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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI    

Edizione provinciale di Bassano


Le amichevoli sono davvero inutili? Un’analisi dei pro e dei contro

La duplice natura delle partite amichevoli, da test fondamentali per allenatori e nazionali a redditizi strumenti di marketing globale, senza trascurare i rischi e le alternative come la Nations League.

Nel mondo del calcio, il termine "amichevole" evoca immagini contrastanti: da un lato, l'opportunità di vedere all'opera nuovi acquisti e schemi tattici in un contesto rilassato; dall'altro, una partita dal ritmo blando e dal valore agonistico quasi nullo. Tuttavia, dietro la facciata di una semplice sgambata si nasconde un universo complesso, dove si intrecciano esigenze tecniche, strategie commerciali e interessi federali.

Sebbene spesso definite "inutili" da tifosi e addetti ai lavori, le partite amichevoli rappresentano un elemento imprescindibile per la preparazione atletica, la coesione del gruppo e lo sviluppo finanziario dei club e delle federazioni. La loro importanza varia a seconda del contesto e del periodo della stagione, spaziando dai test pre-campionato alle esibizioni internazionali durante le soste per le nazionali.

Il ruolo strategico del pre-campionato

Il momento in cui le amichevoli assumono un valore cruciale è senza dubbio il pre-campionato. Dopo la pausa estiva, i giocatori hanno bisogno di ritrovare la condizione fisica ottimale e gli allenatori devono testare sul campo le proprie idee. Durante il ritiro estivo, squadre come il Real Madrid di Carlo Ancelotti, oltre a dedicare la massima attenzione al calciomercato, cercando di aggiudicarsi i migliori talenti in circolazione (addirittura qualche anno fa i Blancos avevano messo nel mirino un talento della nostra regione), utilizzano queste partite come veri e propri laboratori. È l'occasione per integrare i nuovi acquisti, provare varianti tattiche e dare minutaggio a giovani provenienti dalla Cantera.

Il risultato, in questa fase, è secondario rispetto alle indicazioni che il tecnico può trarre. Si valutano la tenuta atletica, la risposta della squadra ai carichi di lavoro e la comprensione dei nuovi meccanismi di gioco. Queste partite, spesso contro avversari di caratura crescente, permettono di oliare gli ingranaggi in vista degli impegni ufficiali, garantendo che la squadra arrivi pronta all'inizio del campionato e delle coppe europee.

Dalla preparazione al business: le tournée internazionali

Negli ultimi decenni, le amichevoli estive hanno subito una profonda trasformazione, evolvendosi da semplici test atletici a potenti strumenti di marketing e commercializzazione. Le tournée in continenti come Asia e Nord America sono diventate una prassi consolidata per i top club europei. Questo fenomeno è guidato dalla necessità di espandere il proprio marchio a livello globale, raggiungere nuovi tifosi e, soprattutto, generare ingenti ricavi.

Manifestazioni come l'International Champions Cup hanno rappresentato l'apice di questa tendenza, mettendo di fronte le squadre più blasonate del mondo in stadi gremiti, con diritti televisivi venduti a peso d'oro. Per i club, queste tournée rappresentano un'entrata economica fondamentale, capace di finanziare parte del calciomercato. Il lato sportivo, seppur presente, passa in secondo piano rispetto all'esigenza di promuovere il brand e soddisfare gli sponsor.

Non solo pre-campionato: le altre forme di amichevole

L'universo delle amichevoli non si esaurisce con la preparazione estiva. Esistono infatti diverse altre tipologie di incontri non ufficiali. Durante le pause per le nazionali, i club che non vedono partire molti giocatori spesso organizzano test contro squadre di categorie inferiori per mantenere alto il ritmo partita. Vi sono poi le partite di addio al calcio di giocatori simbolo, veri e propri eventi celebrativi, e gli incontri a scopo benefico, il cui ricavato viene devoluto per cause sociali. Sebbene meno rilevanti dal punto di vista tecnico, queste partite contribuiscono a rafforzare il legame tra club, giocatori e tifosi, mostrando un lato più umano e sociale del calcio.

Le amichevoli delle nazionali e il rischio infortuni

Anche per le selezioni nazionali, le amichevoli sono uno strumento indispensabile. I commissari tecnici, che hanno a disposizione i giocatori solo per pochi giorni all'anno, le sfruttano per testare nuovi elementi, affinare l'intesa e preparare le strategie in vista di competizioni come Mondiali ed Europei. Tuttavia, è proprio in questo contesto che emergono le maggiori critiche. I club, che pagano gli stipendi milionari dei giocatori, vedono queste partite come un rischio enorme.

Un infortunio occorso in un'amichevole con la nazionale può compromettere la stagione di un atleta e, di conseguenza, quella del suo club. Il caso del grave infortunio al ginocchio subito dal giovane talento del Barcellona, Gavi, durante un'ininfluente partita di qualificazione a Europei già conquistati con la Spagna, è un esempio emblematico che ha riacceso il dibattito. Davanti a eventi del genere, ai tifosi del club colpito l'unica cosa che rimane per superare lo sconforto è aprire sitiscommesse.com, selezionare la piattaforma più adatta alle proprie esigenze e provare a distrarsi con altro.

Nations League: un'alternativa competitiva alle amichevoli

Proprio per rispondere alle critiche sulla scarsa attrattiva e sull'inutilità di molte amichevoli tra nazionali, la UEFA ha introdotto nel 2018 la Nations League. Questa competizione ha sostituito gran parte delle date in calendario dedicate agli incontri non ufficiali con partite dotate di una posta in palio. Le nazionali europee sono state suddivise in leghe basate sul ranking, con un sistema di promozioni e retrocessioni.

La Nations League non solo offre un trofeo, ma mette in palio anche posti per gli spareggi di qualificazione a Europei e Mondiali. L'obiettivo, pienamente raggiunto, era quello di aumentare il tasso di competitività e l'interesse di pubblico e sponsor, riducendo drasticamente il numero di quelle partite che spesso sembravano più un peso che un'opportunità.

In conclusione, le amichevoli nel calcio moderno occupano uno spazio ambivalente. Da un lato, rimangono fondamentali per la preparazione tecnico-atletica di club e nazionali e rappresentano una fonte di ricavo sempre più importante in un'industria globalizzata. Dall'altro, il loro valore agonistico è spesso discutibile e il rischio di infortuni per i giocatori più importanti alimenta costanti polemiche. L'introduzione di formati innovativi come la Nations League dimostra la volontà del sistema di trovare un compromesso, cercando di dare un senso e una competitività maggiori anche a quelle partite che, per definizione, non mettono in palio punti, ma che restano un tassello essenziale del complesso puzzle calcistico.

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  Scritto da Redazione Venetogol il 19/10/2025
 

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