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Nella foto: Denis Maccan autore del gol dell'1-0.

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Venezia-Campodarsego 2-0

Venezia: Vicario**, Luciani**, Galli***, Soligo, Cernuto, Modolo, Innocenti (25’ st Marcolini), Aquadro**, Serafini, Fabiano (41’ st Carbonaro), Maccan (28’ st Lattanzio),
In panchina: 12 Andreatta***, 13 Ferrante*, 14 Beccaro, 15 Taddia***, 17 Callegaro***, 19 Volpicelli
Allenatore: Giancarlo Favarin

Campodarsego: Merlano, Bortot*** Buson**, Bedin, Gal,**, Ruopolo, Cacurio (16’ st Radrezza), Pellizzer*, Aliu, Piaggio (20’ st Michelotto), Kabine
In panchina: 12 Vanzato**, 13 Zecchin, 14 Poletti*, 17  Favero***, 18 Arthur***, 19 Galliot**, 20 Tanasa
Allenatore: Antonio “Tony” Andreucci

Arbitro: Giovanni Ayroldi sez. aia di Molfetta

Assistenti: Laudato sez. di Taranto e Bruni sez. di Brindisi

Reti: 8’ pt Maccan, 40’ st Lattanzio

Note. Pomeriggio piovoso, temperatura di 8 gradi, terreno allentato, ma  in buone condizioni, spettatori 2000 circa con discreto seguito padovano.

Ammoniti: Fabiano, Kabine e Pellizzer

Recupero: pt 1’ st 4’

(***) under della gara: *’95, **’96, ***’97, ****’98

Venezia. Il Venezia va in Gondola…E’ suo il retour-mach che va in archivio con un verdetto all’inglese. Un pomeriggio da “lupi”, freddo e piovoso, in mare aperto, il “Penzo” a Sant’Elena offre un colpo d’occhio da Lega Pro. Venezia-Campodarsego è la  sfida-clou della stagione, 90’ che  valgono un’ampia fetta della torta che i due club contano di spartirsi fino all’ultimo respiro. Lo 0-0 dell’andata che “accomodò” una partita corredata da qualche fiammata e un rigore non concesso al “Campo” per una “cintura” subita da Aliu, fece capire che le due rivali in quella occasione non volevano scoprire le carte. Carte che col prosieguo del torneo l’undici di Andreucci ha distribuito sul tavolo mettendo in luce una lunga serie di risultati che lo hanno visto tirarsi a rimorchio l’intero plotone, Venezia compreso. L’ultimo stop casalingo (Luparense S.P.) ha invece ricomposto le fila regalando allo scontro diretto un testa a testa a parimerito. 
Il Venezia sostenuto da oltre 2000 presenti punta dritto all’intera posta in palio e lo fa capire all’8’ quando sul traversone catapultato in area, è Denis Maccan a staccare in sospensione e girare il pallone alle spalle di Merlano per il gol che decreta il vantaggio. Il portiere che sostituisce Vanzato è una delle alternative di Andreucci; il tecnico toscano sacrifica in panchina Poletti, Radrezza e Tanasa per rendere la mediana più incisiva nel pressing negli spazio brevi. Nel Venezia rispetto alla gara di andata non c’è il geometrico Gualdi, Carbonaro, la fantasia e il dribbling targato Venezia siede in panca tra le “riserve”. La nota lieta è l’impiego delle due punte con Maccan ad affiancare Serafini e Fabiano alle spalle a sopporto, con Aquadro sempre pronto a dar manforte alla fase di suggerimento. Il gol all’8’ scuote la “torcida” arancio-nero-verde, ma col passare dei minuti il Venezia vivacchia sul risicato vantaggio. La partita ad alto gradimento scade nei contenuti, non decolla per il marcato tatticismo architettato dai ragazzi di Favarin.
E’ un Venezia che rifornisce l’attacco con palloni lunghi, a volte imprecisi perché il vento che spira sul Penzo dà veramente fastidio. Il Campodarsego ligio alle direttive di Andreucci, primo tempo d’attesa e sparata a tutto polmoni nella ripresa, nei primi 45’ di gioco ha tentato di giocare il pallone con una maggiore equilibrio tattico, ma si è puntualmente imbattuto nella cerniera di rottura distribuita da mister Favarin sulla mediana e in prossimità dei sedici metri. 
A metà tempo un parziale sussulto (pasticcio di Vicario in uscita) ha svegliato il pubblico dal torpore. Poi nel finale una buona occasione l’ha sciupata Aliù, ma la prestazione, priva di fantasia e di inventiva, almeno nella prima frazione non è stata pari alle attese. Nel secondo tempo la trazione del match mantiene lo stesso cliché della prima parte. Mister Andreucci dopo un quarto di gioco toglie dalla contesa l’esausto, ma prevedibile Cacurio per dare spazio al mancino Radrezza con compiti più offensivi. Pochi minuti dopo anche Piaggio deve lasciare il campo per un colpo alla testa e lo sostituisce Michelotto. Il Campodarsego rilancia così l’attacca con due ali di ruolo, ma sulla sponda lagunare mister Favarin si cautela con l’uscita di Maccan per Lattanzio. Ma cosa dire della mezz’ora finale? Una sorta di “melina” che nemmeno l’incitamento del pubblico è riuscita a cambiare la velocità sul tachimetro. Solo l’ingresso di un motivato Lattanzio ha permesso agli arancio- nero-verdi  di bissare il bonus su un pallone arcuato nell’area di rigore da Fabiano. La gara clou si chiude con l’uscita di scena di Fabiano per l’entrata  4’ dal termine di Carbonaro. Il campionato da oggi viaggia per mare…

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