Nella foto (by padovagoal) i festeggiamenti sotto la curva padovana al Rocco.

UNIONE TRIESTINA-BIANCOSCUDATI PADOVA 1-3

MARCATORI: 20’pt Petrilli, 10’st Ilari, 12’st Giannetti, 47’st Zubin

UNIONE TRIESTINA: Di Piero, Giannetti, Antonelli (1’st Milicevic), Arvia, Celli, Fiore, Crosato, Bedin, Manzo (1’st Giordano), Proia (36’st Gusella), Rocco. A disposizione: Zucca, Ventura, Thiam, Spadari, Sittaro, Aquilani. Allenatore: Ferazzoli.

BIANCOSCUDATI PADOVA: Petkovic, Bortot, Salvadori, Mazzocco, Niccolini, thomassen, Ilari (16’st Zubin), Segato, Amirante, Cunico (16’st Dionisi), Petrilli (29’st Sentinelli). A disposizione: Cicioni, Degrassi, Fenati, Aperi, Atai Najafi, Pittarello. Allenatore: Parlato

ARBITRO: Vittorio Di Gioia di Nola. Assistenti: Riccardo Vitali e Pietro Dusi di Brescia.

NOTE: Ammoniti: Proia, Bortot, Cunico, Bedin, Mazzocco, Giannetti. Recupero 1’ e 4’.

TRIESTE – Novità tattiche in casa alabardata per la sfida di cartello della 26^ giornata del Girone C. Per affrontare la capolista Biancoscudati Padova mister Ferazzoli ricorre a un coperto 5-3-2 privo dello squalificato Piscopo. Il tecnico romano conferma Crosato e Celli sugli esterni e rimpolpa la zona centrale difensiva con Fiore, Antonelli e Giannetti. Proia si piazza nel cuore del campo affiancato dal’ex Bedin e dal’esperto Arvia. Milicevic prende fiato in panchina, mentre Rocco e Manzo compongono il tandem offensivo.

L’Unione fatica nella fase centrale del campo dove i veneti comandano le operazioni con una certa dimestichezza. Al 10’ Ilari reclama un calcio di rigore per un presunto contatto in area con Celli , ma il signor Di Gioia lascia correre nonostante le proteste del’esterno di Parlato. Il sostanziale equilibrio della partita viene spezzato al 20’ da un gesto tecnico di straordinaria bellezza dell’attaccante Petrilli che infila l’incrocio dei pali con un destro dal vertice opposto dell’area di rigore. Sessanta secondi dopo Petkovic risponde alla punizione di Manzo calibrata sotto la traversa con un gran colpo di reni. Petrilli prova a raddoppiare al 23’ ma Di Piero respinge coi pugni il tracciante dello scatenato numero 11. Alla mezzora Celli per poco non la combina grossa con un retropassaggio verso Di Piero che coglie l’estremo difensore alabardato in controtempo: Crosato salva la situazione evitando l’intervento a porta vuota di Almirante. Al 35’ Rocco sfugge alla difesa biancoscudata, ma l’assist del bomber monfalconese non raggiunge Manzo, piazzato al centro dell’area di rigore.

Doppia mossa di Ferazzoli nell’intervallo: entrano Giordano e Milicevic per Manzo e Antonelli. Ovviamente cambia l’assetto dell’Unione che ritorna a difendere con quattro uomini, mentre il tridente fornisce una maggior spinta offensiva alla compagine giuliana. Gli accorgimenti tattici apportati dal tecnico romano sembrano benefici per la Triestina: un velenoso calcio d’angolo di Proia e un tentativo di Milicevic restituiscono una certa convinzione alla formazione alabardata che, però, viene investita da un treno in corsa al 10’ minuto quando Ilari taglia l’area di rigore sul cross di Petrilli anticipando Di Piero con la punta del piede e depositando la sfera dentro la porta. L’Unione ferita si riprende subito grazie alla spizzata di Giannetti sul calcio piazzato di Proia (12’): il palo interno accompagna il pallone in rete e regala il primo sorriso stagionale al difensore laziale. Amirante prova a riallungare le distanze con una girata che termina abbondantemente alta. Anche Parlato mischia le carte con gli inserimenti di Dionisi e Zubin e l’ex pordenonese si rende subito pericoloso prima della traversa colpita da Amirante (20’). Al 25’ Petkovic rinvia sul piede di Giordano che innesca la freccia Rocco, il cannoniere alabardato supera nello slancio l’estremo difensore serbo, ma il piattone attraversa tutta lo specchio della porta ospite spegnendosi oltre la linea di fondo.
Ferazzoli inserisce Gusella e il centrocampista patavino si fa notare per una punizione tagliata che rimbalza in area e scheggia la parte superiore della traversa. L’Unione spinge con cuore e coraggio dando fondo alle ultime energie nel tentativo di agguantare il pareggio mascherando il divario in classifica con la capolista. Rocco raggiunge con un tuffo acrobatico il cross di Milicevic, ma l’inzuccata finisce alta sopra la traversa. Dall’altra parte Di Piero salva su Amirante a tu per tu al’interno dell’area piccola. Nel secondo minuto di recupero uno scivolone di Celli innesca l’azione che porta Zubin a chiudere l’incontro, bello e vibrante, sul 3-1 a favore degli ospiti.

(uniontriestina2012)

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