Coppa Italia Serie D: nel derby friulano passa il Tamai ai rigori...

nella foto Paolo Zanardo, attaccante del Tamai, in azione
Tamai-Sacilese (1-1) 6-5 dcr
Tamai: De Zordo***, Cofini**, Zuliani, Spetic Giacomini; De Blasi** (21’ st Barracco***), Nonis, Spetic; Zanardo (1’ st Zambon); Lella, Alba** (28’ st Bolzon****). A disposizione 12 Martinuzzi****, 13 Pinzin***, 15 Gallinelli, 16 Corazza****.
Allenatore: G. Luca Birtig
Sacilese: Baccichetto**, Zlatic*, Tonetto****, Grazzolo, Campaner; De Rossi** (12’ st Bellè****), Bozzini**** (24’ pt Busetto**), Dal Cin, Giacomin***; Dall’Acqua, Rebecca (1’st Furlanetto).
A disposizione 12 De Martin****, 13 D’Arsiè***, 15 Folla****, 16 Moro.
Allenatore: Gianni Bortoletto
Arbitro: Xausa sez. aia di Portogruaro
Assistenti: Zanetti sez. aia Portogruaro e Peruzzetto sez. aia di Conegliano V.to
Reti: 29’ pt Dall’Acqua, 39’ st Lella
Note. Serata temperata, temperatura 26 gradi, terreno in discrete condizioni, spettatori 300 circa.
Ammoniti: Spetic, Dei Rossi, Campaner, Bellè, Slatic
Recupero: pt 1’, st 4’
(*) under a referto gara: **’92, ***’93, ****’94
Tamai. L’errore dagli undici metri di Giacomin nella lotteria dei tiri dal dischetto ha proiettato il Tamai al 16esimi di finale di Coppa Italia di serie D. Per la Sacilese è la terza sconfitta in poco più di dieci giorni. Ci teneva a fare bella figura la formazione di Gianluca Birtig, all’esordio in coppa dopo l’esperienza di Sorrento nella titolata Coppa Italia Tim. Il tecnico delle “furie rosse” non ha risparmiato l’impiego dei titolari (è la stessa squadra che ha vinto contro il Città di Concordi), limitandosi a concedere un turno di riposo ai soli Politti, Cima, Piperissa e Grandin peraltro acciaccati. Nella Sacilese, Gianni Bortoletto “investe” le proprie chance di vittoria facendo un limitato tourn-over. Nella formazione a referto non compaiono il libero Niccolini (infortunato), l’ultimo arrivo Vriz (non è ancora tesserato) e alcuni under. In panchina si accomodano gli esperti Furlanetto e Moro con un manipolo di giovani.
Al pronti-via di Xausa, arbitro tra i più promettenti del panorama Triveneto, il Tamai forza i tempi. L’agile manovra dei padroni di casa mette subito lo scompiglio nella difesa liventina. Sulle ali Lella a destra e Gruijc a sinistra, vincono sovente il duello in velocità contro i rispettivi avversari, ma sui tagli a centro-area operati dai due esterni, Alba e Zanardo, che sostiene l’attacco da trequartista,
latitano. La Sacilese che in fase difensiva si dispone a “quattro” con il sostegno in copertura del frangiflutti Dei Rossi, quando stringe le marcature al centro lascia parecchi corridoi liberi all’affondo dei ragazzi di Birtig. Al 7’ su un cambio di gioco dalla sinistra, De Blasi in tuffo manca la correzione a rete. Al 17’ è ancora il Tamai a rendersi pericoloso con un’ azione combinata sulla sinistra: Gruijc e Zanardo dettano sullo stretto, il mediano entra in area, serve all’indietro lo statico Alba che di sinistro alza incredibilmente la mira. La Sacilese in questo frangente prova a disegnare alcune azioni di disturbo arrivando al tiro un paio di volte, senza però impensierire l’ex De Zordo.
Al 29’ la Sacilese, a sorpresa, passa. E’ un’azione di disturbo propiziata dal neo-entrato Busetto a scandire il break: l’ala dal limite dell’area sfodera un fendente che la difesa (Giacobini e l’adattato Spetic) ribatte corto sui piedi di Stefano Dall’Acqua che di prima intenzione scaraventa la palla sotto la traversa. Il gol al passivo scuote ancor più la formazione di Birtig che non si rassegna. La partita è gradevole per il buon pubblico presente e i continui ribaltamento dell’azione la rendono palpitante. Due tiri da fuori parati da De Zordo e un paio di palloni diagonali spiovuti nell’area di Bazzichetto (ex Tamai) rendono frizzante la parte centrale del confronto. Al 42’ si rivede il Tamai: Lella tra i più attivi della partita dalla lunga distanza cerca la conclusione di potenza e il pallone esce di centimetri sul palo alla destra di Bazzichetto. Al 44’ altra palla-gol per il Tamai: Lella dalla destra con cross basso a uscire pesca al limite dell’ area Zanardo, gran girata al volo dell’ex attaccante del Rovigo è il pallone indirizzato in rete si stampa tra i garretti di Dei Rossi posizionato sulla traiettoria del cuoio. E’ l’ultima emozione della prima frazione. In avvio di ripresa dalle due panchine partono indicazioni precise: la Sacilese toglie l’affaticato Rebecca per Furlanetto, mentre Birtig getta nella mischia la punta Zambon per Zanardo.
Il Tamai con l’entrata del rapido Zambon schiera il 4-3-3. ma è la Sacilese con Furlanetto (assist di Busetto e tiro sull’esterno della rete di “Furla”) a giocarsi la prima occasione per arrivare al raddoppio (4’). Il Tamai ci dà dentro, intensifica il pressing in prossimità dei sedici metri e la Sacilese arranca nel far defluire l’azione. Il sostegno del pubblico spinge la formazione di mr. Birtig a osare con maggiore efficacia. Al 19’ il solito Lella semina lo scompiglio sulla sinistra, di esterno destro serve un pallone d’oro sul primo palo ad Alba che in scivolata precede il proprio marcatore, ma Bazzichetto in tuffo gli arpiona il pallone. 1’ dopo Alba ha un’altra opportunità per lasciare il segno, ma l’istinto e la fretta di concludere lo portano a sballare la finalizzazione da posizione centrale. C’è parecchio ardore agonistico e cuore nel serrate finale delle “furie rosse” che cercano in tutte le maniere di arrivare al meritato gol. La supremazia territoriale di Renzo Nonis e compagni non dà tregua all’affannosa disposizione difensiva dei cugini, che si arroccano intorno all’esperto “Ciccio” Campaner. L’ultimo quarto d’ora è un autentico assedio all’area liventina e al 39’ su un pallone sfuggito al controllo dalla difesa ospite, Nonis con astuzia vince il duello aereo nel grappolo formatosi sulla lunetta dell’area, il pallone nella carambola filtra sul dischetto del rigore dove l’avvoltoio Lella, al volo, acceca con un flash Bazzichetto. Il gol del pareggio non appaga il Tamai che vuole la vittoria e evitare gli incombenti calci di rigore. I 3’ dell’extra però non bastano per mette i lucchetti sulla qualificazione decisa dagli undici metri.
I rigori: Furlanetto (gol), Bolzon (gol), Giacomini (alto), Zambon (gol), Dall’Acqua (gol), Gruijc (gol), Busetto (gol), Spetic (gol), Bellè (gol), Nonis (gol).
Scritto da Flavio Cipriani il 15/09/2011

