 è un problema assicurativo, la rivalsa è tema di confronto con gli organi federali;
- il Campionato Under 18 sarebbe anche provinciale, per ampliare le possibilità di crescita graduale a tanti giovani;
- gli amatori FIGC sono Under 25 anni, e la dispersione degli Juniores verso gli Enti di Promozione Sportiva è motivata da due aspetti: la qualità più bassa e la mancanza del premio di preparazione;
- la rivisitazione dei Campionati Giovanili era in programma prima della pandemia; ora affrontiamo questa emergenza e poi valuteremo quali correttivi proporre.
La riunione si conclude alle ore 20.30.
I coordinatori
Ilaria Bazzerla
Argentino Pavanati
Scritto da Redazione Venetogol il 31/03/2021

