L'Union Dese punta sull'esperienza di Mario Vittadello
Ufficializzato il nuovo allenatore in attesa dell'eventuale ripescaggio in Eccellenza
Vai alla galleriaNella foto: Vittadello (a sinistra) con il direttore sportivo Roberto Tonicello.
Il nuovo allenatore dell’Union Dese è Mario Vittadello. Sarà lui, dunque, a raccogliere l’eredità di Fabio Piva sulla panchina gialloverde.
Un profilo importante quello voluto dalla società, che ha deciso di puntare su un allenatore di primissimo livello, con alle spalle lunghi e gloriosi trascorsi soprattutto in Serie D ed Eccellenza.
Nato il 19 febbraio del 1957, Vittadello inizia la sua carriera da tecnico nel 1986 nelle giovanili del Calvi Noale: da lì un lunghissimo viaggio che lo porta a lavorare a Rubano, Legnaro, Casalserugo (con promozione in Eccellenza), Torri di Quartesolo, Montecchio Maggiore, Sambonifacese (quattro anni indimenticabili con promozione in Serie D e vittoria dei playoff di Serie D), Monselice (un biennio fantastico dal 2009 al 2011, sfiorando per due volte la promozione in D), Clodiense, Real Vicenza (nella Serie C 2013/2014), Thermal Abano, Cerea, Union Clodiense e di nuovo Montecchio Maggiore.
Al suo attivo anche esperienze in Eccellenza in Toscana (Colligiana) e in Lombardia (Marmirolo).
«Sono felicissimo di questa opportunità e ringrazio la società per la fiducia che ha deciso di riporre in me – le parole di mister Vittadello – Non ero mai stato a Piombino Dese e sono rimasto piacevolmente impressionato per la bellezza delle strutture e del terreno di gioco, davvero fantastico. Ho trovato una società organizzata e ritrovo con piacere il direttore Roberto Tonicello, con cui ho già lavorato alla Clodiense. L’Union Dese viene da un biennio strepitoso in termini di risultati e merita un plauso per quanto fatto in Prima categoria e in Promozione. Se ci sarà l’ufficialità del ripescaggio in Eccellenza, andremo ad affrontare un campionato molto duro e competitivo, che la società non ha mai fatto. In carriera ho fatto sia il girone A che il girone B, vincendo il primo con la Sambonifacese e il secondo con la Clodiense: nel B solitamente si trovano strutture migliori e si cerca di giocare di più a calcio, mentre nel gruppo A prevalgono soprattutto la fisicità e l’agonismo. In ogni caso sono discorsi che lasciano il tempo che trovano, perché ad oggi non c’è nulla di ufficiale».
Cosa significa, per te, tornare in panchina a tre anni dall’ultima esperienza a Montecchio Maggiore?
«Le mie motivazioni sono ai massimi livelli, perché ho una voglia enorme di dimostrare che ho ancora qualcosa da dare a questo sport. Ho avuto l’opportunità di fare il direttore sportivo, ma è un ruolo che non sento mio: sono un uomo di campo, il calcio è la mia vita e allenare mi fa sentire vivo. Partiamo con umiltà e profilo basso, consapevoli di dover essere pronti a fare del nostro meglio per dimostrarci all’altezza».
Dal sito ufficiale dell'Union Dese
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Scritto da Redazione Venetogol il 10/06/2026














