A 47 anni Gianfranco Nardi lascia il calcio giocato
Domenica scorsa l'ultima partita di campionato con la Cisonese in Prima categoria, ma resta aperta la porta dei playoff. Centrocampista con quasi 200 presenze tra i professionisti e un possibile futuro in società accanto al direttore sportivo Giuseppe Gervasi
Vai alla galleriaNella foto: Nardi al centro, rivolto verso la fotocamera, con ai lati alcune delle maglie indossate in carriera.
Domenica scorsa si è chiuso un capitolo importante per Gianfranco Nardi, centrocampista classe 1978, che ha disputato la sua ultima partita di campionato con la Cisonese nel girone G di Prima categoria.
A 47 anni, Nardi saluta il calcio giocato nella stagione regolare, anche se resta ancora aperta la possibilità di vederlo in campo ai playoff, conquistati grazie al quarto posto della squadra di mister Gonzalo Luque.
Tornato a Cison di Valmarino nel dicembre 2024 dopo l’esperienza al Barbisano, l'esperto centrocampista ha portato in dote leadership, qualità e una mentalità forgiata in anni di calcio professionistico. In questa stagione ha collezionato 16 presenze impreziosite da due reti, confermandosi ancora una volta punto di riferimento dentro e fuori dal campo.
La sua carriera è stata ricca e variegata. Dopo aver militato nelle giovanili della Juventus, ha poi intrapreso un percorso che lo ha visto protagonista anche tra i professionisti, dove ha totalizzato quasi 200 presenze, soprattutto in Serie C2. Tra le maglie indossate figurano club importanti come Cittadella, Sudtirol, Triestina, Pro Sesto, Treviso e Pro Patria, oltre a diverse realtà del calcio veneto come Conegliano, Union QdP, LiaPiave, Montebelluna, Giorgione, Eclisse Careni Pievigina, Barbisano e appunto Cisonese.
E ora? L'addio al campo potrebbe non coincidere con quello al calcio. L’ipotesi di una permanenza alla Cisonese in una veste dirigenziale è concreta: si parla infatti di una possibile collaborazione con il direttore sportivo Giuseppe Gervasi. Un nuovo capitolo, questa volta fuori dal campo, ma con la stessa passione di sempre.
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Scritto da Alberto Zamprogno il 30/04/2026















