Brian Lignano: "Sconcerto per il -6". Preannunciato ricorso al Coni
La società friulana ha emesso un comunicato stampa dopo la penalizzazione e conseguente esclusione dai playoff di Serie D

Poche ore dopo la sentenza che ha comportato i 6 punti di penalizzazione e l'esclusione dai playoff di Serie D (clicca qui), il Brian Lignano ha emesso un comunicato stampa nel quale esprime "profondo rammarico e sconcerto", dissociandosi dalla decisione della Corte federale di appello che ha riformato la decisone del Tribunale federale nazionale accogliendo il reclamo della Procura federale.
Il Tribunale federale aveva comminato solo una multa di 5.000 euro alla società e l'inibizione di tre mesi al presidente Zeno Roma, ma non la penalizzazione. Al centro della questione il ritardo in un adempimento burocratico relativo alla liberatoria attestante il pagamento dovuto all'allenatore Alessandro Moras.
"La società Brian Lignano a più riprese ha dimostrato gli avvenuti pagamenti di tutti i suoi tesserati, allenatore compreso. Ma per un mero errore formale la liberatoria di quest’ultimo non è stata allegata alla pec inviata entro il 31 gennaio 2026, che è stata poi correttamente inviata il 5 febbraio 2026", si legge nel comunicato del club friulano.
"Quello che è successo è solamente questo, nulla più. E la scrivente società ritiene corretto che tutti sappiano quello che è realmente accaduto. Nonostante ciò, la Corte federale di appello, su proposta della Procura federale, ha ugualmente sanzionato la nostra società (pur non contestando i pagamenti realmente effettuati), solamente per il mero errore formale dell’invio della liberatoria avvenuta il 5 febbraio 2026".
"Quanto successo risulta molto grave non solo per la nostra società, ma anche per altre società che dovessero incorrere in futuro in una situazione simile. Ma oggi la FIGC è questa", lamenta il Brian Lignano. "La società attende la pubblicazione delle motivazioni e preannuncia sin d’ora la proposizione di ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport nei termini del Codice di Giustizia Sportiva".
Scritto da Alberto Zamprogno il 15/05/2026













