La Godigese si gode il primato. Il ds Fassina: "C'è una sana euforia"
Eccellenza. "Siamo sopra le aspettative, l'obiettivo iniziale era migliorare il settimo posto della scorsa stagione. Il Treviso resta la squadra da battere, ma in questo campionato tutti possono vincere o perdere con chiunque"
Vai alla galleriaNella foto, da sinistra: il direttore sportivo Gabriele Fassina, l'allenatore Federico Molinari e il direttore generale Luca Pozzobon.
Alzi la mano chi si aspettava la Godigese ai vertici dell’Eccellenza. Probabilmente in pochi. La formazione castellana sta però dimostrando di saperci stare lassù, senza soffrire di vertigini. Merito di una striscia di risultati cominciata a metà novembre e costellata, da allora, di 12 vittorie, due pareggi e una sola sconfitta. Biancocelesti unici imbattuti in casa nel girone B.
“Il primo posto è sopra le nostre aspettative”, ammette il direttore sportivo Gabriele Fassina, “L’obiettivo stagionale era di migliorare il settimo posto della scorsa stagione. Abbiamo stentato in avvio di campionato (12 punti in 10 partite) per i vari cambiamenti nella rosa, rinforzata con innesti importanti mantenendo comunque l’intelaiatura. Poi, trovata l’alchimia giusta, i risultati sono arrivati creando una sana euforia, che si sta trasformando nella consapevolezza di essere una delle protagoniste del campionato. Dopo 5-6 partite si viene definiti "sorpresa", ma con 25 turni alle spalle non possiamo più nasconderci, anche se la classifica è cortissima e basta poco per perdere posizioni”.
C’è chi sostiene che la Godigese non sia interessata alla promozione in Serie D, ritenuta un passo più lungo della gamba. Voi come la pensate? “Non succede, ma se succede la società sarebbe pronta ad affrontare la categoria superiore”, assicura Fassina, “Che ci teniamo, lo dimostra la nostra arrabbiatura dopo la sconfitta di sabato scorso a Vittorio Veneto (4-1), maturata dopo un primo tempo nel quale siamo stati nettamente superiori all'avversario, e complice un’espulsione frettolosa a causa della quale abbiamo poi chiuso in nove. Il banco di prova doveva essere la partita successiva con l’altra capolista, il Portomansuè, contro cui abbiamo vinto mercoledì per 2-0. Turno infrasettimanale condito da risultati favorevoli, visto che nessuna rivale in zona playoff ha vinto. È stata un’ulteriore iniezione di fiducia in vista del nostro turno di riposo in programma dopodomani".
La classifica rispecchia i valori? “Direi di sì, le formazioni attualmente nei primi 6-7 posti erano le più accreditate alla vigilia del campionato, compreso il Borgoricco Campetra che nella Marca è stato un po’ sottovalutato, probabilmente perché meno conosciuto, in quanto proveniente da un altro girone come noi. E' il campionato più difficile e avvincente degli ultimi anni, combattuto pure in coda. Squadre come Arcella, Spinea e Piovese si stanno risollevando. Solo la Robeganese Salzano sembra nutrire ormai poche possibilità di salvezza. La compagine che mi ha dato la miglior impressione è il Borgoricco Campetra, ma giocano bene a calcio anche il Limana Cavarzano e l’Eclisse Careni Pievigina: entrambe non meritano di trovarsi in zona playout. Tornando a noi, proveremo a giocarcela fino alla fine. Sono convinto che il Treviso, seppur in calo, resti la squadra da battere. Faremo leva anche sull’atmosfera fantastica nata nello spogliatoio, grazie al lavoro del mister Federico Molinari che ha creato affiatamento tra la rosa e lo staff tecnico. Non dipendiamo da nessun giocatore in particolare. Nel mercato di dicembre non siamo intervenuti: il nostro vero 'acquisto' invernale è il ritorno in campo di Gemelli, in fase di recupero dopo lo stiramento accusato tre mesi fa. Come società facciamo sentire la nostra presenza e il supporto al gruppo, dal presidente Ivano Santi al direttore generale Luca Pozzobon, passando per Thomas Baggio e tutto il resto del direttivo”, conclude il DS.
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Scritto da Alberto Zamprogno il 10/02/2023














