Quantcast

Vota il sondaggio

Inserisci la tua email per votare

Puoi votare solo una volta per questo sondaggio e la tua email deve essere valida.
La tua email non sarà resa ne pubblica ne visibile.

Consenso al trattamento dati:

Accetta il trattamento dei dati.

 
×

Accedi al Sito !

Usa le tue credenziali di accesso:
Non ricordi più la password?

Registrati

 Resta connesso

 

oppure

Accedi con Facebook

×
Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI    

Edizione provinciale di Belluno


La Dolomiti Bellunesi piange la scomparsa di Livio Gallio

Uno dei pilastri della società. Aveva 68 anni ed era malato

La SSD Dolomiti Bellunesi piange la scomparsa di Livio Gallio: uno dei primi a credere nel progetto di fusione che ha portato alla nascita di una società destinata a rappresentare l’intera provincia. Proprio come ha fatto Livio nella sua impareggiabile carriera: da calciatore, allenatore e stimato dirigente.

Originario di Pedavena e pilastro del calcio feltrino, ha ricoperto la carica presidenziale nella società del capoluogo. A conferma di un vero “uomo squadra”, che interpretava i confini territoriali non come un limite o una barriera, ma come un’opportunità. E un modo per unire.

Aveva 68 anni e, da tempo, lottava con una subdola malattia. La stessa, però, non gli ha impedito di seguire i suoi ragazzi, allo stadio, fino a pochi mesi fa. Tanto è vero che ha assistito dal vivo alle gare casalinghe di Coppa Italia, in avvio di stagione allo Zugni Tauro, mentre una delle più recenti apparizioni sugli spalti risale a ottobre. E a una sfida che ha regalato l’ultima grande gioia sportiva a Gallio: il successo per 1-0 sul Bassano, sancito da un gol all’ultimissimo secondo di Toniolo.

Carattere risoluto e deciso, sapeva intrecciare l’integrità morale e il rigore, con la capacità di ascolto e di mediazione. Grande conoscitore della materia calcistica, dispensava consigli in maniera discreta e puntuale. Amava il confronto e seguiva con particolare cura e trasporto emotivo il percorso delle selezioni giovanili: «Mi legano mille ricordi ed esperienze a Livio - afferma il presidente dolomitico, Paolo De Cian -. Per me non era solo un dirigente, ma un amico. E una grande persona. Ha contribuito a tal punto alla nascita del nostro progetto, che il primo presidente della SSD Dolomiti Bellunesi doveva essere proprio lui. Proprio Livio Gallio».

Tutta la società si stringe attorno alla famiglia Gallio: «Ne siamo certi - conclude De Cian -. Anche da lassù, Livio ci accompagnerà. E continuerà a tifare per noi».

Ufficio stampa Dolomiti Bellunesi

Condividi su Facebook    Condividi su X
Print Friendly and PDF
  Scritto da Redazione Venetogol il 29/12/2023
 

Altri articoli dalla provincia...










Notizie in breve di lunedì 25 maggio (parte 2)

Nella foto a lato, da sinistra: Nicolò Bettio, il presidente Giuseppe Fagherazzi e Ruben D'Incà (Alpago). Nella galleria in basso: le formazioni di Legnago-Union Clodiense. Notizie in breve di lunedì 25 maggio (parte ...leggi
25/05/2026

Spareggi nazionali di Eccellenza: multa di 3.000 euro all'Ambrosiana

Dopo l'andata del primo turno degli spareggi nazionali di Eccellenza, disputata ieri, l'Ambrosiana è stata multata di 3.000 euro dal giudice sportivo "per avere propri sostenitori introdotto ed utilizzato materiale pirotecnico (10 petardi e 10 fumogeni)". E' accaduto nella sfida pare...leggi
25/05/2026








Vai all'edizione provinciale
Tempo esecuzione pagina: 0,04150 secondi