Promozione. Il commento di Matteo Lunardon sul girone C di campionato
"Le più forti sono Villafranchese, Piovese e Monselice. Occhio anche al Limena. Una sorpresa potrebbe essere l'Arre Bagnoli Candiana. Capocannoniere? Mi immagino un duello tra Djordjevic e Viola"

Alla vigilia della sesta giornata di campionato, abbiamo chiesto un commento sul girone C di Promozione a Matteo Lunardon, ex allenatore dell’Abano (nella foto). Essendo libero sul mercato, il tecnico 42enne nelle ultime settimane ha seguito diverse partite delle padovane.
Mister, che idea si è fatto dopo le prime 5 giornate di Promozione C?
“A mio avviso le più forti sono Villafranchese, Piovese e Monselice. La Villafranchese è una buona compagine, anche se forse non ha ancora espresso tutto il suo potenziale visti gli 8 punti. Può contare su alcuni giocatori che avevo ad Abano, inoltre davanti c’è Viola che è una sentenza. La Piovese vanta ottimi elementi come Bortolotto e Pasetto, ed è solida in ogni reparto: merita il primato in classifica. Il Monselice, allenato dal mio amico Luca Simonato, con un paio di nuove pedine potrebbe rompere le scatole alle altre due: al momento infatti deve fare i conti con alcuni infortuni importanti, come Barison in difesa. Probabilmente la Piovese può sfruttare il vantaggio di avere una Juniores di qualità alle spalle, dunque ha la possibilità di pescare giovani in casa".
Chi altro è in grado di competere ai vertici?
“Non l’ho ancora vista, ma credo che anche il Limena possa dire la sua. Il ds Casotto conosce bene la categoria, in rosa hanno nomi di spessore: basti pensare a Brotto e ai fratelli Bordin. Una sorpresa, invece, potrebbe essere l’Arre Bagnoli Candiana: l'ho vista nel pre-campionato, rosa molto giovane che corre tanto. Allenata bene e con un’idea di gioco ben precisa. L’ABC può essere una mina vagante”.
ABC neopromossa come il Casalserugo Maserà, che curiosamente detiene il peggior attacco e la miglior difesa (0-0, 1-0, 1-1, 0-0 e 0-0 i risultati).
“E' un'altra squadra in cui corrono tanto e tutti insieme. Nel Casalserugo Maserà non esiste un’individualità di spicco, si difendono con i denti ripartendo tantissimo. Ed è giusto così perché il loro obiettivo è salvarsi. In generale si tratta di un girone equilibrato: non vedo né una squadra fortissima, né una scarsissima. Campionato livellato verso il mezzo”.
Lei è di Due Carrare: un’impressione sulla formazione del suo paese?
“Un grande gruppo. Chi fa la differenza è il direttore sportivo Andrea Stefani, bravo a far girare tutto a 360 gradi. Sono sicuro che l'Azzurra abbia le carte in regola per disputare una stagione di media classifica, l’importante è che non si rompa la sintonia dello spogliatoio. Pure loro sono una realtà giovane, senza nomi altisonanti ma con un’anima”.
Un pronostico sul vincitore della classifica capocannonieri?
“Mi immagino un testa a testa tra Bojan Djordjevic del Monselice e Marco Viola della Villafranchese”.
Disponibile a subentrare su qualche panchina vacante?
“Sì, sono in attesa di chiamata. Visto il buon lavoro svolto ad Abano tra juniores e prima squadra, mi farebbe piacere avere una nuova occasione”.
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Scritto da Alberto Zamprogno il 22/10/2021













