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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI    

Tamai Sanvitese 1-1 il derby friulano. Cofini risponde a Granieri!

Tamai-Sanvitese 1-1

Tamai (4-3-1-2): De Zordo***; Cofini**, Zuliani, Poletti, Politti; Grandin* (21’ st Cima**), Spetic, Grujic; Rebecca; Alba** (13’ st Bidogia**), Lella. A disposizione: 12 Peressini***, 13 De Blasi**, 14 Barraco***, 15 Barbini*, 18 Bolzon***.

Allenatore: Gianluca Birtig

Sanvitese (4-4-2): Benedetti***: Colombera, Battiston, Venier***, Visalli; Diaw** (41’ st Manzato***), Michieli* (39’ st De Pin*), Ursella; Granieri; Rossi, Zambon (25’ st Olivotto). A disposizione: 12 Peresson, 15 Cucchiaro*,16 Bassetto**, 18 Benvenuto***

Allenatore: Giovanni Tortolo

Arbitro: Mantelli sez. aia di Brescia

Assistenti: Lazzarin sez. di Chioggia e Adamo di Cervignano

Reti: 31’ pt Granieri, 37’ pt Cofini

Note. Pomeriggio soleggiato, temperatura di 5 gradi, terreno in buone condizioni, spettatori 350 circa. 

Ammoniti: Michieli, Venier, De Pin, Colombera, Granirei, Lella 

Recupero: pt 2’ st 3’

(*) under a referto gara: *’91, **’92, ***’93, ****’94

Tamai di Brugnera.

La Sanvitese ha scansato la trappola…L’undici di “Giò” Tortolo ha messo nel forziere un punto di speranza, ma  l’ennesimo nel derby friulano non è arriso ai “fraticelli”. Il cammino salvezza ora si fa sempre più tortuoso. Anni amari, anni avari per i bianco-rossi nella trasferta nella Destra Tagliamento al cospetto delle furie rosse che negli ultimi sei test non avevano lasciato nemmeno le briciole ai rivali, mettendo a segno 16 gol contro i 3 subiti. La Sanvitese, il club più longevo della serie D (lo è dalla stagione ’94-’95), nelle 11 sfide disputate sul rettangolo tamaiota aveva visto premiati i propri sforzi solo nell’edizione 2002-3 con il 2-1 firmato da “Ciccio” Campaner e Marco Vivian, gli autori dei due gol della vittoria, anticipata dal sigillo di Rubert. Un successo che nel prosieguo degli anni non ha lasciato traccia…; in altre due esibizioni la formazione bianco-rossa era uscita imbattuta dal rettangolo pordenonese strappando il pareggio: il 17 febbraio ’98 finì 0-0 e il 10 gennaio 2005 il finale registro l’1-1. A cadenza di un nuovo settennato è maturato la terza “ics”, un pareggio meritatamente guadagnato. La partita vista la sospensione dei campionati regionali si pensava facesse registrare un afflusso di sportivi che va oltre le previsioni. Ma al fischio del bresciano Mantelli che all’ultimo ha sostituito il brindisino Carrisi, il colpo d’occhio in tribuna non fa sorridere. E’ la solita presenza di sportivi che stavolta sfidano anche il gelido vento. A richiamare l’attenzione sul match ci sono parecchi ex, alcuni dei quali sono costretti a rimanere a guardare. A referto nelle file di casa c’è Gruijc con Barbini (parte dalla panchina), mentre per infortunio restano ai box Nonis e Giacomini.

Nelle fila ospiti spicca la presenza al centro dell’attacco di Zambon con Visalli a dare solidità ed esperienza alla difesa. Assenza di rilievo per mr. Tortolo il fantasista Quellerba.  Il derby inizia in sordina: il vento che spazza il rettangolo di gioco consiglia prudenza nei primi movimenti. Tra i più attivi ed energici nel portare lo scompiglio oltre la metà campo è il possente Diaw che al 2’ allunga la falcata per linee centrali, Zulini lo contrasta nel fisico, ne limita la corsa e fa da scudo all’uscita bassa di De Zordo. Al 10’ il portiere di casa è chiamato all’uscita tempestiva sull’avanzata dei “fraticelli”. Il Tamai trovato l’assetto dà fondo all’avanzata e al 13’ si fa vivo con una fiondata su calcio franco di Grujic che Benedetti, a due mani, va a togliere dall’incrocio dei pali.

E’ un buon momento delle furie che al 16’ portano l’assalto sulla destra con Spetic: sul sinistro basso a rientrare, Benedetti si allunga sul palo e rintuzza l’insidia. Col passare dei minuti le due squadre si aprono e la partita cresce in velocità e agonismo. Sale in cattedra così la formazione di Tortolo che al 21’ con una fiondata dai  ventidue metri di Granieri chiama De Zordo al balzo in sospensione e la palla supera la traversa. Il botta e risposta al 24’ vede Rebecca spalle alla porta sfondare il blocco centrale biancorosso, l’ex attaccante di Empili, Venezia, Vecomp e Sacilese si presenta davanti a Benedetti che prova a infilarlo scegliendo lo “scavino”, ma il portiere non abbocca. Al 31’ è la Sanvitese a rompere l’equilibrio: sulla destra Colombera affonda la falcata, dalla linea del corner il terzino gira il cuoio sulla linea dei sedici metri per Diaw, l’attaccante di destra dei bianco-rossi ha un controllo difettoso della palla che in due tempi (tocco con il gomito) riesce a domare e servire all’indietro per l’entrata di Granieri il cui potente rasoterra dalla lunetta dei 18 metri non dà scampo a De Zordo. Il gol fa scattare la molla dell’orgoglio nel Tamai e al 37’ il pareggio è agganciato con un proiettile dal basso verso l’alto di Cofini che dal limite indovina l’angolino sul palo lungo. Sull’ 1-1 si va al riposo. Nel secondo tempo la Sanvitese ha un miglior approccio alla gara e il Tamai soffre le folate di Diaw e del tenace Rossi che stringe i denti all’appesantirsi delle gambe. La frazione si apre con un calcio indiretto che Diaw indirizza alla base del palo dove De Zordo si allunga e arpiona il cuoio. Al 9’ è il macchinoso De Pin a sciupare da buona posizione trovando davanti alla porta Grandin a liberare. Al 10’ Diaw cerca la soluzione dalla media distanza e De Zordo in volo gli nega il gol. E’ una fase del match favorevole alla Sanvitese. Prova a limitare la pressione l’undici di Birtig con una rasoiata di Rebecca al 17’. Gli ampi spazi lasciati nelle retrovie dal Tamai facilitano il contropiede dei ragazzi di Tortolo che al 24’ sprecano il colpo del ko con Rossi la cui conclusione mancina sorvola l’incrocio dei pali e manda in ginocchio l’attaccante. Nela seconda parte cresce il Tamai, ma Diaw al 29’ e 31’ lo ricaccia indietro impegnando De Zordo con due interventi alla base dei pali. Al 44’ si registra l’ultima emozione: Spetic dalla trequarti fionda un pallone in area, Benedetti in uscita alta sbaglia il tempo della presa, la palla carambola sui piedi di Bidogia che a porta vuota calcia fuori per la disperazione dell’intera platea tamaiota. L’1-1 finale è comunque un verdetto che ripaga l’impegno della Sanvitese. 

Fla. Cip. www.venetogol.it

 
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  Scritto da Flavio Cipriani il 12/02/2012
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