A Pederobba violenta pallonata a uno spettatore: "Un brutto gesto"
Dino Zago, allenatore dei biancorossi in Seconda categoria: "A fine gara un giocatore del Resana, senza motivo, ha calciato volontariamente il pallone verso gli spalti, colpendo in pieno volto una persona che ha avuto bisogno delle cure mediche. Un gesto pericoloso, per il quale non abbiamo ancora ricevuto le scuse"

Pederobba-Resana di Seconda categoria (girone S) a quanto pare si è chiusa con uno spiacevole episodio: un giocatore degli ospiti avrebbe infatti deliberatamente calciato un pallone verso gli spalti, colpendo e ferendo uno spettatore.
A segnalarcelo è l’allenatore del Pederobba, Dino Zago: “La partita è stata tranquilla, ma al triplice fischio finale un giocatore del Resana, senza apparente motivo, si è diretto verso gli spalti (in mezzo c’è anche la pista di atletica, ndr) e ha calciato con inaudita violenza un pallone verso i pochi spettatori presenti. Uno di questi, di circa 70 anni, papà di un nostro portiere, è stato colpito in pieno volto ed è caduto. Ha perso un po’ di sangue complice il taglio dovuto probabilmente agli occhiali. Era anche un po’ tramortito. Comunque lo abbiamo soccorso senza l’intervento dell’ambulanza”.
“Non ho visto cartellini nei confronti di questo giocatore dopo l’episodio, ma l’arbitro dovrebbe aver preso nota nel referto”, prosegue il tecnico dei locali Zago, “In ogni caso non mi interessa il risultato (sul campo il Resana ha vinto 1-2), ci tengo solo a segnalare questo brutto gesto, potenzialmente pericoloso. La pallonata volontaria poteva colpire un bambino lì vicino, con conseguenze forse peggiori. Si è parlato tanto di razzismo, gesti come quello di oggi vanno altrettanto condannati. Al momento non mi risulta che siano arrivate le scuse dal giocatore, anche perché al terzo tempo che organizziamo a fine gara purtroppo non si è presentato nessuno del Resana”.
Abbiamo cercato di contattare alcuni dirigenti del Resana, senza riuscire ad avere ulteriori dettagli sull’accaduto. Riporteremo comunque eventuali dichiarazioni della società castellana.
Scritto da Alberto Zamprogno il 19/02/2023













