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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI    

Vanni Moscon commenta il girone B di Eccellenza a fine andata

L'ex allenatore del Giorgione, ora libero di accasarsi su un'altra panchina, analizza la corsa per la promozione, i playoff e la salvezza

Nella foto: Vanni Moscon (ph. Giuseppe De Zanet).

Al giro di boa del campionato di Eccellenza, abbiamo chiesto un commento sul girone B a un tecnico che conosce molto bene le squadre in gioco. Stiamo parlando di Vanni Moscon, fino un mese fa sulla panchina del Giorgione e ora libero sul mercato. Essendosi separato dai rossostellati entro il 30 novembre, infatti, Moscon ora può accasarsi in qualsiasi altra società, purché non del girone B di Eccellenza.

Mister, che impressione le ha dato l'Eccellenza B?
"Girone molto equilibrato. Tra la seconda e l'ottava in classifica ci sono soltanto 5 punti, quindi la lotta playoff è apertissima. Il Treviso, in linea con le aspettative, occupa il primo posto e sta iniziando a creare il vuoto alla luce del +6 sulla vice-capolista. I biancocelesti di Enrico Cunico hanno avuto dei sussulti negativi a novembre, ma si sono ripresi alla grande. E' una società blasonata, con un allenatore abituato a vincere. In ogni caso non bisogna mai rilassarsi, come dimostrano i passi falsi dello stesso Treviso con l'Eclisse Careni Pievigina al Tenni e con la Piovese ultima della classe. La battistrada ha dalla sua pure il capocannoniere Dario Sottovia, autore di 20 gol a metà campionato: giocatore che fa la differenza in Eccellenza".

Corsa playoff apertissima.
"Sulla carta la squadra più attrezzata dopo il Treviso è la Calvi Noale, o quantomeno è la più continua nei risultati grazie ai pareggi: i veneziani infatti hanno perso solo due partite, inoltre si sono rinforzati in attacco con Patrick Pasha, proveniente proprio dal Treviso. Terrei in grande considerazione anche il Borgoricco Campetra, formazione ben attrezzata e in ascesa. Il Portomansuè, che ha chiuso in seconda posizione, vanta un buon organico - sicuramente da playoff - però nel girone di andata ha riscontrato alcuni alti e bassi fra strisce di risultati positivi e negativi, con risultati estremi come un successo per 6-2 e una sconfitta per 1-6".

Ai piani alti anche Godigese e Opitergina, col Vittorio e il Sandonà poco sotto.
"Nei primi 5 posti può sorprendere la presenza della Godigese: al Giorgione l'ho affrontata a inizio stagione e, nonostante all'epoca fosse nelle ultime posizioni, mi è parsa subito una buona formazione; ha chiuso bene l'andata con 7 vittorie e un pareggio. L'Opitergina l'ho vista due settimane fa a San Donà: pecca un po' in termini di continuità di risultati. Il Vittorio Falmec è riuscito a raggiungere il treno playoff: mi sembrava strano infatti che in avvio non riuscisse a fare risultato. E' innegabile che con l'arrivo di Stefano Esposito sia iniziato un nuovo percorso, in pratica i rossoblù hanno sempre vinto con il nuovo allenatore, subendo pochi gol. Può darsi che nelle ultime settimane anche gli episodi siano girati nel verso giusto, mentre con Sandro Andreolla la squadra pur comportandosi bene non raccoglieva punti. Riguardo il Sandonà, non penso abbia cominciato la stagione con obiettivi di primato: sta disputando un buon campionato, tuttavia difficilmente riuscirà a dare del filo da torcere a chi punta alla promozione diretta".

A metà graduatoria troviamo Giorgione e Liapiave.
"Se il Giorgione avesse mantenuto il gruppo e si fosse rinforzato con una punta da affiancare a Pluchino, avrebbe potuto lottare per il quinto posto. Avevo notato una realtà in crescita: pur faticando a segnare, la squadra era compatta, grazie a giocatori intelligenti tatticamente e straordinari a livello mentale. Non dimentichiamoci che abbiamo allestito la rosa in dieci giorni. Purtroppo però le note vicissitudini societarie non sono ancora state risolte del tutto, ed è anche il motivo per il quale ho preferito lasciare. Alcune pedine sono andate via senza essere rimpiazzate, come Enrico Trento e Nicola Boscolo Bisto. Ci sono giovani interessanti, ma non lo stesso equilibrio di prima. Penso che il Giorgione lotterà per salvarsi: mi auguro mantenga l'attuale posizione, ma non sarà affatto semplice evitare i playout. Il Liapiave è partito fortissimo: guardando i singoli ci si poteva aspettare qualche punto in più, tuttavia ho l'impressione che la rosa sia un po' corta. Di conseguenza con qualche infortunio o squalifica fra i giocatori chiave, il Liapiave inizia a zoppicare. Ho comunque visto che si sono rinforzati a centrocampo con Edoardo Girardi e Luca Spagnol".

A ridosso della griglia playout figurano Eclisse Careni Pievigina, Istrana e Caorle La Salute.
"Le due trevigiane sono abituate da anni a lottare per salvarsi. D'altro canto il Caorle La Salute a mio avviso ha un collettivo importante ed esperto, potendo contare sui vari Della Bianca, Teso e Ferrarese: mi sorprende vederli invischiati nella corsa salvezza, hanno anche cambiato allenatore. Va comunque detto che, come spesso accade, il girone di ritorno sarà un altro campionato, poiché diverse compagini 'pericolanti' si sono rinforzate a dicembre".

Come vede invece la zona calda?
"Le ultime due, ossia Piovese e Robeganese Salzano, sono molto attardate. Può darsi che riescano a raggiungere il quartultimo posto, ma occorrerà fare attenzione alla regola degli 8 punti di distacco. Per il resto regna l'equilibrio. Lo Spinea ha da poco effettuato operazioni di mercato sia in entrata che in uscita, penso potrà giocarsi la salvezza ai playout. La Liventina ha difficoltà a segnare, ma nell'ultimo turno si è rilanciata tornando a vincere dopo 10 turni. L'Arcella è sempre insidiosa nel suo campo, che è molto piccolo, inoltre Gianfranco Fonti è un mister capace di tenere sempre sul pezzo i suoi ragazzi, "mangiandogli" le caviglie. Dopo un brutto inizio di campionato, la società padovana ha avuto fiducia nel lavoro dell'allenatore e credo abbia le carte in regola per mantenere la categoria senza ricorrere ai playout. Anche il Limana Cavarzano ha un tecnico - Massimiliano Parteli - che tiene sempre alta l'attenzione della squadra: un organico magari non eccelso nelle individualità, ma un gruppo unito. Credo che i bellunesi, neopromossi, tenteranno la salvezza ai playout".

Quali giovani l'hanno colpita per le loro qualità?
"Mi vengono in mente Albinot Shukolli del Treviso, Nicola Basso del Giorgione, Mario Cosmin Craciun del Sandonà, Federico Raccagna dell'Eclisse Careni Pievigina e Lorenzo Beato dell'Arcella".

Mister, ora è libero sul mercato o potrebbe ritornare al Giorgione?
"Al momento escludo un ritorno al Giorgione. Sono invece pronto a valutare proposte da altre società in questa stessa stagione, grazie alla nuova regola sui tecnici. L'entusiasmo e la voglia di allenare non mi mancano".

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  Scritto da Alberto Zamprogno il 03/01/2023
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