Doppietta di Corbanese e il Montebelluna stoppa il SandonaJesolo...!

nella foto una super parata di Careri sul Llullaku
Montebelluna-SandonàJesolo 2-0
Montebelluna (4-3-1-2): Careri; Gallonetto***, Pomposo, Lanzara, Perissinotto; Gardin, Perosin** (39’ st Cotrufo**), Bressan*; Volpara (23’ st Cardin**); Corbanese (35’ st Nobile*), Masiero**.
A disposizione 12 Rebellato, 15 Gemo, 17 Mazzocco****; 18 Martini
Allenatore: Alberto Pisani
SandonàJesolo (4-3-1-2): Tomei; Buratto*** (26’ pt Malacarne**), Barbieri**, Travaglini, Zanette (20’ st Casella), Rossi*, Nichele, Gattoni*** (23’ st Buratto****); Lavagnoli; Llullaku, Fantin.
A disposizione 12 Memo, 14 Merzek, 16 Strecca***, 18 Poscoliero
Allenatore: Bruno Tedino
Arbitro: Niccolò Baroni sez. Aia di Firenze
Assistenti: D’ Agostino e D’ Alberto sez. Aia di Teramo
Reti: 12’ pt Corbanese, 14 pt Corbanese su calcio di rigore
Note. Pomeriggio afoso, temperatura di 29 gradi, terreno in buone condizioni, spettatori 550 circa con notevole affluenza ospite, sostenuta dal tifo dei “Caimani del Piave”.
Ammoniti: Gallonetto, Buratto, Volpara, Perissinotto, Corbanese.
Recupero pt 1’ st 4’
Montebelluna. Con un micidiale 1-2 nello spazio 120”, una doppietta di Corbanese che ha incanalato il match, il Montebelluna ha bocciato il Sandonàjesolo e dato una pesante spallata a una delle favorite del torneo. La nota che più incuriosisce l’anteprima del match al “S. Vigilio” è l’avvenuto recupero del video, ora in possesso del club bianco-celeste, sull’ultima gara giocata da Vigo con la maglia della Berretti del Bassano, che scagiona il giocatore (c’è stato uno scambio di persona da parte dell’arbitro) ora in forza al Montebelluna e punto dolente della querelle-ricorso che sancirà la sconfitta dei “coreani” a Venezia. Il protrarsi dell’impiego di Vigo, che ha disputato tutte le precedenti quattro gare, indurrebbe (si dice) il giudice sportivo a penalizzare i montelliani con un paio di punti di penalità per la mancata ottemperanza alla regola dei fuori quota da parte del sodalizio di via Biagi. Chiusa questa parentesi, è la gara contro il lanciato SandonàJesolo a stimolare la curiosità al Comunale ben rappresentato dalle due frange di supporter. Mister Pisani giocoforza rinuncia a Vigo e nell’undici di partenza schiera Bressan mantenendo inalterata la formazione che si è ben comportata al “Penzo”, in Laguna.
Sul fronte ospite anche il “conservatore” Bruno Tedino non modifica l’assetto della squadra che mantiene la sua identità. Bella contesa seguita da quasi 500 presenti sulle tribune del “S. Vigilio”. La partita s’infiamma dopo 180” sulla bella e concreta avanzata dei “coreani”: sul settore di centro destra Volpara si fa servire la palla, la mezzala converge, arcua un illuminante lob per Corbanese appostato su secondo palo, il centravanti di prima intenzione, di piatto, a non più di tre metri dal gol, calcia a colpo sicuro e obbliga Tomei a una strepitosa deviazione in angolo. La partita giocata a viso aperto non si ferma al flash bianco-celeste (il Monte ha giocato in maglia gialla) e l’undici di Tedino ribatte con estro e determinazione. L’undici veneziano conquista un paio di calcio d’angolo e costringe il Monte ad arretrare il baricentro.
