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Edizione provinciale di Treviso


Fair play in campo e fuori: a Falzè l'incontro fra arbitri e società

L'obiettivo dell'evento di ieri sera, organizzato dalla Delegazione provinciale di Treviso in collaborazione con la Fulgor Trevignano e con le tre sezioni Aia della Marca, è stato di migliorare la conoscenza reciproca delle componenti del "sistema calcio", soprattutto a livello giovanile

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Si è svolto ieri sera presso il Teatro di Falzè di Trevignano, organizzato dalla Delegazione provinciale LND di Treviso in collaborazione con la società U.S. Fulgor Trevignano del presidente Ennio Filippetto e con le sezioni AIA della provincia di Treviso (Castelfranco, Conegliano e Treviso), un incontro con tutte le società sportive della nostra provincia trevigiana.

L’incontro, moderato dal giudice sportivo avv. Renato Toppan, ha visto la partecipazione e l’intervento del presidente del Comitato regionale Veneto, Giuseppe Ruzza, del consigliere regionale del CRV, Fabio De Vecchi, del delegato provinciale Claudio Donà, del vice sindaco e assessore allo sport del Comune di Trevignano, Maria Giovanna Favero, dei presidenti delle sezioni AIA di Castelfranco Veneto, Nicola Badoer, di Conegliano, Mauro De Coppi, e di Treviso, Calogero Castellino.

Vari gli argomenti trattati ma tutti uniti da un filo conduttore comune, il “Fair Play”.

Attenzione particolare è stata posta dai presidenti delle sezioni AIA nel segnalare la difficoltà nel reclutamento digiovani arbitri”, nella riduzione del numero e della difficoltà sempre più presente nel poter “coprire” tutte le gare che si svolgono la domenica. E’ stato auspicato un “aiuto” da parte delle società nel voler indirizzare verso la carriera arbitrale giovani/ragazzi che, o per fine di un percorso (ultimo anno Juniores) o perché magari portati per una possibile carriera arbitrale, possano intraprendere questa strada.

L’incontro a detta degli intervenuti ha avuto come scopo quello di migliorare la conoscenza reciproca delle componenti del “sistema calcio”, soprattutto a livello giovanile, un ecosistema complesso in cui convivono diverse componenti: arbitri, società, dirigenti, allenatori, calciatori e famiglie. Il miglioramento dei rapporti tra queste figure è fondamentale per garantire un ambiente sportivo sano, formativo e rispettoso.

Si è evidenziato che spesso il dialogo tra arbitri e società avviene solo in situazioni critiche (contestazioni, sanzioni), anziché in momenti di confronto costruttivo. Gli arbitri sono visti come “avversari” invece che garanti del regolamento. Dirigenti e tecnici talvolta non promuovono il rispetto della figura arbitrale: proteste eccessive da parte di allenatori, giocatori e pubblico, con conseguente difficoltà per gli arbitri, specie giovani, a operare serenamente, e inoltre a volte la disparità nella preparazione tecnica e regolamentare tra arbitri e operatori sportivi può causare incomprensioni e frizioni.

Risulta pertanto opportuno organizzare incontri come questo o altre occasioni ufficiali di confronto per chiarire interpretazioni regolamentari, raccogliere proposte e umanizzare il rapporto, sessioni formative congiunte (società-arbitri) su regolamento, etica sportiva e gestione del conflitto. Promuovere il fair play e la cultura del rispetto anche attraverso campagne interne alle varie società per educare dirigenti, atleti e famiglie al rispetto di tutte le figure in campo. Tutela dei giovani arbitri attraverso il sostegno dei percorsi di accompagnamento e supervisione per chi è alle prime esperienze, con il supporto delle società ospitanti, creazione di canali di feedback strutturati e spazi regolati per esprimere osservazioni sugli arbitraggi, evitando lo sfogo a caldo e incentivando segnalazioni costruttive.

Insomma un “sistema calcio” equilibrato si costruisce con fiducia, formazione, responsabilità condivisa e visione educativa, soprattutto a livello di base.

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  Scritto da Redazione Venetogol il 18/11/2025
 

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