Friggi e Segato trafiggono il Tamai: Legnago corsaro in Friuli

Tamai-Legnago Salus 0-2
Tamai (4-3-2-1): De Zordo***; De Blasi**, Zuliani, Spetic, Giacomini; Lella, Grandin*, Barracco***, Grujic; Piperissa (1’ st Zanardo), Zambon.
A disposizione: 12 Peressini***, 13 Zavan***, 14 Corazza****, 15 Lococciolo***, 16 Cima**, 18 Alba**
Allenatore: Gianluca Birtig
Legnago Salus (4-4-1-1): Pinzan; De Col***, Trevisani**, Friggi, Baggio; Guardigli, Pigaiani** (20’ st Vezù**), Zerbato*, Valente (21’ st Acka); Segato; corbezzola (44’ st Giacomazzi).
A disposizione: 12 Tinazzo**, 13 Dengo***, 17 Bedoni** , 18 Cesaro****.
Allenatore: Andrea Orecchia
Arbitro: Marcello Rossi sez. aia di Novara
Assistenti: Daniele Tocco sez. aia Cagliari; Daniele Piras sez. aia di Oristano
Reti: 12’ pt Friggi, 42’ st Segato
Note. Pomeriggio nuvoloso e umido, terreno allentato, ma in buone condizioni, spettatori 500 circa con discreto seguito veronese. Ammoniti: De Col, Pigaiani, Spetic, Acka. Recupero: pt 1’ st 4’
Osservato 1’ di raccoglimento per ricordare le vittime dell’alluvione a Genova.
(*) under a referto gara: *’91, **’92, ***’93, ****’94
Tamai di Brugnera. Nel primo confronto della storia tra i due club è il Legnago Salus a spuntarla.
A referto il Tamai paga le assenze dello squalificato Nonis, del febbricitante Gallinelli del terzino Cofini, mentre in panca si siedono Zanardo e Cima non al meglio della condizione. Nelle fila bianco-azzurre mister Orecchia recupera dopo tre mesi il regista basso Guardagli. Paga dazio il team veronese per la squalifica del “gaucho” Gustavo Ferretti. Esclusi dal 1’ il terzino Vezù e il mediano Acka. Friggi è preferito a Giacomazzi nel ruolo di regista della difesa.
Parte a spron battuto il Legnago che nelle precedenti visite in Friuli ha pareggiato a S. Vito e espugnato il “XXV Aprile” di Sacile. Dopo una prima accelerazione di assaggio, al 2’ Valente fila via sull’out sinistro, arriva sul vertice dell’area, centra basso per Correzzola e sulla rapida torsione della faina bianco-azzurra all’altezza del dischetto, De Zordo gli piomba balle spalle e neutralizza il pericolo. Il campo viscido non permette un fraseggio razionale e le due squadre si fronteggiano con accanimento. Il Legnago meglio distribuito sul manto verde ragiona con ordine e il ritrovato Guardagli è il perno di ogni ripartenza. Al 12’ la formazione di mr. Orecchia passa su palla inattiva: Segato dal settore destro fionda il pallone sul secondo palo, Piperissa nel corpo a corpo con Friggi allenta la marcatura sul difensore che a due passi da De Zordo lo infila con una secca girata tra palo e portiere. Il gol a freddo taglia le gambe alle “furie rosse”. L’undici di Orecchia, molto reattivo nell’anticipo, gioca deciso, mette in vetrina un pressing a tutto campo e una naturale rotazione della palla che obbliga i bianco-rossi a continui ripiegamenti nella propria metà campo. Intorno alla mezz’ora l’undici di Birtig dà segni di risveglio e al 27’ su un pallone conteso in area veronese, la carambola cade a pendolo sul destro di Piperissa che a non più di nove metri dallo specchio della porta, carica la volè, ma a parasi di fronte è il corpo di Friggi che fa scudo a Pinzan e innesca le proteste del Tamai e in particolare di Piperissa per un presunto fallo di mano.
Il primo tempo si chiude con il Tamai in avanti e la retroguardia veronese al 39’ deve fare leva sulla bravura di Pinzan sul piazzato di Spetic che l’esperto portiere bianco-azzurro ribatte e Baggio allontana in corner.
Nel secondo tempo mister Birtig gioca la crta Zanardo per il claudicante Piperissa e al 4’ Paolino si fa notare per un tiro che Pinzan blocca in sicurezza. Il “mordi e fuggi” attivato dal Tamai costringe la formazione di Orecchia ad abbassare il raggio dell’azione, ma l’isolato Correzzola è sempre in agguato lì davanti. Al 16’ il “puntero” bianco-azzurro (30 reti nella passata stagione) vola libero in contropiede e dai sedici metri calcia secco verso la porta di De Zordo stampando il cuoio sul palo sinistro
Al 19’ colpo ad affetto di Zambon: il tiro al volo a non più di sette/otto metri dalla porta di Pizan è deviato da un piede miracoloso di Baggio e il pallone supera la trasversale. Messo alle corde dall’impetuosa reazione delle “furie” mister Orecchia corre ai ripari e rafforza le due linee di demarcazione con l’entrata di Vezù e dell’eclettico Acka, forze fresche. Il Tamai però non si da per vinto e al 33’ sul corner scodellato in area da Gruijc, la girata di testa di Giacomini rasenta la traversa di pochi centimetri. I minuti passano, ma il Legnago ha fiato e gambe per reggere il confronto. Il Tamai fa tutto con frenesia e getta al vento alcuni palloni da giocare con maggiore concretezza. Negli ultimi 5’ il patatrac: alleggerimento avventato di De Blasi, De Zordo esce dal pali e in scivolata di piede allontana il pallone come può, la traiettoria finisce nella zona di Segato che arriva a rimorchio e di piatto fissa il raddoppio.
Scritto da Flavio Cipriani il 06/11/2011

