ALLIEVI: MONTEBELLUNA SUL TETTO D'ITALIA! Vittoria ai rigori

nella foto, i nuovi Campioni d'Italia Allievi
Montebelluna-Aldini Milano (1-1) 7-6 dcr
Montebelluna: Filippetto, Polacco, Semenzin (28’ st Lovisetto), Dal Maso, Prosdocimi, Carattozzolo, Lazzari (35’ st Kodjo), Bonetto, Ganeo (23’ st Vejselj), Ferchichi (35’ st Schiavon), Cecchel (38’ st Mone Abdoul).
A disposizione: 12 Gagno, 13 Russo
Allenatore: Luca Bressan
Aldini Bariviera Milano: Carbone, Caleri, Casarico (32’ st Coppola), Hyso (1’ st Giuffrida), Bianchi, Battistella (29’ pt Cerminara), Garofoli (41’ st Busà, Di Pierro, Galtarossa, Cataldo, Spina (25’ st Cagnotto).
A disposizione: 12 Coldani, 16 Rossini, 18 Gentile, 19 Rizzo.
Allenatore: Alessandro Pistone
Arbitro: Emanuele Mancini sez. aia di Fermo
Assistenti: Greco sez. di Macerata e Imperiale sez. di Genova
Reti: 22’ pt Cecchel 44’ st Busà
Note. Pomeriggio soleggiato, terreno in buone condizioni, spettatori 400 circa con un nutrito seguito dal centro trevigiano. Ammoniti: Polacco e Caleri.
Recupero: pt 1’ st 4’.
Asciano (Siena). Campioni, Campioni, Campioni, d’Italia. E sul Montello resta a sventolare il Tricolore. A dodici mesi dal trionfo dei Giovanissimi di Carlo Osellame, sono gli Allievi di Luca Bressan a salire sul trono d’Italia. L’Aldini Bariviera Milano, uno dei più quotati club nazionali a livello giovanile, stavolta ha chinato il capo davanti ai “coreani”. Questo scudetto è il premio che ripaga il lavoro di una stagione e l’impegno profuso da tutti i ragazzi della rosa, e soprattutto è la gratificazione che mister Bressan si attendeva da quando ha messo piede tra le colline senesi.
E’ una finale molto sentita. La partita agli occhi del folto pubblico presente è subito piacevole frutto di trame ragionate e ben articolate. Nei primi 20’ dove l’apetto tattico è il motivo dominante, i portieri restano inoperosi. L’Aldini si presenta in campo con l’undici che aveva giocato due giorni prima, mentre mister Bressan disegna un Monte con una disposizione difensiva rigida e una elastica linea di sbarramento in prossimità dei sedici metri impegnata a soffocare l’ispirazione milanese. Davanti i velocisti Ganeo e Cecchel si lanciano a capofitto negli spazi e per la difesa rossoblù c’è parecchio lavoro per tenerli a bada.
La lotta in campo è vibrante e al 22’ il Monte passa con il gol di rapina di Cecchel che va a raccogliere, bruciando sul tempo la difesa, il cross basso di Ganeo. L’1-0 blocca l’Aldini incapace di uscire dalla propria metà campo.
Nel secondo tempo i ragazzi di Pistone passano al contrattacco, ma i “coreani” tengono bene il campo e al 15’ una fucilata di Ferchichi si stampa sulla traversa. Ma col passare dei minuti la linea del centrocampo montelliano accusa una parziale flessione e in prossimità dei sedici sull’urto dei meneghini è molto prestante.
L’Aldini Barivera non si arrende, cerca con tutte le forze di arrivare al pareggio e al 44’ nei minuti del recupero assegnati dall’ottimo Mancini, quando lo scudetto sembra prendere la strada della Marca Trevigiana, l’Aldini Milano piazza la zampata con Busà lesto a insaccare il pallone del pareggio servitogli a centro area da di Perro.
E’ il gol che stoppa il record di imbattibilità di Filippetto a 504’. Tutto da rifare, perchè il triplice fischio dell’arbitro consegna la conquista dello scudetto della categoria Allievi ai tempi supplementari.
Nel primo extra-time poco accade. Nel Monte che ha mal digerito lo smacco, si rafforza la convinzione che c’è da superare senza pericolo il primo tempo. Nell’Aldini prevale la consapevolezza che il dispendio di energie profuse per rincorrere il pareggio va recuperato senza incorrere in disattenzioni per mancanza di lucidità. Il cronometro gira veloce e la svolta è attesa nel secondo extra.
Sono i 10’ che potrebbero dare il colpo di grazia, ma le due rivali non lasciano il segno. La stanchezza affiora evidente sulla gambe dei 22 in campo al limite delle energie. Incombono i rigori e dalla lotteria del dischetto uscirà il vincitore.
Inizia il Montebelluna: Polacco (gol); risponde Bianchi (gol), su dischetto Schiavon (gol); replica Busà (gol). la sequenza prosegue con Mone Abdoul (gol), lo pareggia Cataldo (gol). La precisione balistica non dà scampo ai portieri e Prosdocimi fa 4. Di Pierro con classe fa poker. Tocca a Vejselj la firma del 5° rigore: la palla si stampa sotto la traversa e entra in rete. Giuffrida pareggia i conti sul 5-5.
Si va a oltranza e Kodjo schianta il pallone (fiacco) su Carbone. Intorno al cerchio di centrocampo è il gelo nel clan trevigiano. Tutti incrociano le dita mentre Coppola si avvicina al cerchio bianco. La tensione è altissima, le gambe tremano, la mezzala “spazzola” il terreno davanti al pallone. Forse cerca la giocata d’effetto e lo “scavino” è un flop; Filippetto, seppur sbilanciato lo arpiona con un colpo di reni. Tocca a Bonetto e il pallone con un pizzico di pathos entra; allora è Germinara a dover tenere in pedi l’Aldini. Davanti al mediano rosso-blù, Filippetto diventa una montagna e il pallone calciato con tanta paura finisce incollato al lattice dei guantoni del portierone…
E’ festa ad Asciano, il Montebelluna è Campione d’Italia!
Scritto da Redazione Venetogol il 26/06/2013













