Treville S. Andrea: il comunicato dopo l'insulto razzista dagli spalti
La società neroverde: "Condanniamo fermamente ogni forma di linguaggio o comportamento discriminatorio, indipendentemente dal contesto o dalle intenzioni di chi lo pronuncia". Ad insultare un giocatore del Padernello è stato uno spettatore anch'egli di colore
Vai alla galleriaDopo l'episodio avvenuto domenica scorsa durante la partita Treville S. Andrea-Padernello di Seconda categoria, con un insulto a sfondo razzista rivolto a un giocatore di colore del Padernello da parte di una persona sugli spalti (peraltro anche lei di colore), e costato al Treville S. Andrea una multa di 250 euro comminata dal giudice sportivo, il club neroverde ha pubblicato il seguente comunicato:
"La Società Treville S. Andrea Calcio esprime il proprio rammarico e profondo dispiacere per quanto accaduto durante la recente gara, episodio che ha portato all’irrogazione di una sanzione per presunti insulti a sfondo razzista provenienti dalla tribuna.
Pur non essendo l’autore materiale dell’espressione offensiva un tesserato della nostra Società, né un rappresentante ufficiale, condanniamo fermamente ogni forma di linguaggio o comportamento discriminatorio, indipendentemente dal contesto o dalle intenzioni di chi lo pronuncia.
Il rispetto, l’inclusione e la correttezza sono valori fondamentali che da sempre guidano la nostra attività sportiva e sociale.
È importante precisare che, secondo quanto accertato, la persona responsabile dell’espressione incriminata è stata redarguita ed invitata a non proferire frasi denigratorie verso altre persone, che in questo caso riguardava un atleta dello stesso colore della pelle. Ciò non attenua la gravità dell’accaduto, ma testimonia quanto sia necessario continuare a promuovere una cultura del rispetto e della consapevolezza in ogni sua forma.
La Società si dissocia con forza da quanto accaduto e si impegna a:
- intraprendere provvedimenti interni nei confronti del responsabile;
- rafforzare le attività di sensibilizzazione rivolte ai propri tesserati, ai genitori e ai tifosi;
- collaborare con le autorità sportive affinché episodi simili non si ripetano più.
Il calcio deve essere un momento di unione, rispetto e condivisione, mai di divisione o offesa.
Treville S. Andrea Calcio continuerà a impegnarsi perché questi valori restino sempre al centro della nostra identità e del nostro modo di vivere lo sport".
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Scritto da Alberto Zamprogno il 07/11/2025