Al 7’ sulla prima azione di una certa pericolosità è Llullaku, sbucato tra le maglie di casa, in tuffo, al centro dell’area di porta a vedersi negare il gol da un prodigioso balzo di Careri che si allunga sul palo destro e devia il cuoio a fondo campo. Lo scampato il pericolo fa da molla all’orgoglio dei padroni di casa che al 12’rompono il ghiaccio con una superba giocata balistica di Corbanese: l’ex centravanti della Sacilese su un pallone fatto spiovere dall’angolo da Volpara, cattura il pallone in mischia, lo stoppa di petto, l’impatto tradisce il tentativo di anticipo di Travaglini che va a vuoto, il pallone scende sul destro del bomber di casa e il diagonale al volo fa secco Tomei. Il SandonàJesolo accusa il colpo e non ha nemmeno il tempo di organizzare una ripartenza degna di nota. Il raddoppio è immediato. L’azione è avviata da Volpara. In prossimità dei sedici metri, la mezzala nell’incrociare verso la lunetta dei sedici metri finta la stoccata a rete e taglia dentro l’assist sull’incrocio di Masiero: la prima battuta dell’ala è stoppata da Buratto, ma il rimpallo torna sui piedi di Masiero,l’attaccante si libera con un secco dribbling sullo stretto del difensore che lo stende. Netto è il calcio di rigore. Corbanese dagli undici metri indirizza la sfera alla destra di Tomei. Partita archiviata? I ragazzi di Tedino provano a rianimarla prima del riposo, ma la difesa del Montebelluna è vigile intorno all’ex Ivanoe Lanzara. E’ un SandonàJesolo che col passare dei minuti snatura le proprie trame e si affida agli spunti isolati dei singoli solisti, troppo individualisti nel portare palla. E’ un atteggiamento tattico che gli azzurri del Piave abbozzano, ma sbilanciano e subiscono il contropiede che la formazione di Pisani sa sviluppare con puntualità e pericolosità, senza però incidere negli ultimi venti metri. Sul 2-0 le squadre vanno al riposo. Il secondo tempo inizia con qualche minuti di ritardo perché l’arbitro Baroni chiede l’intervento della forza pubblica dinnanzi alla tribuna dove stazionano i “Caimani”. Il primo quarto d’ora scivola via privo di “miccia” e solo al 16’ l’undici di Tedino reclama il penalty per un disturbo da tergo sul tentativo di tiro di Fantin un metro dentro l’area sul quale Baroni sorvola. Sul ribaltamento dell’azione il Montebelluna va vicinissimo al tris con Gardin che sulla giocata in torsione e in superiorità numerica di Volpata, libera fronte alla porta il mediano, che dalla linea dei sedici metri scocca un rasoterra a un metro dal palo desto di Tomei. Per l’ex Sacilese, non è il Massimo…della precisione. Il SandonàJesolo ci dà dentro, le prova tutte per dimezzare il gap, ma la porta di Careri (sempre tempestivo in uscita) resta tabù. Mister Tedino prova a dare nuovo vigore alla spinta della squadra con l’entrata di Casella e Buratto, ma gli attacchi ospiti sono prevalentemente sviluppati sulla destra dove la grintosa copertura di Perissinotto e dell’arretrato Cardin, consente ai “coreani” di costruire una solida cerniera di protezione alla difesa. Capitan Lavagnoli, motorino tuttofare, si prodiga nella spinta e nei suggerimenti ai compagni, ma col passare dei minuti subentra la sfiducia nel SandonàJesolo. Anche i cambi sollecitati dalla panchina da mister Pisani rompono il ritmo del match e il Montebelluna mostra di avere fiato per limitare il forcing ospite. Al 44’ i bianco-azzurri si mangiano il gol della bandiera sulla girata di Casella che angola troppo il tiro a sei/sette metri da Careri.
Fla. Cip. www.venetogol.it
Scritto da Flavio Cipriani il 02/10/2011

