Conegliano, mister Andretta: "Con la Calvi Noale il giusto approccio"
Eccellenza. "Domani andremo a Pieve di Soligo senza fare calcoli, ci teniamo a passare il turno di Coppa Italia"
Vai alla galleriaNella foto, da sinistra: il DS Carlo Casagrande, il DG Denis Mazzucco e l'allenatore Stefano Andretta.
Pronto riscatto per il Conegliano. Dopo la sconfitta all’esordio in campionato con il Liapiave, i ragazzi di Stefano Andretta hanno battuto 2-1 un avversario quotato come la Calvi Noale. Il bilancio gialloblù in Eccellenza parla ora di tre vittorie in 4 gare ufficiali, includendo la Coppa Italia.
Non è un segreto che la rosa allestita dal diesse Carlo Casagrande sia di qualità, e che il Conegliano venga considerato tra le squadre più attrezzate da molti addetti ai lavori. Si tratta comunque di una neopromossa, che in sede di mercato ha cambiato volto e dunque ha bisogno di amalgamare il gruppo.
"Con la Calvi Noale è stata una partita equilibrata e avvincente", racconta il tecnico Andretta, "Siamo riusciti a battere un avversario importante, che farà un buon campionato. Il pubblico ha risposto bene e si è divertito: per i ragazzi che vanno in campo c’è una soddisfazione maggiore nel vedere gente sugli spalti".
Ormai alle spalle il passo falso iniziale a San Polo: "Contro il Liapiave, alla prima giornata, avevamo avuto tante occasioni per rimettere in piedi una partita nata male, essendo passati in svantaggio dopo pochi secondi. Quella sconfitta ci è servita, con il Noale il nostro approccio è stato diverso".
Domenica al 'Soldan' arriverà il Giorgione: "Il primo posto dei castellani non mi sorprende. Hanno una formazione di prima fascia, con buone individualità e giovani interessanti", osserva Andretta.
Prima però la terza ed ultima giornata dei gironi di Coppa Italia regionale, in programma domani alle 20.30 sul campo dell’Eclisse: "Sappiamo che ci basta un pareggio per qualificarci ai quarti, ma andremo a Pieve senza fare calcoli. Ci teniamo a passare il turno".
Che Eccellenza ha trovato il Conegliano? "Un po’ come nelle previsioni. Sappiamo di essere una buona squadra ma è chiaro che, avendo cambiato tanto rispetto all’anno scorso, c’è del lavoro da fare prima di riuscire a cogliere i giusti equilibri, per poi esprimere il nostro tipo di calcio. Sotto l’aspetto dell’impegno, i ragazzi sono encomiabili".
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Scritto da Alberto Zamprogno il 19/09/2023











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