Altivolese Maser-Fossalunga è anche la sfida tra i fratelli Ganeo
Andrea, classe 1996, gioca con i rossoblù, Marco (2004) con gli arancioneri. Entrambi attaccanti, di Montebelluna, hanno già avuto un "precedente" nel 2021, sempre in Prima categoria
Vai alla galleriaNella foto a lato: Andrea (a sinistra) e Marco Ganeo nella partita Altivolese Maser-Fulgor Trevignano del 2021, fino ad oggi unico incrocio tra i due.
Nella galleria in basso, da sinistra: Marco, Andrea e l'altro fratello Filippo (ex Caerano) in un torneo estivo.
Altivolese Maser-Fossalunga di domenica in Prima categoria non sarà una sfida qualunque per i fratelli Andrea e Marco Ganeo, di Montebelluna, entrambi attaccanti, che si ritroveranno avversari in campo.
Andrea, classe 1996, gioca con l'Altivolese Maser. E' tornato in rossoblù quest'anno dopo l'esperienza al Cassola, con cui ha vinto il girone D (secondo campionato vinto in carriera).
Marco, nato nel 2004, veste invece la maglia del Fossalunga. I due non hanno mai giocato nella stessa squadra, e finora si sono incrociati solo una volta in gare ufficiali: è accaduto in Altivolese Maser-Fulgor Trevignano del 2021, sempre in Prima categoria.
"La partita di domenica sarà particolare, a casa ne stiamo parlando senza però scambiarci informazioni riguardo la propria squadra. Pranzeremo insieme e poi ci rivedremo al campo", ci racconta il più esperto Andrea, a segno 4 volte in questa prima parte di campionato, condizionata anche da un problema di salute che lo ha fermato per circa un mese.
"Marco è ben strutturato fisicamente, ha una buona gamba e, vista la sua giovane età, posso dire che ha molte potenzialità in prospettiva. Sia l'Altivolese Maser che il Fossalunga hanno però bisogno di punti per i rispettivi obiettivi - prosegue Andrea Ganeo - il girone F è di ottimo livello per la Prima categoria in quanto ci sono l'Ardisci e Spera, che l'anno scorso ha vinto i playoff, l'Asolo, che ha vinto la Coppa, e il Vedelago che per anni è stato protagonista in Promozione".
Sugli spalti non mancherà sicuramente il papà Giampietro, che li segue sempre.
Scritto da Alberto Zamprogno il 07/12/2023














