Riccardo Martignago, 4 gol nella stessa partita e una dedica speciale
L'attaccante del San Gaetano ieri ha trascinato la squadra contro il Villorba Treviso in Promozione. A settembre è sceso dai professionisti per stare più vicino alla mamma, scomparsa un mese fa a causa di una malattia
Vai alla galleriaSegnare 4 reti nella stessa partita non capita tutti i giorni, a prescindere dalla categoria. Ieri ci è riuscito Riccardo Martignago, montebellunese di 34 anni, di ruolo seconda punta al San Gaetano in Promozione. Con due gol per tempo ha portato la squadra di mister Marchetti sul 4-0 contro il Villorba Treviso nella prima giornata di ritorno del girone D (sfida poi vinta 5-0).
Curriculum alla mano, Martignago con la Promozione centra poco. In carriera ha collezionato oltre 400 presenze e più di 60 gol nei professionisti, avendo vestito le maglie di Cittadella, Pordenone, Catanzaro, Alessandria, Albissola, Sorrento, Ravenna, Latina, Teramo, Albinoleffe, Pistoiese, Union Clodiense e Mestre. Esperienze dunque lungo tutta la penisola.
Un anno fa era al Latina, poi si è avvicinato a casa approdando all’Union Clodiense, fino ad arrivare al San Gaetano nel settembre scorso. Scelta legata a un grave problema familiare, vista la malattia che aveva colpito sua mamma, scomparsa un mese fa. Anche a lei, come vedremo, sono dedicati questi gol.
Riccardo, ti era mai capitato di segnare 4 volte in una singola gara? Il gol più bello di ieri?
"In carriera mai, nemmeno triplette, al massimo ho realizzato qualche doppietta. Contro il Villorba Treviso in due gol su 4 sono stato fortunato. Se dovessi scegliere il più bello, direi l’ultimo, a tu per tu con il portiere".
Pochi mesi fa hai deciso di scendere nei dilettanti, come ti sei trovato?
"Mi sono avvicinato a casa per problemi familiari. Abito a mezzo chilometro dal campo sportivo del San Gaetano, il cui presidente Roberto Caverzan è il mio miglior amico, così come conosco bene il vice-presidente Mirco Favero, il direttore generale David Favero e il direttore sportivo Fabio Gobbo solo per citare alcune importanti figure della società. Penso che quando si scende dai professionisti, se non ci si cala bene nella parte si fa fatica in qualsiasi categoria, anche se io dico sempre che non ho fatto nulla di particolare in carriera. Occorre sapersi adattare, ponendosi nella maniera giusta e senza presunzione. Al San Gaetano mi sono trovato bene, è prima di tutto un posto di amici, una società che non fa mai il passo più lungo della gamba, con una dirigenza formata da uomini veri prima che dirigenti. La squadra comunque la seguivo anche prima quando avevo una domenica libera".
A chi dedichi i 4 gol?
"Il primo pensiero va a mia mamma Laura. Sabato in Atalanta-Torino ho visto Pasalic segnare e commuoversi, con dedica al padre scomparso. E ho proprio pensato che il giorno dopo poteva succedere la stessa cosa a me, come poi è stato. Ieri dopo il primo gol mi è scesa una lacrima, sia a me che a mia sorella Roberta che era in tribuna a vedermi. Un altro gol lo dedico alla mia fidanzata Giulia di Vercelli, che peraltro mercoledì compie gli anni: mi ha sempre sopportato e supportato soprattutto negli ultimi mesi difficili. Il terzo è per la squadra del San Gaetano: siamo infatti un gruppo coeso. Per molti non è facile allenarsi di sera, dopo 8 ore di lavoro, sapendo che la domenica non tutti possono scendere in campo. La dedica per il quarto gol me la sono tenuta per il nostro 'tuttofare' Luigino Santin: ci rulla i campi, ci prepara il tè e così via. Una delle persone che non vengono mai menzionate, ma molto più importanti rispetto a chi realizza una doppietta o para un rigore ad esempio. Luigino è parte fondamentale del motore: dopo questi 4 gol mi dovrà qualche bottiglia di vino! Per il resto, vorrei citare anche Christian Merlo e Riccardo Durigon, miei compagni di squadra: altre persone che nel momento della disgrazia mi sono state molto vicine come dei fratelli. Un ringraziamento pure all’Istrana, che nella partita del mio ritorno in campo a dicembre, dopo il lutto, mi ha espresso le condoglianze e consegnato un mazzo di fiori".
Il tuo futuro calcistico?
"Per ora sono concentrato qui a San Gaetano. Anche con la mia famiglia abbiamo deciso di prendere tempo".
Nella foto in basso: Riccardo Martignago (a destra) con Christian Merlo.
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Scritto da Alberto Zamprogno il 12/01/2026















