Serie D. L'Abano agguanta il Venezia al 91' con Munarini: finisce 2-2!
Nella foto: mister De Mozzi (Abano).
Abano-Venezia 2-2
Abano: Ruzzarin***; Tescaro***, Zattarin**, Thomassen, Meneghello; Ballarin, De Cesare* (33’ st Maniero), Creati, Rampin*; Munarini (47’ st Bison***), Barichello
In panchina: 12 Sinigaglia**, 13 Rinaldi**, 14 Cartura***, 15 Antonioli, 16 Cuccato****, 18 Petito**, 20 Zerbinati****
Allenatore: Massimiliano De Mozzi
Venezia: Vicario**, Ferrate*, Galli***, Modolo, Cernuto; Calzi, Callegaro***, Gualdi, Fabiano (44’ st Soligo); Carbonaro (23’ st Maccan); Serafini.
In panchina: 12 D’ Alessandro**, 13 Di Maio***, 14 Luciani, 15 Beccaro, 17 Malagò, 18 Acquadro**, 19 Innocenti
Allenatore: Paolo Favaretto
Arbitro: Vincenzo Madonia sez. aia di Palermo
Reti: 10’ pt Rampin, 18’ st Carbonaro, 23’ st Calzi, 46’ st Munarini
Note. Pomeriggio grigio e umido, terreno in buone condizioni spettatori 600 circa.
Ammoniti:Bison, Zattarin, Munarini, Callegaro.
Espulso al 27’ st Serafini
Recupero: pt 1’ st 4’
(*) i fuoriquota della partita: *’95, **’96, ***’97, ****’98
Abano. Venezia, leader, ma scivola sul bagnato …I neroverdi lanciati in una corsa in solitario, allo stadio delle Terme hanno visto sfumare in zona “Cesarini” l’ottavo sigillo stagionale. E’ un mezzo scivolone L’Abano ripresenta in panca mister De Mozzi, al rientro dalla squalifica comminatagli dal giudice sportivo, tre giornate che hanno segnato la repentina caduta dei nero-verdi nel pasticcio playout. L’ Abano nel tendere il tranello alla capolista sa che i ko consecutivi mettono alle strette alcune scelte tecniche e il club molto probabilmente tornerà sul mercato per fare luce sui ruoli bui del disegno tattico. Il Venezia questi problemi non lì cova e Paolo Favaretto conferma la propria vocazione al turnover. Quattro/cinque i titolari inamovibili, il resto del gruppo nero verde, assai numeroso, è sempre sotto osservazione.
E’ una gara che l’Abano non può perdere, ma il Venezia non intende farsi imbottigliare nel fango dei termali. L’undici lagunare è motivato a dare il meglio e gli uomini impiegati oggi, domenica scorsa in panca o spettatori, contano di esprimersi ai massimi livelli. La partita affidata al al palermitano Madonia. Inizia con personalità l’undici di Favaretto che per una decina di minuti impone il prorpio fraseggio. Ma al 10’ arriva la doccia fredda di Rampin che nel farsi largo al limite dell’area indovina l’angolino basso alla destra di Vicario apparso sorpreso. C’è sicuramente più Venezia nel gioco d’assieme, ma l’ Abano non sfigura, gioca con tenacia e chiude ogni varco alle conclusioni ospiti e la difesa particolarmente concentrata, monta una spietata marcatura sul nervoso Serafini. Il Venezia la porta di casa la vede poco e nel finale rischi di subire il bis sul piazzato combinato e la conclusione di De Cesare che l’ottimo Calzi piazzato sulla linea di porta toglie dal “sette”.
La ripresa presenta un Venezia più incisivo e al 5’ Fabiano sul punizione cerca il bersaglio grosso. Replica l’ Abano con il movimento lungo l’out di Tescaro e l’incornata di De Cesare. Al 18’ il Venezia trova finalmente la via del gol e il pareggio di Carbonaro imbeccato dall’ottimo lancio di Serafini. Il Venezia si sblocca e al 24’ passa su palla inattiva e la superlativa pennellata di Calzi che va a frantumare la ragnatela. Il nuovo vantaggio premia oltremisura un Venezia sornione, ma poco incisivo. Si fa espellere Serafini che non ha brillato e la superiorità numerica spinge l’undici di Max De Mozzi a cedere nella rimonta. Questa dopo un paio di tentativi andati a vuoto (clamoroso al 43’ la deviazione alle stelle di Maniero sul corner di Creati) matura sul filo dei secondi del recupero con il pareggio di Munarini che vede mister De Mozzi gioire e lanciarsi a di pancia sul terreno bagnato. Il pareggio oggi gli è valso la conferma…
