Il Salvatronda vince il recupero con la Curtarolese e ingrana la sesta
Intervista al direttore sportivo Simone Graziotto sul buon momento della formazione castellana, vice-capolista nel girone F di Prima categoria
Vai alla galleriaBattendo 2-1 la Curtarolese nel recupero di ieri sera a Pontevigodarzere, il Salvatronda di mister Stefano Magaton ha centrato la sesta vittoria consecutiva ed è salito al secondo posto nel girone F di Prima categoria, a due punti dalla capolista Tombolo di mister Cristian Cecchetto e a +1 sul Fossalunga di Dino Tonin. Dunque le uniche due trevigiane di Prima F occupano il secondo e il terzo posto.
La partita Curtarolese-Salvatronda si è dovuta ripetere a causa di un errore tecnico dell’arbitro, che lo scorso 2 novembre aveva ammonito due volte un giocatore castellano (Lunca), senza però espellerlo. Sul campo il Salvatronda aveva vinto 0-1, successo bissato ieri grazie alle reti di Alberton al 15’ e Lunca al 35’. Per i padovani, terzultimi in classifica, ha segnato Dal Molin al 48’ del primo tempo, mentre Zoppelletto è stato espulso; da segnalare inoltre l’esordio in panchina del nuovo allenatore Luigi Galliccioli.
Del recupero e più in generale della stagione del Salvatronda ne abbiamo parlato con il direttore sportivo Simone Graziotto.
Com’è stata la gara di ieri contro la Curtarolese?
“Partita giocata abbastanza bene su un campo strettissimo e sintetico, in condizioni diverse rispetto all’incontro del 2 novembre che invece si era disputato a Curtarolo. Abbiamo fatto un buon primo tempo in cui abbiamo creato diverse palle gol, ma all’ultimo secondo prima dell’intervallo abbiamo incassato il gol dell’1-2. Nel secondo tempo la partita è stata molto combattuta e la squadra si è difesa bene. Ci spiace molto che nel primo tempo il loro numero 8 (Marco Incognito) in un contrasto di gioco fortuito ha subìto credo la frattura dello zigomo: auguriamo al ragazzo una pronta guarigione”.
Soddisfatti del cammino dopo 9 turni?
“Siamo reduci da 6 vittorie consecutive e il morale è alto. Abbiamo consapevolezza dei nostri mezzi e che ogni partita ce la dobbiamo giocare. Dopo la delusione della scorsa stagione dovuta alla retrocessione, siamo ripartiti con l’obiettivo di creare una nuova squadra che riesca a stare nella parte sinistra della classifica. Affermare di voler vincere il campionato è molto difficile, ma speriamo di poter lottare per i playoff. Il campionato è lungo, per ora siamo in linea con le aspettative".
Avete avuto un inizio di stagione complicato, con due sconfitte nelle prime tre giornate di campionato oltre all’eliminazione nel quadrangolare di Coppa.
“In campionato abbiamo perso contro il Grantorto, che a mio avviso è una buona squadra in grado di competere per i playoff, e con il Lions Villanova subendo gol all’ultimo minuto. Come scusante c’è da dire che sono cambiati 15 giocatori rispetto alla rosa dell’anno scorso, le prime gare sono servite al mister per conoscere meglio il gruppo. Ora stiamo esprimendo un buon calcio. Nel Trofeo Veneto invece siamo usciti da un girone di ferro, composto da Tombolo, Fossalunga e Loreggia”.
Le formazioni più accreditate alla vittoria del campionato?
“Tombolo e Plateola le principali favorite sulla carta. Fossalunga e Rio sono un po’ delle sorprese che stanno viaggiando a fari spenti. Oltre al Grantorto, la Fontanivese San Giorgio è quella che ci si poteva aspettare più in alto, ma hanno dovuto fare i conti con molti infortuni. L’aspetto curioso del calendario, è che quasi tutti gli scontri diretti d’alta classifica si disputeranno nelle ultime giornate. In ogni caso ogni partita è da affrontare con la massima attenzione, a cominciare dalla prossima in cui affronteremo il Tremignon”.
A dicembre interverrete sul mercato?
“Mi piacerebbe che tutti i ragazzi che sono partiti con noi, finissero qui la stagione. Se non succedono cose particolari, non vedo il motivo di inserirne di nuovi. La rosa è completa in tutti i reparti, in questo momento non interverrei sul mercato nemmeno se ci fosse un’occasione. Abbiamo tanti giovani interessanti che si stanno mettendo in mostra, mentre la vecchia guardia li sta aiutando a crescere. Non ci sono indisponibili, la difficoltà per il mister è infatti di dover scegliere chi mandare in campo potendone utilizzare solo 11+5, ma tutti sanno che prima o poi verranno chiamati in causa perché se lo meritano”.
Scritto da Alberto Zamprogno il 13/11/2025














