Ivan Rossetto: "Faremo di tutto per onorare la maglia del Giorgione"
I rossostellati nutrono ancora speranze di salvezza in Eccellenza. "Un plauso ai ragazzi perché si stanno impegnando al massimo nonostante la difficile situazione di classifica. La società ci è sempre rimasta vicina", sottolinea il mister, "Febbraio sarà un mese decisivo per noi"
Vai alla galleriaNella foto: Ivan Rossetto, veneziano classe 1972. Dal 2019 al 2025 ha fatto parte degli staff delle Rappresentative regionali Under 15 e Under 17 del CR Veneto. In carriera ha collaborato anche al Padova, Albignasego, Venezia, Mestre, La Marenese e Trebaseleghe.
Difficile, ma non impossibile. La salvezza del Giorgione in Eccellenza è un obiettivo per il quale i rossostellati nutrono ancora speranze. Lo dice la matematica, e ne è consapevole anche Ivan Rossetto, quarto allenatore stagionale (in carica da metà dicembre) dopo Terry Cavazzana, Devis Scappin e Renzo Rocchi, di cui Rossetto era il vice.
"Ci tengo innanzitutto a fare un plauso ai ragazzi perché si stanno impegnando al massimo nonostante la difficile situazione di classifica", sottolinea Ivan Rossetto, "Ringrazio anche chi fa parte della società. Nonostante le voci esterne, la dirigenza ci è sempre rimasta vicina e i rimborsi sono stati rispettati. Tutti insieme faremo di tutto per onorare la maglia del Giorgione, un club dai trascorsi importanti. Sarebbe un peccato non riuscire a salvarsi. Speriamo di dare del filo da torcere a chiunque, cercando di rimanere vivi fino alla fine per portare in porto la nave".
Un pensiero anche ai tifosi: "Contro la Godigese abbiamo disputato una discreta partita. Purtroppo il risultato non è stato favorevole, ma ho visto che a fine gara i nostri tifosi ci incitavano visto che i ragazzi hanno giocato senza risparmiarsi. Dal punto di vista del gioco non stiamo demeritando, ma nel calcio vince chi sbaglia meno".
Domani c’è la trasferta a Piove di Sacco: "Già dal mio esordio contro la Marosticense a dicembre avevo detto ai ragazzi che ogni partita sarà una finale - prosegue Rossetto - Inizia ora un mese di febbraio decisivo per noi. A prescindere dagli avversari, tra 4 partite capiremo molto sul nostro futuro. Se il campionato finisse oggi, saremmo retrocessi direttamente da penultimi in classifica a causa degli 11 punti di distacco dal quintultimo posto: per accedere ai playout possiamo permetterci al massimo 5 punti di differenza. Anche la Piovese non sta attraversando un buon periodo dal punto di vista dei risultati. Dopo la sfida contro i padovani, affronteremo Sandonà e PortoMansuè (seconda e terza della classe), partite che si preparano da sole in termini di stimoli".
Nel corso del campionato il Giorgione ha avuto la tendenza a passare in vantaggio, per poi però farsi rimontare nel finale. C'è del rammarico? "In società infatti è stata calcolata una statistica secondo la quale, se le partite finissero al 75’, avremmo diversi punti in più. Ritengo sia un calo più mentale che fisico", sottolinea il tecnico dei castellani, "C’è da considerare che l'organico è molto giovane, abbiamo inoltre alcuni infortunati e la rosa ha avuto diversi cambiamenti, pertanto non è facile amalgamarsi".
Proseguono infatti le novità di mercato, sia in entrata (Diego Sekulic e Marko Salic gli ultimi ingressi), sia in uscita (Marco Rumiz, con destinazione l’Euganea Rovolon Cervarese, ed Edoardo Matta le partenze più recenti), ma Rossetto non dispera: "Il mio compito è di far rendere al massimo i giocatori che ho a disposizione, cercando di sfruttare le loro caratteristiche. Da un paio di partite i ragazzi stanno mettendo in pratica quanto proviamo in allenamento. Speriamo che i nostri sforzi vengano ripagati".
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Scritto da Alberto Zamprogno il 31/01/2026














